ROBERT McCAMMON.
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LA MALEDIZIONE DEGLI USHER.
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Titolo originale: Usher's Passing. 1984.
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Parte 1.
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Traduzione di: Flora Staglian.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Prefazione. di Gianfranco Manfredi.
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Robert R. McCammon pubblica Usher's passing nel 1984. 
un periodo cruciale per la narrativa horror americana. Sono
passati dieci anni da Carrie di Stephen King e quattro dalla
versione cinematografica di The Shining, che ha contribuito non
poco a consolidare (di pi: a codificare) il primato di King su
ogni altro autore horror della sua generazione. Nel 1984 esce nei
cinema Fenomeni paranormali incontrollabili tratto da
Firestarter (L'incendiaria) sempre di King, una storia che ancor
pi decisamente che in Carrie e Shining, pone al centro
un'adolescente dotata di straordinari poteri paranormali. Insieme
a King, altri nuovi autori incalzano, dal raffinato Peter Straub, al
sulfureo Charles L. Grant, all'apocalittico Dean Koontz, che con
il suo romanzo Phantoms! del 1983 anticipa il soggetto del
capolavoro kinghiano "definitivo" It (1986), la sua Divina
Commedia, come comment Oreste del Buono. King  nato nel
1947, Straub nel '43, Grant nel '42 e Koontz nel '45. Possono
essere senza tema d'errore definiti come una nuova generazione
di autori. Come scrittori hanno molte caratteristiche che li
accomunano, al di l delle diversit stilistiche e della scelta
spesso simile degli argomenti e degli scenari: sono
estremamente prolifici, pubblicano, oltre che romanzi, una
grande quantit di racconti, curano antologie e battezzano
colleghi esordienti; dalle loro opere nascono a getto continuo
film e produzioni televisive, intorno a loro crescono riviste di
genere che paiono configurare il "manifesto" di una nuova
tendenza che mescola temi classici dell'horror (vampiri,
licantropi, mummie) alla riscoperta/invenzione del folclore
americano, senza disdegnare commistioni con il western, il
thriller e la fantascienza. Un fenomeno simile, in America, non
si vedeva dagli anni '50/60 cio dall'epoca dei cosiddetti
"Stregoni della California" il gruppo di scrittori e sceneggiatori
nati e cresciuti intorno a figure di mitici innovatori come Ray
Bradbury, Robert Bloch e Richard Matheson, altrettanto prolifici
e in stretto rapporto con il cinema e la televisione.
McCammon  pi giovane dei suoi colleghi,  nato nel 1952.
Anche lui esordisce negli anni 70, verso la fine, con il romanzo
Baal, ma deve attendere tre anni per raggiungere la notoriet con
il suo quarto romanzo They Thirst (Hanno sete, Gargoyle 2005),
un'apocalittica storia di vampiri, e solo con il successivo Mistery
Walk del 1983 (La via oscura, Gargoyle, 2008) ha l'onore di una
edizione hard-cover. Insomma, nel momento in cui si sta
imponendo all'attenzione, McCammon si trova a doversi
confrontare con una nutrita concorrenza. Soffre in particolare
del continuo, rituale accostamento a King. Viene presentato
infatti come il "nuovo King" o, cosa che gli d anche pi fastidio,
come il "King del Sud" (essendo nato in Alabama). Non che
McCammon disdegni King o voglia occultare certe sue affinit
con lui, anzi gli riconosce apertamente il merito d'aver fatto da
apripista a una nuova schiera di autori horror, ma certo, come
ogni scrittore degno di questo nome, ambirebbe a veder
riconosciuta la propria originalit.  stanco di sentirsi dire dagli
editori scrivi una storia alla King. Per di pi, nel momento del
trionfo della narrativa horror, come spesso accade, comincia
anche a circolare il sospetto che se ne stia producendo troppa e
che, a quel ritmo, il fenomeno finir molto presto.
In un'intervista rilasciata a William J. Grabowski per la rivista
Horror Show nell'estate del 1985, McCammon racconta: Di
recente un editore mi ha detto: La narrativa horror sta
morendo. Gli ho risposto: No, non  la narrativa horror che sta
morendo, ma la lettura. Dato che l'horror  stato,  e sar sempre
narrativa popolare, chi decreta la sua morte o non ne sa molto, o
sta decretando la propria morte come lettore. Nella stessa
intervista, McCammon mette a confronto Straub, Grant, King e
Koontz con giganti come Poe, Bierce e LeFanu, e ne nasce
questa riflessione: Oggi il campo dell'horror  estremamente
competitivo, e di conseguenza devi lavorare duro per tirar fuori
delle idee originali, se qualcosa pu essere considerato ancora
del tutto originale. Inoltre, l'attuale qualit di scrittura della
narrativa horror  eccellente, anche se vi echeggiano i temi degli
antichi maestri. Mi piace pensare che, se Poe, Bierce e LeFanu
leggessero i nostri lavori, direbbero: Wow! Questi ragazzi sono
strani! (McCammon usa il termine weird che ha nel caso una
connotazione positiva, nel senso di "sorprendenti").
Quando, dunque, McCammon decide di scrivere Usher's
Passing, non lo fa assolutamente perch sia convinto del
potenziale commerciale di una exploitation di Poe. Anzi,  ben
consapevole che in quel momento l'idea rischia di risultare del
tutto fuori moda:  della nuova generazione di scrittori e di
cineasti horror americani che si sta parlando in tutto il mondo.
L'epoca dei film di Roger Corman dedicati a Edgar Allan Poe, 
finita da un pezzo. Richiami a quel tipo di tradizione sembrano
quindi destinati ad apparire datati, e lavori che vogliano
ispirarvisi, destinati alla sconfitta sul mercato. L'operazione
tentata da McCammon risulta dunque gi in partenza
doppiamente rischiosa. Da un lato comporta il confronto con un
autore classico (persino scolastico) come Poe, che potrebbe
apparire del tutto velleitario, dall'altro esprime un ambizioso
tentativo di "controtendenza" rispetto alla letteratura horror
corrente, dall'esito quanto mai incerto. Come si pu reggere
questa duplice sfida con la tradizione e con i contemporanei?
Come dimostrare che proprio da questo doppio confronto pu
nascere un'opera originale?
In sede di prefazione non posso ovviamente approfondire
elementi critici e di analisi dettagliata dell'opera, che finirebbero
per svelarne gli sviluppi: dunque mi atterr ad alcuni punti
fondamentali che credo possano servire al lettore italiano per
comprendere meglio ci che a un lettore americano dovrebbe
risultare, almeno in teoria, pi trasparente. E comincer dagli
scostamenti di McCammon rispetto al racconto di Poe The Fall of the House of Usher.
1. L'ambientazione
Nel periodo tra la fine del 1831 e il 1842, Poe, nell'esplicito e
polemico intento di differenziarsi dal tentativo di altri autori
contemporanei di dare vita a una narrativa specificamente
americana, scrive una serie di racconti europei (Metzengenstein,
L'Appuntamento, Ligeia, Il crollo di Casa Usher, William
Wilson, Gli omicidi della Rue Morgue, La maschera della Morte
Rossa, Il pozzo e il pendolo). Come  stato notato da molti critici,
Poe da un lato brandisce la tradizione del gotico contro la
narrativa cosiddetta di Frontiera che egli considera provinciale,
dall'altro mostra di considerare assai criticamente il gusto
europeo per l'aristocrazia, nel quale traspare a volte
un'inaccettabile nostalgia anti-illuministica per le epoche oscure
e tiranniche. I suoi nobili, che si nutrono ancora di letture
cavalleresche, somigliano a cadaveri viventi. Vetusti manieri e
antiche famiglie coincidono (Casa-Casato) e sono entrambi
fatiscenti. Poe non narra la rinascita romantica del mito nobiliare
e delle fosche leggende medievaleggianti, ma la loro
inarrestabile decadenza. Tutto quanto era un tempo grandioso
ora  marcio e putrescente.
McCammon ambienta la sua Casa Usher in America e in un
luogo molto preciso: Asheville, in North Carolina. La citt e i
dintorni erano un tempo una sorta di paradiso americano dove si
recavano in vacanza le lite del paese, inclusi molti futuri
Presidenti. Ma la citt di Asheville, fino ad allora pi che
prospera, e ricca di sontuosi edifici Art Dco, venne di colpo
travolta dalla crisi del '29. Nel 1930 fall il suo principale istituto
di credito, la Central Bank and Trust Company. Asheville
conquist cos un nuovo e ben poco desiderabile primato: quello
della citt con il pi alto debito pro capite degli Stati Uniti. Dalla
crisi, si risollev solo alla fine degli anni 70. Nessun altro
scenario avrebbe potuto essere pi indicato per raccontare la
decadenza di una famiglia, della loro casa e della loro contea.
2. La Casa
Nel racconto di Poe, la Casa  un luogo simbolico, insieme
creatura vivente e spazio onirico. Lugubre e malinconica
all'esterno, delirante negli interni percorsi da luci ed effetti
coloristici irreali e allucinanti.
La Casa Usher di McCammon  invece ispirata a un luogo
reale: l'opulenta residenza della famiglia Vanderbilt, di origine
europea. George W. Vanderbilt, giovane aristocratico di New
York, nel 1880 aveva acquistato 125.000 acri di terreno (506 km)
nei pressi di Asheville dove fece costruire la pi sontuosa e
vasta residenza privata d'America (a tutt'oggi). Il complesso
noto come Vanderbilt's Biltmore, tuttora aperto al pubblico, e
che McCammon pot esplorare anche nei sotterranei chiusi ai
normali visitatori, vanta 255 stanze, 34 camere da letto padronali,
43 bagni, 65 camini, 3 cucine e una piscina interna.  stata
costruita secondo i dettami della cosiddetta "French
Renaissance" sul modello di tre castelli della Loira (Blois,
Chenonceau e Chambord). E include un parco all'europea.
McCammon vi aggiunge una misteriosa ma altrettanto
imponente Loggia, edificata su un'isola al centro di un laghetto
che corrisponde architettonicamente all'edificio fantastico ideato
da Poe, mentre la sua funzione  assai diversa e resta avvolta nel
mistero fino alle ultime pagine del romanzo.
3. La Famiglia Usher
Nel racconto di Poe gli Usher sono una schiatta di musicisti e
di artisti. La loro estrema sensibilit nasce da qui. Il loro
superudito ha oltrepassato il suono, retrocedendo all'origine
stessa della musica: i rumori.
Gli Usher di McCammon sono dei fabbricanti di armi che
dalle forniture di munizioni per l'Esercito sono giunti nel tempo
alla progettazione di armi segretissime e devastanti, anche al di
l del nucleare (e qui, in una bizzarra quanto geniale
commistione con Poe, affiora l'altro nume letterario di
McCammon: Ray Bradbury).
La deviazione dall'originale  eccessiva? Dal punto di vista
della Storia Americana, no. McCammon non lo dice
esplicitamente, ma i suoi Usher e la loro sinistra Loggia, hanno
un rapporto abbastanza stretto con la famiglia Winchester e la
labirintica residenza californiana di Sarah Winchester, un
incredibile edificio vittoriano di 160 stanze edificato allo scopo
di accogliere fantasmi! Sarah, moglie dell'ultimo erede della
celebre famiglia di costruttori di fucili, dopo la morte del marito,
oppressa dal senso di colpa per tutte le vittime delle armi di
famiglia, fece costruire questa pazzesca casa, con scale che non
conducono da nessuna parte, finte porte, finestre aperte nel
pavimento e altre bizzarrie, con il dichiarato intento di ospitare e
pacificare i morti causati dall'impiego delle armi della sua
famiglia, i cui spiriti intratteneva a colloquio, a cena e persino
suonando l'organo per loro in una dance-hall. Nel giardino,
figurano molte statue in omaggio agli animali uccisi con il
Winchester e persino agli indiani sterminati. La casa  una delle
residenze pi infestate del mondo. Vi pass una notte anche
Houdini, incaricato di appurare se davvero vi abitassero
presenze ultraterrene. Ne usc senza rilasciare dichiarazioni.
4. Roderick Usher
Secondo Marie Bonaparte, autrice del monumentale studio
psicoanalitico su Poe (Edgar Poe. Sa vie, son oeuvre. tude
analytique, 1933) Poe nel Crollo di Casa Usher si sdoppia in
due alter-ego: uno  il narratore-testimone, l'altro  lo stesso
Roderick Usher. Al di l dell'acuta interpretazione psicanalitica
del racconto, la sottolineatura di come nel testo la descrizione
fisica di Roderick costituisca un esplicito autoritratto di Poe
stesso, ha un indubbio valore dal puro punto di vista della critica
letteraria.
Robert McCammon dagli amici viene chiamato Rick. L'Usher
protagonista del suo romanzo  uno scrittore che si chiama Rix.
Pi chiaro di cos ma in qualche modo anche McCammon si
sdoppia, perch il personaggio del ragazzino Newlan, detto New,
che si ricollega non poco a quello del protagonista del suo
precedente romanzo La Via Oscura, e che da grande vorrebbe
rare lo scrittore, personifica il suo problema di venire
considerato come il "nuovo" King, o comunque l'erede pi
giovane di una nuova generazione di scrittori horror che hanno
eletto a protagonisti dei bambini, degli adolescenti, con i loro
primi turbamenti e i loro segreti poteri paranormali. L'ambiente
dei loro incubi adolescenziali non  la Casa, anche se dal suo
fascino oscuro sono ancora attratti, ma il mondo esterno, in
particolare quello dei boschi, degli orchi e delle streghe del
folclore, delle creature innominabili, delle Feste di Halloween
vissute non come un gioco innocuo, ma come un rito magico e
stregato in cui i morti si mescolano ai vivi e gli spiriti prendono
realmente possesso dei corpi.
Sotto il profilo compositivo, il romanzo di McCammon 
scritto a mosaico. Si alternano scene da tipico dramma
famigliare (fratelli convocati al capezzale di un padre
moribondo, che se ne contendono l'eredit), a squarci di Storia
Americana (e su tutti spicca l'incendio di Chicago del 1871),
rielaborazioni di elementi del racconto di Poe ad apparizioni di
creature che con Poe non hanno nulla a che vedere (il letale
Uomo delle Zucche, il misterioso Re della Montagna,
un'infernale pantera nera dalla coda di serpente) ma che molto
hanno a che vedere con l'immaginario della nuova generazione
horror. Il vorticoso mix di elementi diversi sembra non portare
da nessuna parte ma, quando sul finale tutti gli elementi del
mosaico si compongono, ci che poteva apparire immobile
diventa dinamico al massimo grado e la maestria dell'autore non
si rivela tanto nel suscitare ammirazione o stupore, ma 
indirizzata allo scopo specifico della narrativa horror di
inghiottire il lettore in un vorticoso e terrificante maelstrom. A
lettura terminata e a mente fredda, non si pu comunque fare a
meno di rilevare, nel confronto con Stephen King, la maggiore
abilit di McCammon nell'escogitare dei grandi finali, oltre che
la sua originalit compositiva e tematica, mai prevedibile e assai
di rado replicata da romanzo a romanzo.
Quanto al confronto tra la generazione degli scrittori horror
degli anni 70/80 e i Venerati Maestri,  davvero cos scandaloso?
Gli ammiratori di Usher's Passing, al contrario di quanto si
potesse prevedere, pi che dalle rievocazioni di Poe, vennero
all'epoca affascinati e terrorizzati dalle apparizioni
dell'inquietante e inedito Pumpkin Man (l'Uomo delle Zucche),
e questo in fondo era prevedibile. Dal punto di vista della Storia
della Letteratura, invece, il confronto resta ancora impari e
sfavorevole ai "nuovi", sarebbe stupido nasconderlo. Ma ci
dipende anche dal diverso Stato della Letteratura, in particolare
dal fatto che la narrativa horror moderna si  sviluppata e vive
tuttora in un mercato editoriale diviso per target e per generi,
mentre Poe, Le Fanu, Bierce si rivolgevano (potevano rivolgersi)
ai lettori in quanto tali, tutti i lettori, di ogni et e di ogni livello
culturale. La vera sfida per i nuovi narratori di horror non  tanto
quella di valicare le barriere di genere, ma di sapere/poter
narrare per ogni categoria di lettori. Solo quando la narrativa
horror diventer fin in fondo, nella considerazione della critica e
del pubblico narrativa tout court, solo allora un simile confronto
potr essere tentato. Ma a questo obiettivo credo che ormai
siamo molto vicini. Al di l dei trionfi commerciali degli anni
'80,  stata la commistione dei generi, la necessit dei singoli
autori di distinguersi dai colleghi di analogo target e di sfuggire
ai target stessi andando oltre le prevedibili attese degli editori e
del pubblico,  stato questo lungo e non facile processo di
crescita, a favorire oggi una percezione diffusa dell'horror come
genere aperto, evolutivo, costantemente sperimentale, e dunque
a pieno titolo come lavoro letterario rivolto a tutti. Di questo
"movimento lento", un autore irrequieto, consapevole e sempre
alla ricerca di nuovi temi come McCammon resta un esponente
di prima linea.
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Gianfranco Manfredi.
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LA MALEDIZIONE DEGLI USHER.
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A Michael Larsen ed Elizabeth Pomada
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Temo gli eventi del futuro.
Roderick Usher
Sta passando il Diavolo.
Antica espressione gallese per indicare una calamit
...
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Antefatto
Edgar Allan Poe
Il crollo di Casa Usher
Il suo cuore  un liuto sospeso;
Non appena lo si tocca, risuona.
De Branger.
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In una giornata d'autunno nuvolosa, buia e silenziosa, con le
nubi che aleggiavano basse e opprimenti nel cielo, avevo
attraversato da solo a dorso di cavallo un tratto di regione
singolarmente tetro; alla fine, mentre le ombre della sera si
allungavano, mi ero trovato in vista della malinconica Casa
degli Usher. Non so bene come accadde, ma non appena
intravidi l'edificio avvertii una sensazione di insopportabile
sconforto pervadere il mio spirito. Dico insopportabile, in
quanto quello stato d'animo non venne affatto alleviato dal
sentimento in parte piacevole, perch poetico, con cui la mente
di solito accoglie persino le pi tetre immagini naturali di
desolazione o sciagura. Osservai attentamente la scena che
avevo davanti - la Casa, il semplice assetto della tenuta, le mura
tetre, le finestre simili a orbite vuote, le poche canne
maleodoranti e qualche sparuto tronco d'albero marcito e
diventato bianco - con animo pervaso da una depressione cos
profonda che non posso correttamente paragonarla ad altra
sensazione terrena se non al risveglio dal sonno del fumatore
d'oppio: l'implacabile attenuarsi degli effetti della sostanza,
l'amaro ritorno alla realt quotidiana, la terribile caduta del velo.
Sentii il mio cuore raggelarsi, smarrirsi, avvilirsi, e provai
un'invincibile stanchezza di pensiero che nessuno stimolo
dell'immaginazione poteva falsare sublimandolo. Che cosa era -
mi fermai a pensare - che cosa era a spaventarmi tanto mentre
contemplavo Casa Usher? Era un mistero del tutto insolubile; n
riuscivo a lottare contro le oscure fantasie che mi affollavano la
mente mentre riflettevo. Fui costretto ad arrendermi
all'insoddisfacente conclusione che, anche se esistono senza
dubbio combinazioni di oggetti naturali molto semplici che
hanno il potere di influenzarci, tuttavia l'analisi di questo potere
poggia su considerazioni che superano la nostra portata. Riflettei
sulla possibilit che una semplice diversa disposizione dei
particolari della scena, dei dettagli dell'immagine, fosse
sufficiente a modificare o forse anche ad annullare la sua
capacit di impressionarmi in modo tanto doloroso; e, agendo in
base a questa idea, fermai il cavallo sul bordo scosceso di un
laghetto oscuro e spaventoso che si estendeva con la sua levigata
lucentezza vicino alla dimora, e guardai in basso - ma provando
un brivido pi forte di prima - verso le immagini riflesse e
capovolte delle canne grigie, degli spettrali tronchi d'albero e
delle finestre simili a orbite vuote. Eppure mi proponevo di
soggiornare per qualche settimana in quella dimora desolata. Il
suo proprietario, Roderick Usher, era stato uno dei miei
compagni di gioco durante l'infanzia, ma erano passati molti
anni dal nostro ultimo incontro. Tuttavia, mi era di recente
giunta una lettera in un luogo remoto del paese - una sua lettera -
la cui natura decisamente inopportuna ammetteva soltanto una
risposta di persona. La missiva rivelava una forte agitazione
nervosa. Roderick parlava di una grave malattia fisica, di un
disordine mentale che lo opprimeva e di un desiderio fortissimo
di vedermi, considerato che ero il suo migliore e anzi unico
amico, per tentare di alleviare la malattia con la serenit della
mia compagnia. Era stato il modo in cui tutto questo e molto
altro veniva detto - e l'evidente affetto che accompagnava la sua
richiesta - a non lasciarmi spazio alle esitazioni; e perci avevo
obbedito immediatamente a quello che continuavo a considerare
un invito molto singolare.
Anche se da ragazzi eravamo stati uniti da grande familiarit,
in realt sapevo ben poco del mio amico. La sua abituale
riservatezza era sempre stata eccessiva. Ero per consapevole
del fatto che la sua famiglia, di origine antichissima, era
conosciuta da tempo immemorabile per una particolare
sensibilit di temperamento che si era manifestata nel corso di
lunghi secoli attraverso molte opere artistiche di rilievo, e si era
espressa di recente in ripetute elargizioni benefiche, generose
ma discrete, e anche in un fervore appassionato per le
complessit, forse ancor pi che per le bellezze ortodosse e
facilmente riconoscibili, della scienza musicale. Ero anche
venuto a conoscenza di un fatto davvero notevole, e cio che il
ceppo della stirpe degli Usher, per quanto vetusto, non aveva
mai fatto germogliare alcun ramo duraturo; in altre parole, la
discendenza dell'intera famiglia si era sempre tramandata in
linea diretta, sin dall'inizio, con qualche variazione trascurabile e
temporanea. Riflettei - mentre riandavo col pensiero all'accordo
perfetto tra l'atmosfera del luogo e il carattere universalmente
noto dei suoi abitanti, e mentre congetturavo sul possibile
influsso che il primo, nel lungo corso dei secoli, poteva aver
esercitato sul secondo - che era forse quella mancanza di rami
collaterali, e la conseguente trasmissione diretta costante da
padre in figlio del patrimonio e del nome, che alla lunga aveva
identificato le due cose, tanto da confondere il nome originario
della tenuta con il curioso ed ambiguo appellativo di "Casa
Usher" un appellativo che sembrava includere, nelle menti dei
contadini che lo usavano, sia la famiglia che la dimora.
Ho detto che l'unico risultato del mio esperimento alquanto
puerile di guardare nel laghetto era stato quello di aumentare la
prima curiosa impressione.  indubbio che la consapevolezza
del rapido intensificarsi della mia superstizione - perch non
dovrei definirla cos? - serv principalmente ad accelerarne la
crescita. So da molto tempo che  questa la legge paradossale di
tutti i sentimenti che hanno come base il terrore. E pu darsi che
sia stato unicamente per tale ragione che, quando alzai di nuovo
lo sguardo verso la casa, distogliendolo dalla sua immagine
riflessa nel laghetto, si affacci nella mia mente una strana
fantasia talmente ridicola che ne parlo soltanto per dimostrare
quanto fosse intensa la forza delle sensazioni che mi
opprimevano. Avevo lavorato di immaginazione al punto da
credere realmente che l'intera dimora e la tenuta fossero avvolte
dall'atmosfera caratteristica dell'edificio e delle sue immediate
vicinanze un'atmosfera che non aveva alcuna affinit con
l'aria del cielo, ma che aveva acquisito il fetore dagli alberi
marciti, dal muro grigio e dal laghetto silenzioso un vapore
magico e pestilenziale, stagnante, lento, appena percettibile e
soffuso di una sfumatura plumbea.
Scuotendomi dall'animo quello che doveva essere stato un
sogno, esaminai con pi attenzione l'aspetto reale dell'edificio.
La sua caratteristica principale sembrava essere un'eccessiva
vetust. Il passare dei secoli l'aveva scolorito enormemente.
L'intera facciata esterna era ricoperta da minuscoli funghi che
pendevano dalle grondaie in una sottilissima ragnatela intricata.
Tuttavia, ci prescindeva da un deterioramento vero e proprio.
Nessuna parte della muratura era crollata, e sembrava esservi
una stravagante incongruenza tra la perfetta tenuta d'insieme
della dimora e lo stato di sgretolamento delle singole pietre.
Quel fatto mi ricord molto l'apparente integrit di una vecchia
costruzione in legno lasciata a marcire per lunghi anni in un
sotterraneo abbandonato, senza venire in alcun modo intaccata
dall'aria dell'esterno. Tuttavia, a parte quella indicazione di
grave ed esteso deterioramento, la struttura dell'edificio rivelava
solo qualche segno di instabilit. Forse l'occhio di un
osservatore pi attento avrebbe potuto scoprire una fessura
appena percettibile che partiva dal tetto dell'edificio sul davanti
e proseguiva a zig zag lungo il muro, perdendosi infine nelle
acque tetre del laghetto.
Immerso in queste osservazioni, cavalcai in direzione della
casa lungo un breve viale lastricato. Consegnai il cavallo a un
servitore in attesa, poi entrai nell'arcata gotica dell'ingresso. Da
l un domestico silenzioso e dal passo felpato mi condusse
attraverso un labirinto di corridoi oscuri fino allo studio del suo
padrone. Non so come, ma molto di ci che incontrai durante il
percorso contribu ad aumentare le sensazioni confuse di cui ho
gi parlato. Anche se gli oggetti che mi circondavano - gli
intarsi nei soffitti, gli arazzi austeri alle pareti, l'oscurit dei
pavimenti di ebano e i fantasmagorici trofei araldici che si
succedevano al mio passaggio - erano quelli (o simili a quelli) a
cui ero stato abituato sin dall'infanzia, anche se non esitai a
riconoscere il loro aspetto familiare, mi meravigliai comunque
nello scoprire quanto mi fossero sconosciute le fantasie che
quelle immagini comuni mi stavano evocando. Su una delle
scale incontrai il medico di famiglia. Mi sembr che recasse in
viso un'espressione al contempo di astuzia e perplessit. Mi
pass accanto trepidante e prosegu. Il domestico spalanc una
porta e m'introdusse alla presenza del suo padrone. La stanza in
cui mi trovai era molto grande e aveva il soffitto alto. Le finestre
erano lunghe, strette e appuntite, e si trovavano a una tale
distanza dal pavimento di quercia nera da risultare del tutto
inaccessibili dall'interno. Attraverso i vetri coperti da grate
filtravano fiochi barlumi di luce vermiglia che servivano a
distinguere a stento gli oggetti pi in vista, ma che lottavano
invano per raggiungere gli angoli pi remoti della camera o le
rientranze del soffitto a volta intagliato. Dalle pareti pendevano
drappeggi scuri. I mobili d'antiquariato risultavano nel
complesso eccessivi, scomodi e alquanto malandati. In giro
erano sparpagliati molti libri e strumenti musicali, ma non
riuscivano a regalare alla scena alcuna vitalit. Mi sembr di
respirare un'atmosfera di dolore. Aleggiava un'aria di sconforto,
pesante, profondo e irrimediabile che permeava tutto.
Quando entrai, Usher si alz da un divano sul quale giaceva
completamente sdraiato, e mi salut con un calore e una vivacit
che a prima vista mi sembrarono prodotti di una cordialit
eccessiva, come lo sforzo a cui  obbligato l'annoiato uomo di
mondo. Ma mi bast uno sguardo al suo viso per convincermi
della sua assoluta sincerit. Ci sedemmo, e per i pochi istanti che
rimase in silenzio, lo fissai con un sentimento di piet frammisto
a timore. Di certo nessun uomo aveva mai subito un
cambiamento tanto terribile in un periodo di tempo cos breve
come Roderick Usher! Con una certa difficolt mi convinsi ad
ammettere che il tipo esangue che avevo davanti era il
compagno della mia prima giovent. Eppure il suo viso era
sempre stato piuttosto singolare. Una carnagione cadaverica;
occhi grandi, limpidi e luminosi oltre ogni paragone; labbra
alquanto sottili e molto pallide, ma delineate con bellezza
insuperabile; un naso delicato dal profilo ebraico, ma con una
larghezza delle narici insolita in modelli simili; un mento
finemente cesellato che rivelava nella sua eccessiva rotondit
un'assenza di energia morale; capelli delicati ed esili pi di una
ragnatela; tutti questi tratti, insieme a un'ampiezza insolita delle
tempie, formavano nel loro insieme un viso che non si scordava
facilmente. E in quel momento l'esagerazione del carattere
prevalente di quei tratti e della loro espressione abituale
rappresent un tale cambiamento che mi fece dubitare
dell'identit dell'uomo con cui stavo parlando. Pi di tutto mi
sbigottirono e quasi intimorirono il pallore ormai spettrale della
pelle e la sorprendente luminosit dello sguardo. Anche i capelli
soffici come la seta avevano sofferto ed erano cresciuti trascurati
e, come fossero intessuti di fili di ragnatela, fluttuavano intorno
al viso pi che ricadervi sopra, tanto che non riuscii, nemmeno
sforzandomi, a ricollegare il loro sconcertante aspetto a una
qualche idea di umanit.
Per quanto riguarda il comportamento del mio amico, venni
subito colpito da un'incoerenza un'incongruenza, e ben presto
scoprii che derivava da una serie di deboli e vani tentativi messi
in atto per superare uno stato di trepidazione abituale, una
eccessiva agitazione nervosa. In realt ero stato preparato a
qualcosa del genere sia dalla sua lettera che dalle reminescenze
di alcuni suoi tratti infantili, oltre che dalle conclusioni dedotte
dalla sua particolare costituzione fisica e dal suo speciale
temperamento. Roderick si comportava alternativamente in
modo vivace e scontroso. La sua voce passava rapidamente da
un tono di tremula indecisione (quando l'esuberanza sembrava
del tutto acquietata) a una specie di concisione energica,
quell'eloquio brusco, persuasivo, pacato e che suonava falso,
quel modo di parlare cupo, bilanciato, gutturale e perfettamente
modulato che si riscontra nel bevitore abituale o nell'incallito
fumatore d'oppio nei momenti di eccitazione pi intensa.
Fu cos che mi parl dello scopo della mia visita, del suo
grande desiderio di vedermi e del conforto che si aspettava dalla
mia presenza. Alla fine mi parl della presunta natura della sua
malattia. Disse che si trattava di un male costituzionale ed
ereditario al quale disperava di trovare un rimedio una
semplice affezione nervosa, si affrett ad aggiungere, che senza
dubbio sarebbe passata presto. Si manifestava in una serie di
sensazioni innaturali. Roderick le elenc, e alcune
m'interessarono e stupirono, anche se forse le parole impiegate
per descriverle e il modo di raccontarle giocarono in questo il
loro peso. Soffriva molto di una ipersensibilit patologica:
riusciva a sopportare soltanto i cibi pi insipidi, poteva
indossare solo indumenti di un determinato tessuto, gli era
intollerabile l'odore di qualsiasi fiore, percepiva anche la luce
pi debole come una tortura per gli occhi, e gli unici suoni che
non gli incutevano orrore erano quelli di determinati strumenti a
corda.
Mi accorsi che era completamente schiavo di una forma
anomala di terrore. Morir, disse, dovr morire in questa
deplorevole follia.  cos, cos e non in un altro modo che mi
perder. Temo gli eventi del futuro, non di per se stessi ma per i
loro risultati. Tremo al pensiero che un qualsiasi fatto, anche il
pi banale, possa influire su questa intollerabile agitazione
dell'animo. In realt non rifuggo il pericolo, se non per il suo
effetto assoluto: il terrore. In questa condizione snervante e
pietosa, sento che prima o poi giunger il momento in cui dovr
abbandonare allo stesso tempo la vita e la ragione, in una lotta
contro il sinistro fantasma, la PAURA.
Venni inoltre a conoscenza, a intervalli e tramite piccole
allusioni ambigue, di un'altra caratteristica insolita della sua
condizione mentale. Era incatenato da certe impressioni
superstiziose alla dimora in cui abitava e dalla quale non si era
pi avventurato fuori da molti anni, per un influsso la cui forza
presunta venne definita in termini troppo vaghi per poterla
riferire un influsso che gli era stato impresso nell'animo -
attraverso una lunga sofferenza, disse - da alcune caratteristiche
della forma e della sostanza della sua dimora di famiglia un
effetto che la struttura delle mura grigie e delle torri, e del
laghetto cupo in cui tutte si riflettevano, aveva alla lunga
prodotto sull'elemento psicologico della sua esistenza.
Tuttavia ammise, anche se con esitazione, che gran parte del
peculiare sconforto che lo affliggeva poteva essere fatto risalire
a un'origine pi naturale e di gran lunga pi tangibile: alla
malattia grave e prolungata, o meglio alle condizioni
chiaramente sempre pi prossime alla morte, di una sorella che
amava teneramente: la sua unica compagna da lunghi anni,
l'unica e ultima parente che avesse al mondo. La sua morte,
disse Roderick con un'amarezza che non potr mai dimenticare,
mi lascerebbe (intendendo la sua parte fragile e senza speranza)
ultimo discendente dell'antica stirpe degli Usher. Mentre
parlava, lady Madeline (era questo il suo nome) attravers
lentamente un angolo lontano della stanza e scomparve senza
aver notato la mia presenza. La guardai con grande meraviglia
mista a terrore e tuttavia trovai impossibile spiegare questo
stato d'animo. Mi sentii pervadere da una sensazione di stupore,
mentre seguivo con gli occhi i suoi passi che si allontanavano.
Quando alla fine una porta si chiuse alle sue spalle, cercai
istintivamente e ansiosamente con lo sguardo il viso del
fratello ma Roderick aveva nascosto il volto fra le mani, e
potei solo notare che un pallore ben pi accentuato del solito
s'era diffuso sulle sue dita emaciate, attraverso cui stillavano
copiose lacrime.
La malattia di lady Madeline aveva vanificato a lungo la
perizia dei medici. L'insolita diagnosi stilata era che si trattava di
un'apatia radicata, unita a una graduale consunzione della
persona e ad attacchi frequenti, anche se transitori, di natura
parzialmente catalettica. Fino a quel momento la donna aveva
stabilmente resistito contro l'incalzare della malattia, e non si era
allettata definitivamente; ma, sul finire della sera in cui ero
arrivato alla casa, lady Madeline cedette (come mi raccont suo
fratello di notte, in preda a un'agitazione indescrivibile) alla
potenza fiaccante e distruttiva del male; e capii che
quell'occhiata fugace con cui l'avevo intravista sarebbe stata
probabilmente l'ultima che avrei potuto rivolgerle e che non
avrei pi rivisto la signora, quantomeno da viva.
In seguito per parecchi giorni il suo nome non venne
pronunciato n da Usher n da me, e durante quel periodo feci
ogni sforzo per alleviare la tristezza del mio amico.
Dipingemmo e leggemmo insieme, oppure ascoltai, come in un
sogno, le deliranti improvvisazioni della sua chitarra che
sembrava parlare. E cos, mentre un'intimit via via maggiore e
pacata mi permetteva di entrare con riserve sempre minori nei
recessi della sua anima, percepivo con crescente amarezza la
futilit di ogni tentativo di rallegrare una mente il cui lato oscuro,
quasi fosse una qualit positiva innata, si riversava su tutti gli
oggetti dell'universo morale e fisico, in un'incessante
irradiazione di mestizia.
Porter sempre con me il ricordo delle tante ore solenni che
trascorsi cos, da solo con il padrone della Casa degli Usher.
Tuttavia fallirei nel tentativo di rendere l'idea del carattere esatto
degli studi o delle occupazioni in cui mi coinvolse o mi fece da
guida. Un'idealit esagitata e profondamente malata gettava su
tutto una lucentezza sulfurea. I lunghi componimenti musicali
improvvisati di Roderick risuoneranno per sempre nelle mie
orecchie. Tra le altre cose, ricordo con particolare dolore una
certa strana perversione con cui si dilettava a deformare il
motivo sfrenato dell'ultimo valzer di von Weber. Quanto ai
dipinti, su cui la sua elaborata fantasia rimuginava, e che a ogni
tocco assumevano una vaghezza di fronte alla quale rabbrividivo
ancora di pi, non capendo il perch del mio tremare di questi
dipinti (per quanto vivide siano adesso le loro immagini in me)
tenterei invano di descrivere pi del poco che pu essere
racchiuso entro la sfera delle semplici parole scritte. Il mio
amico si bloccava in soggezione dei suoi stessi disegni, e
lasciava che la sua attenzione venisse colpita dalla loro totale
semplicit ed essenzialit. Se mai un essere mortale  riuscito a
dipingere un'idea, quel mortale  stato Roderick Usher. Almeno
per me, nelle circostanze in cui mi trovavo all'epoca, dalle pure
astrazioni che l'ipocondriaco riusciva a fissare sulla propria tela
s'irradiava un'intensit di terrore insopportabile, come non avevo
mai minimamente provato, nemmeno nella contemplazione delle
fantasticherie di certo scintillanti ma troppo concrete di Fuseli .
Una delle concezioni fantasmagoriche del mio amico, in cui
lo spirito dell'astrazione appariva leggermente pi sfumato
rispetto alle altre, pu essere descritta per sommi capi, anche se
in maniera inadeguata. Un piccolo quadro rappresentava
l'interno di una volta o galleria rettangolare e lunghissima, con le
pareti basse, lisce, bianche e senza alcuna interruzione o fregio.
Alcuni elementi accessori del disegno servivano a trasmettere
efficacemente l'idea che quello scavo si trovasse a un'enorme
profondit sotto la superficie della terra. Non si osservava
alcuna uscita in tutta la sua vasta estensione, e non erano visibili
torce o altre fonti di luce artificiale; tuttavia un fiotto di raggi
intensi si diffondeva ovunque e inondava tutto in uno splendore
assurdo e spettrale.
Ho gi parlato dello stato sofferente del nervo acustico che
rendeva tutta la musica insopportabile all'ammalato, con
l'eccezione di determinati effetti degli strumenti a corda. Erano
forse i confini ristretti in cui si rinchiudeva con la chitarra a dare
origine in gran parte alla natura fantastica delle sue esecuzioni.
Ma questo non bastava a spiegarne la fervida facilit delle
improvvisazioni. Doveva esservi stato, e vi era, nelle note e
anche nelle parole delle sue fantasie sfrenate (perch non di rado
Usher si accompagnava con improvvisazioni verbali in rima), il
risultato di quell'intensa padronanza mentale di s e della grande
concentrazione a cui ho alluso in precedenza, affermando che 
dato riscontrarle solo in momenti particolari di massima
eccitazione artificiale. Ricordo facilmente le parole di una di
queste rapsodie. Forse ne sono rimasto maggiormente colpito
perch, mentre la eseguiva, nella corrente sotterranea o mistica
del suo significato, ho avuto l'impressione di percepire per la
prima volta da parte di Roderick una piena consapevolezza del
vacillare della sua ragione. I versi, che erano intitolati Il palazzo
infestato erano molto simili, se non identici, a questi:
I.
Nel pi verde dei nostri avvallamenti,
da angeli del cielo popolato,
un palazzo tra i pi belli e imponenti
s'ergeva un tempo possente e ammirato.
Non v'era nel Reame del Pensiero
chi potesse uguagliarlo in vetust.
Mai spieg le ali un serafino vero
su un edificio bello la met.
II.
Vessilli gialli, maestosi e dorati
ondeggiavano al vento sul suo tetto;
(Si trattava di giorni, ahim, passati
il tempo n'ha mutato ormai l'aspetto),
e a ogni dolce brezza che spirava,
in quei giorni il cui ricordo scalda il cuore
un profumo delicato si esalava,
lungo i bastioni accesi di colore.
III.
Il viandante che ivi ha camminato,
attraverso due finestre luminose
ha udito l'armonia di un liuto accarezzato
da mani esperte, delicate e giudiziose
di spiriti convenuti intorno a un trono
dove (porfirogenito! ) sedeva,
il monarca pi potente, giusto e buono
la cui gloria sul regno rifulgeva.
IV.
E di perle e rubini risplendenti
era la porta del palazzo avito,
donde filtrava con soavi accenti
un concerto di suoni, raddolcito
da Echi, la cui dolce missione
era di celebrare in modo degno
con voci accese dall'ammirazione
la sapienza del monarca di quel regno.
V.
Ma mostri d'oltretomba in vesti scure
assaltarono la reggia del buon sire,
(non ve doman per lui, piangiamo pure
chi ha per destino quello di perire).
Era gloriosa, e adesso  sciagurata
la dimora che a lungo prosper;
la sua memoria  stata cancellata
dal volgere del tempo che pass.
VI.
E chi oggi percorre quella landa,
scorge attraverso i vetri imporporati,
forme confuse in una sarabanda
di suoni disarmonici e stonati.
Mentre, come un fiume spettrale tracimante,
dalla porta che pi oscura mai non fu,
una folla mostruosa esce inquietante,
e ride - ma non pu sorrider pi.
Ricordo bene che le riflessioni suggerite da questa ballata ci
indussero a una conversazione in cui Usher ebbe modo di
manifestare un'opinione di cui parlo non tanto per la sua
originalit (perch altri l'avevano gi espressa), quanto per la
caparbiet con cui la sosteneva. A grandi linee, si diceva
convinto che tutte le specie vegetali fossero senzienti. Ma nella
sua mente malata questa idea aveva assunto un carattere pi
audace, sconfinando in azzardate considerazioni circa il regno
dell'inorganico. Mi mancano le parole per riferire in modo
compiuto la portata e l'accesa sfrenatezza del suo ragionamento.
Tuttavia, la sua teoria era collegata (come ho precedentemente
accennato) alle pietre grigie della dimora dei suoi antenati.
Roderick sosteneva che le condizioni per farne un'entit
senziente andavano fatte risalire al metodo di collocazione di
quelle pietre, all'ordine della loro disposizione e di quella dei
molti funghi che le ricoprivano, agli alberi marciti che
circondavano l'edificio e, soprattutto, al lungo e indisturbato
permanere di quella sistemazione, oltre che al suo duplicarsi,
specchiandosi nelle acque immobili del laghetto. Disse che la
prova - la prova che la dimora fosse senziente - era da ricercarsi
(e qui sussultai mentre parlava) nel graduale ma inoppugnabile
condensarsi di un'atmosfera propria intorno alle acque e alle
mura. Aggiunse che il risultato era riscontrabile nell'influenza
silenziosa ma persistente e terribile che per secoli aveva
plasmato i destini della sua famiglia, e che aveva fatto di lui ci
che avevo davanti agli occhi ci che era. Opinioni come
queste non hanno bisogno di commento, quindi non ne far
alcuno.
I nostri libri - quelli che per anni avevano costituito una
grande parte dell'esistenza mentale dell'invalido - erano, com'
facilmente immaginabile, in stretto accordo con questo carattere
visionario. Riflettevamo insieme su opere come Ververt et
Chartreuse di Gresset, Belfagor di Machiavelli, Cielo e inferno
di Swedenborg, Viaggio sotterraneo di Nicholas Klimm di
Holberg, Chiromanzia di Robert Flud, oppure di Jean
D'Indagine o di De la Chambre, Viaggio nella distanza azzurra
di Tieck e La citt del sole di Campanella. Uno dei volumi
preferiti era una piccola edizione in-ottavo del Directorium
Inquisitorum del domenicano Eymeric de Gironne; e vi erano
alcuni passi di Pomponio Mela sui vecchi satiri africani ed
egiziani, sui quali Usher si fermava a sognare per ore. Tuttavia il
suo maggior diletto consisteva nell'attenta lettura di un libro
estremamente raro e curioso in-quarto gotico: il manuale di una
chiesa dimenticata, il Vigiliae Mortuorum secundum Chorum
Ecclesiae Maguntinae.
Non potei fare a meno di pensare ai riti deliranti descritti in
quest'opera e ai loro probabili influssi sull'ipocondriaco, quando
una sera, dopo avermi bruscamente informato che lady Madeline
non era pi in vita, Roderick manifest la sua intenzione di
conservarne per un paio di settimane il cadavere (prima
dell'inumazione finale) in una delle numerose cripte scavate
all'interno delle mura maestre dell'edificio. Il motivo prudenziale
che addusse per spiegare quell'insolita decisione fu tale che non
mi sentii in diritto di contestarlo. L'inducevano a tale scelta (cos
mi disse) la considerazione della natura insolita della malattia
della defunta, le importune e pressanti curiosit dei medici della
donna, e il timore che questi potessero approfittare del fatto che
il cimitero della famiglia era situato in un luogo remoto e poco
accessibile. Non negher che, portando impressi in mente il
comportamento e le fattezze sinistre dell'uomo incontrato per la
scala il giorno del mio arrivo alla casa, non ritenni di dovermi
opporre a quella che reputavo tuttalpi una precauzione innocua
e per nulla innaturale.
Su richiesta di Usher, lo aiutai personalmente a predisporre
tutto per la tumulazione provvisoria. Dopo aver deposto il corpo
nella bara, lo trasportammo noi due da soli al luogo del suo
riposo. La cripta in cui la riponemmo - rimasta chiusa talmente a
lungo che le nostre torce, semisoffocate da quell'atmosfera
opprimente, si rivelarono inadeguate a consentircene un esame
accurato - era situata a grande profondit subito sotto la parte
dell'edificio in cui si trovava la mia camera da letto; l'ambiente
era angusto, umido e del tutto sprovvisto di aperture che
lasciassero entrare la luce. Presumibilmente negli antichi tempi
feudali era stata adibita a segreta per gli scopi pi biechi e, in
periodi successivi, come deposito per la polvere da sparo o per.
altre sostanze infiammabili, dato che parte del pavimento e tutto
l'interno di un lungo passaggio ad arco tramite cui la
raggiungemmo erano accuratamente rivestiti di rame. Anche la
porta di ferro massiccio era stata protetta allo stesso modo. Il
suo peso immenso provoc uno stridio insolitamente acuto
quando si mosse sui cardini.
Dopo aver deposto in quel luogo d'orrore il nostro mesto
carico su alcuni cavalletti, scostammo parzialmente il coperchio
non ancora fissato della bara e guardammo il volto della morta.
In quel momento per la prima volta la mia attenzione venne
catturata dalla straordinaria somiglianza tra fratello e sorella;
Usher, intuendo forse il mio pensiero, mormor alcune parole,
rivelandomi che lui e la defunta erano gemelli, e che tra loro era
sempre esistito un particolare legame di natura difficilmente
spiegabile. Ma i nostri occhi non indugiarono sulla defunta a
lungo, perch non riuscivamo a fissarla senza provare un intenso
turbamento. La malattia che aveva condotto alla tomba lady
Madeline nel fiore della giovinezza le aveva lasciato, come di
solito avviene per i disturbi di natura catalettica, l'ironia di un
debole rossore sul seno e sul volto, e sulle labbra quel sorriso
ambiguo e persistente che tanto terribile appare nella morte.
Sistemammo il coperchio e lo fissammo; poi, dopo aver chiuso a
chiave la porta di ferro, ci facemmo penosamente strada verso le
camere dei piani superiori della dimora, peraltro appena meno
lugubri della cripta.
Dopo alcuni giorni di dolore e amarezza, nel disordine
mentale del mio amico si determin un cambiamento evidente.
Non si comportava pi come faceva abitualmente. Trascurando
o dimenticando le sue normali occupazioni, Roderick vagava
senza meta da una stanza all'altra con passo affrettato e
irregolare. Il pallore del viso aveva assunto, se possibile, una
sfumatura pi spettrale ma la luminosit dello sguardo era
completamente scomparsa. Non si udiva pi il tono rauco che di
tanto in tanto assumeva la sua voce, e adesso le sue parole erano
in permanenza caratterizzate da un tremolio incerto, come se
Usher fosse attanagliato dal terrore. Vi furono momenti in cui
pensai che la sua mente costantemente agitata fosse afflitta da
un segreto opprimente, e che Roderick stesse lottando per
trovare il coraggio necessario a rivelarlo. Alcune volte fui di
nuovo costretto a giustificare tutto semplicemente con le
divagazioni inspiegabili della pazzia, perch lo sorprendevo a
fissare nel vuoto per lunghe ore in un atteggiamento di massima
attenzione, come se stesse prestando orecchio a un suono
immaginario. Non c' da meravigliarsi se la sua condizione fin
per terrorizzare e contagiare anche me. Mi sentii pervadere, in
modo lento ma inesorabile, dall'agitato influsso delle sue
superstizioni, immaginarie ma comunque ossessive.
Fu soprattutto quando mi ritirai per andare a letto, la sera del
settimo o dell'ottavo giorno dopo la deposizione di lady
Madeline nella cripta, che sperimentai il pieno potere di tali
sensazioni. Il sonno tardava a venire, mentre le ore continuavano
a passare. Lottai per scacciare con il raziocinio il nervosismo
che mi dominava. Mi sforzai di credere che in parte, se non
integralmente, il mio stato d'animo originava dallo sconcertante
influsso del mobilio tetro della stanza e dei tendaggi scuri e
logori che, smossi dall'alito di una tempesta in arrivo,
ondeggiavano in modo irregolare avanti e indietro sulle pareti,
frusciando inquieti intorno ai fregi del letto. Ma i miei tentativi
furono inutili. Un tremito insopprimibile mi pervase
gradualmente il corpo, e alla fine un incubo del tutto privo di
fondamento mi s'insinu nel cuore. Lo allontanai rantolando e
lottando, poi mi drizzai a sedere sui cuscini e, scrutando
attentamente nell'intensa oscurit della camera, tesi l'orecchio -
non so perch, se non che fui spinto a farlo da un impulso
istintivo - verso alcuni suoni sommessi e indefiniti che, a lunghi
intervalli tra le pause della tempesta, giungevano da luoghi
sconosciuti. Sopraffatto da una forte sensazione di orrore,
inspiegabile quanto insopportabile, m'infilai in fretta i vestiti
(perch capii che quella notte non sarei pi riuscito a dormire), e
cercai di riscuotermi dallo stato miserevole in cui ero caduto,
facendo su e gi per la stanza a passo rapido.
Andavo avanti cos da un po' di tempo quando la mia
attenzione venne attirata da un passo leggero su una scala l
accanto. Riconobbi subito che apparteneva a Usher. Dopo un
istante Roderick buss con tocco leggero alla porta ed entr,
reggendo in mano una lampada. Il suo volto era come al solito
pallido come quello di un morto, ma stavolta il mio amico
recava nello sguardo una specie di folle ilarit un'isteria
palesemente soffocata in ogni suo gesto. Il suo aspetto mi
atterr ma qualsiasi cosa era preferibile alla solitudine che
avevo sopportato sino a quel momento, e accolsi con sollievo
persino la sua presenza.
E tu non l'hai visto?, chiese improvvisamente, dopo essersi
guardato intorno in silenzio per alcuni momenti. Allora non
l'hai visto? Ma resta! Lo vedrai. Cos dicendo, dopo aver
oscurato con cura la lampada, si affrett verso una delle finestre
a battenti e la spalanc alla tempesta.
La furia impetuosa della raffica di vento per poco non ci
sollev da terra. Era una notte di burrasca ma invero
desolatamente bella, oltre che tremendamente insolita nel suo
affascinante terrore. Sembrava proprio che un turbine si fosse
raccolto nelle vicinanze, perch il vento subiva cambiamenti di
direzione frequenti e violenti, e l'estrema densit delle nubi (che
aleggiavano tanto basse da accalcarsi sulle torri della casa) non
ci imped di percepire la forte velocit con cui si muovevano
impazzite per scontrarsi l'una contro l'altra, senza disperdersi in
lontananza. Ripeto che nemmeno la loro estrema densit ci
impediva di percepire l'inquietante fenomeno tuttavia non
riuscivamo a scorgere n la luna n le stelle, n era visibile il
lampo del fulmine prima del tuono. Ma le superficie inferiore
delle enormi masse nebulose, come anche tutti gli oggetti terreni
intorno a noi, brillava di luce innaturale indotta da un'esalazione
gassosa - poco luminescente, ma chiaramente visibile - che
aleggiava su tutto, avvolgendo la dimora.
Tu non devi non devi assolutamente guardare!, intimai
tremando a Usher, mentre lo guidavo con dolce violenza via
dalla finestra per farlo sedere. Queste apparizioni che ti
sconvolgono sono semplici fenomeni elettrici piuttosto
comuni o forse hanno la loro spettrale origine nei miasmi
maleodoranti del laghetto. Chiudiamo la finestra: l'aria  gelida e
pericolosa per la tua salute. Ecco uno dei tuoi romanzi preferiti.
Io legger e tu mi ascolterai; e cos passeremo insieme questa
nottata terribile.
L'antico volume che avevo preso era Mad Trist di Sir
Launcelot Canning, ma l'avevo definito uno dei preferiti di
Usher pi per scherno che sul serio; perch, in verit, nella sua
insignificante prolissit, v'era ben poco che potesse coinvolgere
la straordinaria fantasia e l'intensa spiritualit del mio amico.
Tuttavia, era l'unico libro immediatamente a portata di mano, e
nutrivo la vaga speranza che l'agitazione che in quel momento
affliggeva l'ipocondriaco potesse trovare sollievo (perch la
storia dei disordini mentali  piena di simili anomalie) persino
nell'assurdit del testo che mi accingevo a leggere. E in realt, se
avessi dovuto giudicare dall'esaltata ed eccessiva attenzione con
cui prestava ascolto, o sembrava farlo, alle parole del racconto,
mi sarei potuto congratulare con me stesso per il successo del
mio piano.
Ero arrivato alla nota parte della storia in cui Ethelred, l'eroe
del Trist, dopo aver cercato invano di essere ammesso
pacificamente nella dimora dell'eremita, si prepara a entrarvi con
la forza. Come probabilmente si ricorder, il racconto prosegue
con queste parole:
Ed Ethelred, che aveva per natura un cuore valoroso e che si
sentiva in quel momento ancora pi audace grazie agli effetti
del vino che aveva bevuto, non attese pi di parlamentare con
l'eremita, che era invece di indole ostinata e maligna ma,
sentendo la pioggia cadergli sulle spalle e temendo lo scatenarsi
della tempesta, sollev in alto la mazza e a furia di colpi apr
rapidamente una fessura nelle tavole della porta per farvi
penetrare la mano guantata; tirando con forza ruppe, strapp
via e divelse tutto, tanto che il rumore del legno secco e cavo
echeggi e risuon in tutta la foresta.
Al termine di quella frase sobbalzai e m'interruppi per un
attimo, perch mi sembr (anche se conclusi subito che la mia
fantasia esagitata mi aveva ingannato) mi sembr, dicevo, che
mi giungesse indistintamente agli orecchi da un angolo molto
lontano della dimora un suono che poteva sembrare l'esatta
replica (ma sicuramente soffocata e sorda) dell'eco del rumore
schioccante e lacerante che Sir Launcelot aveva descritto con
tanta dovizia di particolari. Fu senza dubbio soltanto questa
coincidenza a catturare la mia attenzione perch, tra lo sbattere
delle imposte delle finestre e il normale fragore del temporale
che si andava intensificando, il suono in se stesso non aveva di
certo nulla che potesse interessarmi o disturbarmi. Continuai a
leggere:
Ma il coraggioso campione Ethelred, varcando la soglia,
s'infuri e si sbalord non scorgendo traccia del malvagio
eremita; al suo posto v'era un dragone coperto di scaglie,
enorme e dalla lingua fiammeggiante, che sedeva di guardia
davanti a un palazzo d'oro con il pavimento d'argento; e sul
muro era appeso uno scudo di bronzo scintillante che portava
questa iscrizione:
"Chiunque qui sia entrato
si dimostra gran conquistatore.
Chi il drago avr ammazzato,
dello scudo sar il vincitore".
Ed Ethelred sollev la mazza e colp la testa del drago;
l'animale s'abbatt ai suoi piedi emettendo una fiatata
pestilenziale, con un urlo tanto orribile e forte, e al contempo
cos acuto, che Ethelred fu costretto a tapparsi le orecchie con
le mani per il terribile rumore, che non assomigliava ad alcun
suono che avesse mai sentito prima.
A quel punto mi interruppi di nuovo bruscamente, stavolta
con una sensazione di grande stupore perch non poteva
esservi alcun dubbio che avessi davvero udito (anche se trovai
impossibile stabilire da quale direzione provenisse) un rumore
sommesso e in apparenza lontano, ma aspro, prolungato e
decisamente insolito, simile a un urlo o a uno stridio l'esatto
equivalente di quello che la mia fantasia aveva gi evocato come
l'urlo innaturale del drago descritto dall'autore del romanzo.
Turbato com'ero dal verificarsi di quella seconda e
straordinaria coincidenza e da mille sensazioni in conflitto in cui
predominavano la meraviglia e un terrore estremo, mantenni
comunque sufficiente presenza di spirito per evitare di
aumentare, con qualsiasi commento, lo stato di agitazione del
mio compagno. Non ero affatto certo che avesse notato quei
rumori; anche se di sicuro nel corso di quegli ultimi minuti il
suo comportamento era stranamente cambiato. Dalla posizione
di fronte a me, aveva gradualmente girato la sedia in modo da
trovarsi con il viso rivolto verso la porta della camera; e cos
potevo scorgere solo in parte i suoi lineamenti, ebbene notai che
gli tremavano le labbra come se stesse mormorando parole
impercettibili.
Aveva lasciato ricadere la testa sul petto ma capii che non
stava dormendo, perch intravidi nel suo profilo un occhio
spalancato e fisso. Anche il movimento del suo corpo era in
contrasto con quest'idea, perch dondolava da un lato all'altro
con una oscillazione lieve ma costante e uniforme. Avendo
rapidamente notato tutto ci, ripresi il racconto di Sir Launcelot,
che procedeva cos:
E ora il campione, sfuggito alla furia terribile del drago e
ricordandosi dello scudo di bronzo e della rottura
dell'incantesimo che l'aveva avvolto, tolse di mezzo la carcassa
che l'ostacolava e avanz con coraggio sul pavimento d'argento
del castello fino al punto del muro dove era appeso lo scudo;
l'oggetto non attese l'arrivo del cavaliere, ma cadde ai suoi
piedi sul pavimento d'argento, con un fragore che risuon
possente e terribile.
Appena le mie labbra finirono di pronunciare quelle parole,
udii un distinto clangore metallico, basso e in apparenza
soffocato, come se in quel momento uno scudo di bronzo fosse
davvero caduto pesantemente su un pavimento d'argento.
Incapace di dominare oltre i miei nervi, balzai in piedi; ma il
dondolio misurato di Usher continu indisturbato. Corsi verso la
sedia su cui era seduto. Roderick aveva gli occhi bassi, fissi
davanti a s, e un'espressione rigida come la pietra. Ma quando
gli posai una mano sulla spalla, sentii un forte brivido
percorrergli il corpo; un debole sorriso gli faceva tremare le
labbra; e vidi il mio amico mormorare frasi sconnesse con voce
bassa e affrettata, come se non notasse la mia presenza. Mi
avvicinai ancora, mi chinai e alla fine distinsi il significato
sinistro delle sue parole.
Non l'ho sentito? s, l'ho sentito e lo sento. Da tanto
tanto tanto da molti minuti, molte ore, molti giorni lo
sento ma non osavo oh, povero me, che miserabile
sventurato sono! non osavo non osavo parlare! L'abbiamo
sepolta viva nella tomba). Non ti avevo detto che i miei sensi
sono molto acuti? Adesso ti dico che ho percepito i suoi primi
deboli movimenti nella bara infossata. Li ho sentiti molti,
molti giorni fa tuttavia non osavo non osavo parlare! E
adesso - stasera - Ethelred ah! ah! la porta dell'eremita che
va in pezzi, l'urlo di morte del drago, il clangore dello scudo!
diciamo piuttosto lo squarciarsi della sua bara, lo stridio dei
cardini della sua prigione, e il suo dibattersi all'interno del
passaggio ad arco rivestito di rame della cripta! Oh, dove
fuggir? Forse che lei non sar qui tra poco? Non si sta forse
appressando per rimproverarmi della mia fretta? Non ho dunque
udito i suoi passi sulla scala? Non distinguo il battito pesante e
orribile del suo cuore? PAZZO! In quel momento balz in
piedi come una furia e url queste parole, come se nello sforzo
stesse esalando l'anima: PAZZO! TI DICO CHE IN QUESTO
MOMENTO LEI  QUI, FUORI DALLA PORTA!
Come se l'energia sovrumana della sua affermazione esaltata
racchiudesse la potenza evocatrice di un incantesimo, gli enormi
pannelli antichi che Roderick indicava dischiusero lentamente le
loro poderose fauci nere. Era sicuramente opera dell'impetuoso
temporale che infuriava ma poi dietro quei battenti apparve
DAVVERO la figura alta e ammantata di lady Madeline Usher.
Aveva del sangue sulla veste bianca, e ogni parte della sagoma
emaciata recava evidenti i segni di un'aspra lotta. Per un attimo
indugi tremante barcollando sulla soglia, poi con un gemito
agghiacciante cadde pesantemente a faccia avanti, abbattendosi
sul corpo del fratello, e negli ultimi spasimi violenti della morte
lo trascin a terra cadavere, vittima dei giustificati terrori che
egli stesso aveva preconizzato.
Fuggii atterrito da quella stanza e da quella casa. Il temporale
infuriava ancora in tutta la sua collera mentre attraversavo
l'antico sentiero lastricato. Improvvisamente balen sul viottolo
una luce accecante, e mi voltai per vedere da dove potesse
provenire un bagliore cos insolito, perch alle mie spalle non
v'erano che l'enorme dimora e le sue ombre. Il fulgore proveniva
da una luna piena rosso sangue, che in quel momento brillava
vivida attraverso quell'unica fessura un tempo appena visibile di
cui vi ho parlato, che si estendeva dal tetto dell'edificio alla sua
base, procedendo a zigzag. Mentre la guardavo, la fessura si
allarg rapidamente giunse il turbine violento di una tromba
d'aria l'intera orbita del satellite si rivel all'improvviso alla
mia vista la mia mente vacill, mentre vedevo le mura
possenti andare in pezzi un urlo lungo e tumultuoso mi giunse
agli orecchi, simile al fragore di mille acque e il laghetto
profondo ai miei piedi si chiuse tetro e silenzioso sui resti di
CASA USHER.
Prologo
Il tuono echeggi come una campana di ferro su New York,
ormai vittima di una selvaggia politica di espansione urbanistica.
Nell'aria pesante il fulmine crepit e si spinse verso terra,
infrangendosi sulla torre campanaria gotica della nuova chiesa
Grace di James Renwick, sulla Decima Strada Est, e
incenerendo un cavallo da tiro mezzo cieco che arrancava sulla
spianata occupata dagli abusivi a nord della Quattordicesima. Il
proprietario dell'animale url terrorizzato e cerc di mettersi in
salvo saltando gi dal carro che si stava rovesciando,
affondando il suo carico di patate in venti centimetri di fango.
Era il 22 marzo del 1847, e il meteorologo del New York
Tribune aveva previsto una notte di "temporali spaventosi,
assolutamente interdetta tanto agli uomini quanto agli animali".
Per una volta, la sua previsione era stata azzeccata. Le scintille
esplodevano nel cielo su Market Street, dove il fumaiolo della
stufa di ghisa di un negozio di ferramenta era stato folgorato da
una saetta. L'edificio rivestito di doghe di legno bruciava con
violenza, mentre una folla guardava T'incendio a bocca aperta e
rivolgeva un largo sorriso al suo calore brillante. I carri dei
pompieri con le manichette antincendio erano in ritardo, perch
le ruote di legno e gli zoccoli dei cavalli erano rimasti
impantanati nella fanghiglia della zona di Bowery. Branchi di
cani, ratti e maiali fuggivano per i vicoli, dove bande come i
Dover Boys, i Plug Uglies e i Moan Stickers pedinavano le loro
vittime lungo l'acciottolato delle viuzze anguste. I poliziotti
avevano pi a cuore la pelle che il proprio dovere, e pertanto se
ne stavano al sicuro, stazionando sotto le lampade a gas come
tante statue
New York era una citt giovane, ma gi in piena decadenza.
Offriva uno spettacolo violento, pieno di pericoli - i manganelli
dei delinquenti, tanto per dirne una - ma anche di opportunit,
come un borsellino traboccante di monete d'oro. La confusione
impazzava per le strade dalla darsena ai teatri, dalle sale da ballo
ai bordelli, da Murder Bend a City Hall con la stessa
imparzialit, anche se alcuni viali erano intransitabili a causa di
paludi di detriti e spazzatura.
Risuon ancora una volta un tuono, e il cielo sconvolto si apr
in un torrente. Inzupp damerini e gentildonne che uscivano
dalle porte del ristorante Delmonico , sbatt contro le alte
finestre sopra Colonnade Row e fece colare il nero della
fuliggine dai tetti delle baracche abusive. La pioggia spense gli
incendi, interruppe le zuffe, favor proposte indecenti o
aggressioni omicide, e ripul le strade in un lento flusso di
sporcizia che si diresse verso il fiume. Almeno per quel breve
intervallo, il marasma umano della notte venne arrestato.
Due cavalli sauri di Barberia trascinavano a fatica un land
nero lungo Broadway Avenue, dirigendosi a sud verso il porto,
le teste chine sotto l'acquazzone. Il cocchiere irlandese era
raggomitolato all'interno del soprabito marrone ormai fradicio;
vide l'acqua grondare dalla tesa del proprio cappello abbassato e
maledisse la decisione presa quel pomeriggio di stazionare nei
pressi dell'Hotel De Geyser, su Canal Street. In preda allo
sconforto, pens che, se non avesse preso a bordo quel
passeggero, in quel momento si sarebbe trovato a casa a
scaldarsi i piedi davanti a un fuoco con accanto un bel bicchiere
di birra scura. Almeno aveva in tasca un'aquila d'oro ma a
cosa gli sarebbe servita se fosse morto di polmonite? Fece
guizzare la frusta, assestando un debole colpo sul fianco di uno
dei cavalli, anche se sapeva che non sarebbero andati pi veloci.
Maledizione! pens. Di cosa andava in cerca quel passeggero?
Il gentiluomo era salito a bordo davanti al De Peyser, aveva
messo un'aquila d'oro in mano al cocchiere e gli aveva detto di
dirigersi il pi in fretta possibile all'ufficio del Tribune. Avendo
ricevuto istruzioni di trattenersi ad aspettarlo, il vetturino aveva
fatto riposare i cavalli finch l'uomo vestito di nero non era
riapparso un quarto d'ora dopo, assegnandogli una nuova
destinazione. Si trattava di un lungo viaggio in campagna, fino a
un luogo nelle vicinanze di Fordham, all'ombra delle colline di
Long Island, mentre nuvole di tempesta venate di viola
cominciavano ad addensarsi e i tuoni echeggiavano in
lontananza. Arrivati a un piccolo cottage dall'aspetto squallido,
una donna rotondetta di mezza et, capelli grigi e occhioni
spaventati aveva accolto il gentiluomo con molta riluttanza,
secondo quanto aveva visto il cocchiere. Dopo un'altra mezz'ora
in cui un acquazzone di pioggia gelida aveva fatto aleggiare sul
conducente il rischio di dover ricorrere a un balsamo caldo e a
strofinazioni con l'olio di gaulteria, il passeggero vestito di nero
era riapparso con una nuova serie di istruzioni: tornare a New
York il pi in fretta possibile, in modo da poter passare in
rassegna una sfilza di taverne dozzinali nella zona pi infima
della citt. Il Triangolo a sud! E di sera! pens torvo il cocchiere.
Il gentiluomo aveva in mente una baldracca che costasse poco,
oppure un incontro con la morte.
Mentre si inoltravano sempre pi a sud per strade dove non
regnava alcuna legge, il vetturino fu sollevato nel vedere che la
pioggia battente stava tenendo al chiuso la maggior parte dei
delinquenti. Lode ai santi! pens e in quel momento due
giovani vestiti di stracci uscirono correndo da un vicolo in
direzione della carrozza. Il cocchiere vide con orrore che uno dei
due stringeva in mano un mattone, probabilmente con
l'intenzione di fracassare i raggi di una ruota il modo migliore
per picchiare e derubare sia lui che il passeggero. Agit
selvaggiamente la frusta, urlando: Avanti! Avanti!, e la
pariglia di cavalli, percependo il pericolo imminente, si lanci al
galoppo sulle pietre scivolose. Il mattone venne scagliato, ma
fin contro un fianco della carrozza, scheggiandone il legno con
un rumore secco. Avanti!, grid di nuovo il cocchiere,
mantenendo i cavalli ad andatura sostenuta finch non si furono
lasciati alle spalle i teppisti.
Il divisorio scorrevole dietro la cassetta del conducente si apr.
Cocchiere, chiese il passeggero, cos' stato? Aveva la voce
calma e ferma  abituato a dare ordini, pens l'uomo.
Chiedo scusa, signore, ma Si guard alle spalle
attraverso il divisorio e vide alla pallida luce della lampada
interna il viso pallido ed emaciato del cliente, caratterizzato da
barba e baffi argentei e ben tenuti. Gli occhi del gentiluomo
erano infossati e scintillavano del colore del peltro brunito, fissi
sul cocchiere con quel piglio tipico dell'aristocrazia. Il
gentiluomo sembrava stranamente senza et, con il volto libero
da rughe rivelatrici, la carne bianca come il marmo. Indossava
un completo nero e un cilindro lucente; le mani dalle dita
affusolate, avvolte da guanti di pelle nera, giocherellavano con
un bastone d'avorio il cui manico era costituito da una magnifica
testa di felino in argento - un leone, aveva riconosciuto il
cocchiere - con brillanti occhi di smeraldo.
Ma cosa?, domand l'uomo. Il conducente non riusc a
riconoscerne l'accento.
Signore non  molto sicuro andarsene in giro da queste
parti. Lei sembra un gentiluomo raffinato e rispettabile, e non se
ne incontrano molti in questa zona della
Preoccupati solo di guidare, lo avvis l'uomo. Stai
perdendo tempo. Chiuse il divisorio scorrevole.
Il cocchiere mugugn, la barba fradicia di pioggia, e incit i
cavalli a proseguire. Un'aquila d'oro non pu indurre un uomo a
fare qualsiasi cosa!, pens. Ma, del resto, almeno gli avrebbe
regalato dei bei momenti al bancone del bar.
"La Cantina di Sandy il Gallese", un bar su Ann Street, fu la
prima fermata. Il gentiluomo entr, rimase solo qualche attimo e
poi ripart di nuovo. Rest appena un minuto da "Il Pavone" su
Sullivan Street. Anche "Il Ritrovo dei Gentiluomini" due isolati
pi a ovest, valse solo una breve visita. Sull'angusta Pell Street,
dove un maiale morto aveva attirato una muta di cani, il
cocchiere arrest i cavalli davanti a una taverna fatiscente sotto
l'insegna "Scuoiamuli". Mentre il gentiluomo in nero entrava nel
locale, il conducente abbass il cappello e medit se tornare ai
campi di patate.
All'interno dello "Scuoiamuli" un'accozzaglia variegata di
ubriaconi, giocatori d'azzardo e facinorosi badava ai fatti propri
alla pallida luce giallastra di una lampada. Il fumo aleggiava
nella stanza in densi strati; il gentiluomo in nero arricci il naso
sottile all'odore pungente che mischiava whisky scadente, sigari
a buon mercato e vestiti inzuppati di pioggia. Qualcuno si volt
verso di lui, valutandolo come una vittima redditizia, ma le
spalle larghe e la forza dello sguardo dell'uomo elegante
consigliarono di rivolgere gli occhi altrove. La pioggia e
l'umidit avevano sopito le intenzioni criminose persino
dell'assassino pi incallito.
Il nuovo arrivato si avvicin al bancone, dove un tipo bruno
con indosso dei pantaloni di pelle di daino stava riempiendo un
boccale di birra alla spina, e pronunci un nome.
Il barista abbozz un sorrisetto e scroll le spalle. L'uomo
elegante fece scivolare una moneta d'oro sul bancone di rozzo
legno di pino e vide l'avidit balenare negli occhietti neri
dell'oste. Il proprietario della taverna allung una mano per
prendere il denaro e un bastone da passeggio con la testa
d'argento di un leone per manico gliela schiacci contro il legno.
Il cavaliere nero scand nuovamente il nome, con voce calma e
sommessa.
Nell'angolo. Il barista rivolse un cenno del capo verso un
avventore che sedeva da solo, intento a scribacchiare qualcosa
alla luce di una lampada fumante. Non siete un poliziotto,
vero?
No.
Non vorrei metterlo nei guai.  lo Shakespeare dell'America,
sapete.
No, non lo so. Sollev il bastone da passeggio; la mano
dell'altro uomo cal sulla moneta come un ragno.
Il gentiluomo in nero si diresse con passo deciso verso la
figura isolata che scriveva alla luce della lampada. Su un tavolo
di assi graffiate, davanti allo scrittore, vi erano un calamaio, un
mucchietto di carta da lettere celeste di qualit scadente, una
bottiglia di sherry mezza vuota e un bicchiere sporco. Il
pavimento era coperto di carta appallottolata e gettata via. Lo
scrittore era pallido e magro, con occhi grigi velati, e
scribacchiava su un foglio di carta con una penna d'oca
impugnata da una mano sottile e nervosa. Smise di scrivere per
premersi un pugno contro la fronte, poi rimase per un attimo
immobile, come in preda a un vuoto mentale. Accartocci la
carta accigliato e imprecando amaramente, poi la gett a terra,
dove rimbalz sulla punta dello stivale del gentiluomo.
Lo scrittore alz lo sguardo verso il volto dell'altro; sbatt le
palpebre confuso, con la lucentezza del sudore provocato dalla
febbre che gli imperlava guance e fronte.
Il signor Edgar Poe?, chiese in tono sommesso l'uomo in
nero.
S, rispose lo scrittore con voce impastata dalla malattia e
dallo sherry. Voi chi siete?
 molto tempo che desidero fare la vostra conoscenza
signore. Posso sedermi?
Poe scroll le spalle e indic una sedia. Aveva delle borse
scure sotto gli occhi, le labbra grigie e molli, e il completo
marrone da poco prezzo che indossava era macchiato di fango e
muffa. Lo sparato della camicia bianca di lino e la sciarpa nera
lacera erano chiazzati di macchie di sherry; i polsini lisi che
uscivano dal cappotto sembravano quelli di uno scolaretto
povero. Lo scrittore irradiava un calore febbrile: venne scosso
da un brivido improvviso, pos la penna e si port una mano
tremante alla fronte; aveva gli occhi scuri lucidi, e tra i sottili
baffi neri si notavano alcune goccioline che brillavano alla luce
gialla della lampada. Diede un colpo di tosse sonoro e vigoroso.
Scusatemi, disse. Non sto bene.
Il gentiluomo pos il bastone da passeggio sul tavolo, attento
a non toccare i fogli di carta e il calamaio, poi si sedette. Una
cameriera corpulenta arriv immediatamente ancheggiando per
chiedergli cosa gradisse bere, ma l'uomo la allontan con un
gesto deciso della mano.
Dovreste provare l'amontillado  che servono qui, signore,
gli sugger Poe. Risveglia le fiamme dell'intelletto. Come
minimo d calore allo stomaco in una notte piovosa. Mi scuso
per le mie condizioni, signore; vedete, stavo lavorando.
Socchiuse gli occhi per cercare di mantenere a fuoco l'immagine
del gentiluomo. Come avete detto di chiamarvi?
Il mio nome, rispose l'uomo vestito di nero,  Hudson
Usher. Roderick Usher era mio fratello.
Poe rimase immobile per un attimo, con la bocca mezza
spalancata; si lasci sfuggire un piccolo sospiro, seguito da una
risatina mezzo soffocata da un gemito. Poi scoppi in una forte
risata, e continu finch non gli vennero le lacrime agli occhi;
cominci a tossire convulsamente e cap che stava per soffocare,
quindi si tampon la bocca con il tessuto nero della sciarpa.
Quando riusc a controllarsi di nuovo, si asciug gli occhi,
represse un altro colpo di tosse e si vers ancora nel bicchiere un
po' di sherry. Davvero un bello scherzo! Vi faccio i miei
complimenti, signore! Adesso potete riportare i vostri bei vestiti
al negozio di costumi e dire al mio caro amico, il reverendo
Griswold, che il suo tentativo di provocarmi una crisi
respiratoria  quasi riuscito! Ditegli che non dimenticher il suo
gentile sforzo! Butt gi una sorsata di sherry; gli occhi grigi
lampeggiarono nel volto pallido e malato. Oh no aspettate!
Devo chiedervi cortesemente di dire dell'altro al reverendo
Griswold! Sapete cosa sto scrivendo adesso, mio buon "signor
Usher"? Fece un largo sorriso in preda ai fumi dell'alcol,
picchiettando con il dito sulle poche pagine che aveva ultimato.
Il mio capolavoro, signore! Un'introspezione sulla vera natura
di Dio!  tutto qui, tutto qui Strinse le pagine in una mano e
se le port al petto, con un sorriso sbilenco sulla bocca. Con
questa opera, Edgar Poe ascender al suo posto accanto a
Dickens e Hawthorne! Naturalmente potremmo venire tutti
oscurati da quel gran letterato del reverendo Griswold ma
penso proprio che questo non avverr!
Poe agit le pagine davanti al viso dell'altro. Erano un
ammasso di macchie d'inchiostro e di sherry. Non paghereste
un bel penny per vedere questo manoscritto? Per spiare per suo
conto e aiutare la sua penna a plagiare in quel sontuoso stile
pastrocchiato? Andate via, signore! Non ho altro da dirvi!
Il gentiluomo vestito di nero non si era mosso durante la
filippica di Poe e continu a fissarlo con uno sguardo di ferrea
intensit. Siete duro d'orecchi quanto ubriaco?, gli chiese con
il suo strano accento melodioso. Ho detto che mi chiamo
Hudson Usher e che Roderick era mio fratello un uomo che
avete diffamato con perfida impudenza. Mi trovo per affari nel
caos americano e ho scelto di prendermi un giorno per
rintracciarvi. Prima sono andato al Tribune, dove ho saputo
dell'esistenza del vostro cottage di campagna da un certo signor
Horace Greeley. Sua suocera mi ha fornito una lista di
Muddy?, ansim Poe. Una pagina del suo lavoro scivol a
terra e rimase in una pozza di birra stagnante. Siete andato a
trovare la mia Muddy?
una lista di taverne dove potevo trovarvi, prosegu
Hudson Usher. Pos sul tavolo le mani avvolte nei guanti neri e
incroci le dita. Mi hanno detto che vi ho mancato di poco alla
"Cantina di Sandy il Gallese".
Siete un bugiardo!, sussurr Poe con gli occhi spalancati
per lo stupore. Non siete non potete essere chi affermate!
Non posso? Beh, allora vogliamo esaminare i fatti? Nel 1837
il mio angosciato fratello maggiore anneg in un'alluvione che
distrusse la nostra casa in Pennsylvania. Al tempo ero a Londra
con mia moglie, e mia sorella Madeline era da poco scappata
con un attore girovago, lasciando Roderick da solo. Abbiamo
salvato quello che abbiamo potuto, e adesso viviamo nel North
Carolina. Usher aveva il viso senza et teso come una
maschera, e gli occhi brillavano di una rabbia a lungo repressa.
Immaginate il mio turbamento, signor Poe, quando cinque anni
dopo mi viene mostrato per caso un volume di spregevoli
invenzioni fantasiose intitolato Racconti del grottesco. Davvero
grottesco. In particolare il racconto intitolato ma sapete bene
qual  il titolo, ne sono sicuro.  quello in cui fate passare mio
fratello per un pazzo e mia sorella per un cadavere ambulante!
Oh, non vedevo l'ora di conoscervi, signor Poe; il Tribune vi
nomina di frequente, lo so, e siete stato sulla cresta dell'onda
come scrittore qualche tempo fa, vero? Ma adesso beh, la
fama  un bene fugace, vi pare?
Cosa volete da me?, replic Poe stordito. Se siete venuto a
chiedermi denaro o a trascinare il mio nome nel fango in una
causa per diffamazione, state perdendo il vostro tempo, signore.
Ho pochissimi soldi, e giuro su Dio che non ho mai diffamato il
nome o l'onore della vostra famiglia in modo intenzionale. In
questo paese vi sono centinaia di persone che sia chiamano
Usher!
Forse  cos, convenne Usher, ma vi  un solo Roderick
annegato e una sola Madeline denigrata. Pass un silenzioso
momento a esaminare il volto e i vestiti dello scrittore. Poi si
esib in un sorriso tagliente e privo di umorismo, che scopr le
punte bianche e regolari dei denti. No, non voglio il vostro
denaro; non credo che si possa cavar sangue da una pietra ma, se
potessi, confischerei ogni copia di quel ridicolo racconto e le
brucerei tutte. No, volevo vedere che razza d'uomo siete, e
volevo che sapeste che genere d'uomo sono io. La Gatehouse
degli Usher esiste ancora, signor Poe, e continuer a esistere a
lungo dopo che voi e io saremo polvere nella terra. Tir fuori
un portasigari d'argento da cui prese un avana della migliore
qualit; lo accese con la lampada e ripose il contenitore. Poi
soffi il fumo grigio sul viso di Poe. Dovrei farvi scuoiare e poi
appendere la vostra pelle a un albero per aver infangato il nome
della mia famiglia. Come minimo dovreste essere rinchiuso in
un manicomio.
Giuro che ho scritto quel racconto come opera di fantasia!
Rispecchiava cose che avevo nella mente e nell'animo!
Allora, signore, compatisco la vostra anima nell'aldil.
Usher diede una tirata di sigaro ed espir il fumo dal naso,
socchiudendo gli occhi fino a farli diventare due fessure. Ma
lasciate che mi provi a indovinare come avete fatto a farvi venire
quest'idea ignobile. Non  mai stato un segreto che mio fratello
fosse tormentato a livello fisico e mentale; era uno squilibrato
gi dalla morte di mio padre nel crollo di una miniera, prima che
ci trasferissimo dal Galles in questa nazione. Quando Madeline
abbandon la casa, dovette sentirsi completamente abbandonato.
In ogni caso, lo stato mentale di Roderick e il decadimento
della dimora che gli avevo lasciato in gestione non erano passati
inosservati ai sempliciotti che vivevano nei villaggi intorno a noi.
Non c' quindi da meravigliarsi che la sua morte e la rovina
della nostra casa in un'alluvione siano diventati fonte di ogni
genere di crudeli dicerie! Io insinuo, signor Poe, che il seme del
vostro racconto  nato in un locale come questo, dove il bere
scioglie la lingua e infiamma l'immaginazione. Forse avete
sentito menzionare Roderick Usher in una taverna tra Pittsburgh
e New York, e il vostro cervello in fermento ha inventato i
dettagli. Mi biasimo per aver lasciato Roderick da solo in un
momento cruciale del suo equilibrio mentale; cos vi dovete
rendere conto che il vostro ignobile raccontino mi ferisce come
un pugnale che mi trapassi il cuore!
Poe abbass le pagine sul tavolo e le carezz come se fossero
di carne viva. Gemette sommessamente quando ne not una che
giaceva a terra nella sporcizia: la raccolse con cura asciug con
una manica il liquido residuo che la copriva. Pass un momento
a cercare con mani tremanti di allineare i bordi delle pagine.
Io  un bel po' che sto male, signor Usher, ammise con
voce sommessa. Mia moglie  morta di recente. Si chiamava
Virginia. Io conosco molto bene il dolore della separazione da
una persona amata. Vi giuro davanti a Dio, signore, che non ho
mai avuto l'intenzione di infangare il nome della vostra famiglia.
Forse ho davvero sentito pronunciare da qualche parte il nome
di vostro fratello, oppure ho letto l'accaduto in un articolo di
giornale; ormai  passato molto tempo, l'ho dimenticato. Ma
sono uno scrittore, signore! E uno scrittore ha la giustificazione
della curiosit! Vi scongiuro di perdonarmi, signor Usher, ma
devo anche dire che, come scrittore, sono obbligato a vedere il
mondo attraverso i miei occhi!
Allora, disse in tono freddo l'altro uomo, sembra che il
mondo sarebbe migliore se foste nato cieco.
Ho detto tutto quello che posso. Poe allung una mano per
prendere di nuovo il bicchiere di sherry. Avete finito con me,
signore?
S. Sono riuscito a darvi un'occhiata, e non posso sopportarlo
oltre. Tuff il sigaro nel calamaio di Poe. Si ud un rapido
sibilo mentre l'avana si spegneva; il romanziere fiss con
sguardo vuoto il gentiluomo, portandosi il bicchiere di sherry
alle labbra. Usher prese il bastone da passeggio e si alz in piedi,
poi fece cadere una moneta sul tavolo. Bevete un'altra bottiglia,
signor Poe, disse. Sembra che il vostro cervello tragga
vantaggio da questo tipo d'ispirazione. Aspett osservando,
finch Poe non ebbe raccolto la moneta.
Io auguro a voi e alla vostra famiglia un'esistenza lunga e
proficua, replic lo scrittore.
E possano tali fortune continuare il loro corso. Usher si
tocc la tesa del cappello con il bastone da passeggio, poi usc
impettito dallo "Scuoiamuli". All'hotel De Peyser, ordin al
cocchiere inzuppato, scivolando dentro la carrozza.
Mentre il veicolo si allontanava rumorosamente dal bordo del
marciapiede, Usher abbass la fiamma della lampada all'interno
dell'abitacolo per far riposare gli occhi e si tolse il cappello a
cilindro. Era stempiato ai lati, ma al centro aveva i capelli folti e
di un argento lucente, che gli scendevano verso la fronte a
formare una "v". Era soddisfatto per come era andata la giornata.
Il pomeriggio seguente avrebbe concluso l'affare all'hotel De
Peyser e aveva ormai soddisfatto la sua curiosit su Edgar Poe.
Il romanziere era chiaramente un poveraccio, un folle con un
piede nella fossa. Non sapeva nulla di importante sulla famiglia
Usher: il racconto era stato semplicemente un lavoro di fantasia
che aveva scavato un po' troppo vicino alla verit. Hudson si
rassicur, pensando che nel giro di cinque anni Edgar Poe
sarebbe stato ridotto a un mucchietto d'ossa in una bara, e il
racconto che aveva scritto sarebbe scomparso in mezzo alla
polvere, come tutti gli altri tentativi di poca importanza di far
letteratura. E sarebbe finita cos.
La pioggia martellava il tetto della carrozza. Usher chiuse gli
occhi e strinse le mani intorno al bastone da passeggio.
Oh, pens, se soltanto Poe sapesse il resto della storia! Se
soltanto conoscesse la vera natura della pazzia di Roderick! Ma
suo fratello era sempre stato un debole; era stato lui, Hudson, a
ereditare la forza bruta e la determinazione del padre, l'istinto di
sopravvivenza che era passato di generazione in generazione
attraverso i secoli dall'antico clan gallese degli Ushaar. Un
Usher cammina dove vuole, medit, e prende quello che vuole.
Il nome degli Usher avrebbe lasciato il segno nella trama del
futuro Hudson si sarebbe assicurato di questo. E Dio aiuti
coloro, pens, che cercheranno di opporsi alla forza della
volont degli Usher.
Gli zoccoli dei cavalli della carrozza risuonavano sui ciottoli
scivolosi. Hudson Usher, che a cinquantatr anni ne dimostrava
appena trenta, sorrise come una lucertola.
***
L'hotel De Peyser, per favore, disse l'uomo biondo e alto
con indosso un completo marrone di tweed mentre saliva su un
taxi sulla Sessantesima Strada Est, a meno di tre isolati da
Central Park.
Eh? L'autista si accigli. Era un rasta, con tanto di treccine
rosse e occhi color ambra. Dove si trova, amico?
Canal Street. All'angolo di Greene.
D'accordo, amico. Il tassista ingran la marcia, premette il
palmo della mano contro il clacson e s'infil nel traffico
pomeridiano, imprecando quando un furgone per le consegne di
Bloomingdale quasi lo prese sulla fiancata, e si diresse a sud in
un mare di taxi, furgoni, auto private e autobus.
L'uomo sul sedile posteriore si allent la cravatta e si sbotton
il colletto della camicia. Si rese conto stordito che gli tremavano
le mani. Si sent penetrare il cervello dal suono di un martello
pneumatico al lavoro accanto al bordo del marciapiede, e
desider di aver bevuto un altro bourbon a "La Cocotte" il
piccolo ristorante francese in cui aveva appena pranzato. Un
altro whisky avrebbe potuto alleviare le preoccupazioni che lo
assillavano. Ma decise che sarebbe stato bene lo stesso. Era un
sopravvissuto, ed era in grado di sopportare la cattiva notizia che
aveva appena ricevuto.
Il clacson di un furgone alle spalle del taxi lo fece sobbalzare,
spaventandolo a morte. La testa aveva cominciato a pulsargli
come il dolore terribile che procura un dente cariato. Un brutto
segno. Si afferr le cosce e sedette con la schiena diritta,
cercando di concentrarsi sul ticchettio regolare del tassametro.
Si scopr a fissare un orecchino indossato dal tassista un
piccolo scheletro con indosso un cappello a cilindro, che
pendeva dal lobo sinistro del rasta. Danzava avanti e indietro,
seguendo il movimento a scatti del veicolo.
Sto peggiorando, si disse l'uomo.
Sei un professionista, Rix, gli aveva ricordato Joan
Rutherford meno di un'ora prima, a La Cocotte". E comunque
non  la fine del mondo. Era una donna tarchiata con i capelli
neri tinti e fumava in continuazione delle sigarette Kool usando
un bocchino di avorio scolorito. Era uno degli agenti letterari pi
importanti del settore, si era occupata dei suoi tre precedenti
racconti horror e gli aveva appena comunicato la frastornante
verit sulla sua quarta opera. Non vedo alcun futuro per
Pandemonio, non nel modo in cui  strutturato attualmente. 
troppo episodico, il numero di personaggi  eccessivo ed  molto
difficile seguire la trama. Alla Stratford House piaci, Rix, e
vuole pubblicare il tuo prossimo libro, ma non penso che sar
questo.
Cosa mi proponi di fare? Di gettarlo nel cestino dopo aver
passato pi di sedici mesi a lavorarci? Quel maledetto affare 
lungo quasi seicento pagine! Si era accorto del tono di supplica
nella voce e aveva smesso di parlare finch non era riuscito di
nuovo a controllarsi. L'ho riscritto quattro volte, Joan. Non
posso buttarlo via cos!
Puoi fare di meglio di Pandemonio, Rix. Joan Rutherford lo
guard con gli occhi azzurri tranquilli; lui sent un rivolo di
sudore scendergli sotto l'ascella sinistra. Ci sono personaggi
legnosi quanto una baracca d'assi di pino, un ragazzino cieco
sensitivo che pu vedere nel passato e un dottore pazzo che
accoltella le persone nel seminterrato di un condominio. Ancora
non sono riuscita a capire la trama.  un romanzo di seicento
pagine che si legge con lo stesso interesse di un elenco
telefonico, Rix.
Il cibo che aveva mangiato gli era rimasto sullo stomaco come
una pietra. Sedici mesi. Quattro angosciose riscritture. Il suo
ultimo libro, un discreto bestseller intitolato Dita di fuoco, era
stato pubblicato dalla Stratford House tre anni prima. Il denaro
che ne aveva ricavato era ormai finito. L'accordo per trarne un
film era ristagnato e poi sfumato. Rix si sentiva addosso una
pressione fortissima e aveva cominciato ad avere incubi in cui la
voce di suo padre gli comunicava soddisfatta che lui era nato per
fallire.
D'accordo, aveva detto Rix, fissando il suo secondo
bourbon. Cosa devo fare adesso?
Metti da parte Pandemonio e comincia a lavorare a un altro
libro.
 facile a dirsi.
Oh, avanti! Joan spense con forza la sigaretta nel piccolo
posacenere di ceramica. Ormai sei adulto, puoi farcela! Se i
professionisti incontrano dei problemi, tornano indietro e
ricominciano da capo.
Lo scrittore aveva annuito e sorriso tristemente. Si sentiva un
peso enorme sull'anima. Nei tre anni passati dall'ultimo successo,
aveva cercato di scrivere numerosi libri di diverso tipo - era
persino andato in Galles a fare delle ricerche su un'idea che poi
non si era sviluppata - ma le trame erano crollate come castelli
di carte. Quando si era trovato seduto in un bar di Atlanta a
riflettere su un seguito a Dita di fuoco, aveva capito di essere nei
guai. L'idea per Pandemonio gli era venuta durante un incubo
pieno di corridoi misteriosi, visi distorti e cadaveri che
pendevano da ganci. A met del lavoro, la trama si era
sfilacciata come un tessuto troppo fragile. Ma rinunciare dopo
tutto quel tempo! Tagliare le scene e le ambientazioni come si fa
con del cartone da quattro soldi, eliminare i personaggi dal
cordone ombelicale della sua immaginazione e lasciarli morire!
Sembrava un'azione fredda come un omicidio. Joan Rutherford
aveva sentenziato: Inizia a lavorare su un altro libro, come se
fosse semplice quanto cambiarsi d'abito. Rix temeva che non ci
sarebbe mai riuscito. Si sentiva spossato da inutili esercizi
mentali e non poteva pi basarsi sul proprio istinto per ideare
trame decenti. Si era reso conto che la sua salute continuava a
indebolirsi, ed era preda a una paura che non aveva mai
sperimentato prima: la paura del successo, la paura del
fallimento, la paura semplicemente di correre un rischio.
Sovrastando il tumulto che infuriava in lui, riusciva a sentire il
tono derisorio della risata di suo padre.
Perch non provi a scrivere dei racconti brevi?, lo aveva
pungolato Joan mentre chiedeva il conto. Potrei riuscire a
piazzare qualcosa a Playboy o Penthouse. E sai che ho detto
molte volte che anche usare il tuo vero nome potrebbe essere di
aiuto.
Credevo che fossi d'accordo sul fatto che Jonathan Strange 
un ottimo pseudonimo.
Lo , ma perch non trarre profitto dal tuo cognome, Rix?
Non c' niente di male nel far sapere alle persone che discendi
da quegli Usher di cui scrisse Poe. Penso che sarebbe un
vantaggio aggiuntivo, in particolare nel genere horror.
Sai che non mi piace scrivere racconti brevi. Non mi
interessano.
La tua carriera ti interessa?, aveva replicato Joan in modo
forse troppo brusco. Se vuoi essere uno scrittore, scrivi.
Aveva tirato fuori una carta di credito dell'American Express e
l'aveva data al cameriere dopo aver esaminato il conto con
attenzione. Poi aveva socchiuso gli occhi come se guardasse Rix
Usher per la prima volta. Non hai mangiato molto di quello che
hai ordinato. Mi sembri dimagrito dall'ultima volta che ti ho
visto. Non ti senti bene?
Sto bene, ment l'uomo.
Dopo aver pagato il conto, Joan aveva detto che gli avrebbe
rispedito il manoscritto ad Atlanta. Rix era rimasto a terminare il
suo drink, mentre lei lasciava il ristorante. Il lampo di luce che
era entrato quando la donna aveva aperto la porta gli aveva
bruciato gli occhi, anche se la giornata di met ottobre era
coperta di nubi.
Ancora un altro drink. Buttalo gi.  ora di andare.
Vicino a Washington Square, il tassista imprec: Cazzo,
guardi l!
Un pazzo stava suonando il violino in mezzo alla Quinta
Strada.
Il rasta indugi a lungo sul clacson e a Rix Usher quel suono
acuto sembr stridere come carta vetrata sulla schiena.
Il violinista - un uomo anziano con le spalle ingobbite che
indossava un lungo cappotto nero - continu a suonare il suo
strumento, intasando il traffico all'incrocio.
Ehi, idiota!, url il tassista dal finestrino. Togliti dai piedi,
matto! Premette con forza la mano contro il clacson e affond
il piede a tavoletta. Il taxi balz in avanti, sfiorando di qualche
centimetro il violinista, che chiuse gli occhi e seguit a suonare.
All'incrocio sopraggiunse improvvisamente un altro taxi, che
scart per evitare il folle e venne centrato su una fiancata da un
furgone per le consegne del Times. Il secondo taxi, che aveva al
volante un italiano urlante, manc il violinista di meno di trenta
centimetri e fin contro il parafango anteriore sinistro della
vettura del rasta.
Entrambi gli autisti balzarono fuori dai veicoli e cominciarono
a inveire e a prendersela con lo squilibrato. Lo scrittore rimase
seduto immobile, con i nervi a fior di pelle. Ormai aveva un mal
di testa terribile: le voci dei guidatori, lo starnazzare dei clacson
e il lamento discorde del violino costituivano per lui una
sinfonia del dolore. Serr i pugni talmente forte che si infil le
unghie nel palmo delle mani. Star bene, si disse. Devo solo
restare calmo. Restare calmo. Restare
Si ud un rumore simile a uno sfrigolio di grasso, seguito dal
suono di un'unghia che raschiava lentamente una lavagna. I
rumori si ripeterono due volte prima che Rix si rendesse conto di
cosa li provocasse.
La pioggia.
La pioggia che colpiva il parabrezza e scivolava sul vetro.
I pori dell'uomo cominciarono a emettere sudore unto.
Vecchio idiota!, grid l'italiano, mentre il violinista
proseguiva imperterrito a strimpellare. La pioggia cominci a
scendere copiosa, abbattendosi su tetti, cofani e parabrezza delle
vetture bloccate all'incrocio. Ehi, tu! Sto parlando con te!
Chi pagher per il mio taxi, amico?, chiese il vasta all'altro
guidatore. Sei tu che mi hai tamponato, tocca a te!
Rix ud le gocce di pioggia schiantarsi sul tetto sopra di lui
come fossero palle di cannone. Ogni colpo di clacson sembrava
un rompighiaccio che s'inseriva sempre pi dentro l'orecchio.
Sent il cuore martellargli all'impazzata e, mentre la pioggia
mitragliava sfrigolando sul parabrezza, cap che sarebbe
impazzito se fosse rimasto in quel turbine di rumori. Al di sopra
del rombo martellante della pioggia ud un altro suono un
tuono profondo e basso che diventava sempre pi forte,
terribilmente fuori controllo. Si port le mani alle orecchie e
avvert gli occhi bagnarsi di lacrime brucianti di dolore, ma il
tuono era come un flagello che gl'infierisse sulla testa. Un coro
di clacson lo trafisse. La sirena acuta di un'auto della polizia in
arrivo gli lacer i nervi. Si rese conto che il tuono era il suo
cuore e che ormai era sull'orlo del panico.
Con un gemito di sofferenza e panico balz fuori dal taxi e
cominci a correre verso il marciapiede sotto la pioggia. Ehi!,
url il rasta con una voce che attanagli la nuca di Rix come
una morsa d'acciaio. E i miei quattrini, amico?
Lo scrittore continu a correre, con la testa che gli pulsava e il
battito sfrenato del cuore che seguiva i suoi passi. Le gocce di
pioggia sulle tende lungo i marciapiedi sembravano altrettanti
colpi di artiglieria. Scivol sui resti di un dolcetto e fin a terra
contro un bidone per la spazzatura, piegandolo e rovesciandone
il contenuto sul ciglio del marciapiede. Vide vorticare davanti
agli occhi una miriade di puntini neri, e improvvisamente la
flebile luce grigia divent talmente forte da costringerlo a
socchiudere le palpebre per vedere; gli edifici opachi
luccicavano, l'asfalto grigio e bagnato brillava come uno
specchio. Cerc di alzarsi e scivol sulla spazzatura, accecato
dai colori violenti delle macchine, delle insegne, dei vestiti e
della pelle delle persone. Un graffito arancione scarabocchiato
sulla fiancata di un autobus lo abbagli in modo insensato, come
se fosse un oggetto proveniente da un altro mondo; un ombrello
multicolore aperto sotto la pioggia battente emise raggi laser di
dolore; il segnale bianco elettrico di AVANTI all'angolo gli
folgor gli occhi. Quando un pedone benintenzionato cerc di
aiutarlo a rialzarsi, Usher url e si allontan; gli era sembrato
che la mano dello sconosciuto sulla spalla gli avesse bruciato la
giacca di tweed, arrivando alla carne viva.
La Stanza Silenziosa doveva arrivare alla Stanza
Silenziosa!
Bersagliato da ogni parte da luci, colori e rumori, Rix si alz
in piedi a fatica e corse come un animale selvaggio; sentiva le
pulsazioni del calore dei corpi umani come se le persone intorno
a lui fossero fornaci ambulanti, e quei battiti si aggiunsero a
quello tumultuoso del suo cuore era un universo di pulsazioni,
che funzionavano a ritmi e intensit diversi. Quando grid, la
sua voce si ripet nella sua testa pi e pi volte, come un'eco
forsennata. Usher corse dall'altra parte della strada, mentre
forme accecanti gialle, rosse, verdi e blu si lamentavano intorno
a lui, sbuffando ai suoi piedi. Inciampando sul bordo di un
marciapiede, si strapp una manica e si sbucci un ginocchio e,
quando una figura indistinta e fulgida con un battito di cuore
tonante si ferm sopra di lui, Rix le grid di stare alla larga.
La pioggia cadeva adesso pi copiosa, colpendo terra con il
fragore di massi lanciati da una catapulta che si schiantassero al
suolo. Ogni goccia che si abbatteva sul suo viso, sui capelli o
sulle mani sembrava bruciargli la pelle come soda caustica. Non
aveva altra scelta che continuare a correre quasi accecato in
direzione sud, verso la salvezza costituita dall'hotel De Peyser.
Finalmente contro il bagliore bianco del cielo pulsante si
profil la guglia gotica dell'albergo; le sue finestre grondavano e
scintillavano di luce riflessa, e il tendone rosso e stracciato
sull'entrata dell'albergo di Greene Street url contro i sensi
devastati di Rix. Mentre l'uomo attraversava la strada correndo,
lo stridio dei freni e la spaventosa cacofonia dei clacson gli
fecero lanciare un ennesimo grido di angoscia, ma non os
rallentare il passo. Si tapp le orecchie con le mani, si lanci
attraverso la porta girevole del De Peyser e poi percorse il lungo
atrio malridotto, con la moquette sgargiante di cerchi rossi e
gialli intrecciati. Incurante di chi lo stesse osservando, Rix
premette pi volte il pulsante per chiamare l'unico ascensore, e
ogni contatto della pelle sulla plastica gli provoc una bruciatura
di dolore. Riusciva a udire gli ingranaggi che si azionavano in
alto e le sferzate dei cavi mentre l'ascensore scendeva. Quando
la cabina arriv, Rix entr e chiuse con forza la porta prima che
qualcun altro potesse seguirlo. Premette il pulsante per l'ottavo
piano, il pi alto del De Peyser.
L'ascensore sal con lentezza straziante. Durante la corsa, Rix
sent l'acqua sgorgare nelle condutture, televisioni e radio che
trasmettevano a tutto volume programmi di quiz, rock e
discomusic; voci umane filtrate attraverso le vecchie pareti che
sembravano dialoghi di incubi, avvertibili ma impossibili da
capire. Si accovacci sul pavimento in un angolo, con la testa
piegata in avanti tra le ginocchia e gli occhi serrati.
La porta si apr scivolando sulle guide. L'uomo corse verso la
propria stanza in fondo al corridoio umido e scarsamente
illuminato, cercando freneticamente in tasca la chiave della
porta. Entr in fretta nella suite, in fondo alla quale si stagliava
una finestra che affacciava su Greene Street, al momento
oscurata dalle tende, grazie a Dio. La luce che filtrava ai margini
del tessuto scadente era dolorosamente incandescente. Rix
estrasse da un'altra tasca un'antica chiave di ottone che nel corso
degli anni era scolorita divenendo di un marrone-verdastro; la
inser nel lucchetto di una porta bianca vicino al bagno, la gir e
apr il pesante battente rivestito di gomma della Stanza
Silenziosa, del tutto priva di finestre.
Con un involontario gemito di sollievo, Rix fece per
attraversare la soglia.
Uno scheletro con le orbite sanguinanti dondol
improvvisamente sull'uscio per bloccargli la strada. Le sue
braccia ossute si distesero verso di lui; e mentre Rix barcollava
all'indietro, pens in preda all'agitazione che alla fine l'Uomo
delle Zucche l'aveva trovato.
Una risata familiare scoppi echeggiando nella suite. Rix
cadde in ginocchio, tremante e madido di sudore, alz lo
sguardo e scorse il volto di suo fratello Boone.
* * *
Boone aveva un largo sorriso dipinto in volto. Nella luce
indistinta della visione torturata di Rix, i lunghi denti bianchi e il
viso grinzoso e rozzo conferivano al fratello l'aspetto di un
vorace predatore.
Ci sei cascato, Rixy!, lo accolse Boone con una voce aspra
e tuonante che fece rabbrividire il fratello minore. Ricominci a
ridere, ma poi si rese conto che Rix era in preda a una crisi, e il
ghigno che aveva sul viso divent di ghiaccio. Rix? Stai stai
bene?
No, sussurr il fratello, raggomitolato a terra sulla soglia
della Stanza Silenziosa. Il dozzinale scheletro di plastica a
dimensioni naturali oscillava davanti a lui, appeso a un gancio
sopra la porta. Mi sono sentito male fuori non ho avuto il
tempo di raggiungere un posto silenzioso
Cristo! Boone indietreggi di qualche passo dal fratello,
temendo che stesse per vomitare. Aspetta un attimo, resisti!
Apr la porta del bagno, dove se ne stava seduto a leggere una
copia di Rolling Stone quando Rix era arrivato di corsa nella
suite, e riemp un bicchiere di plastica con l'acqua del rubinetto.
Il liquido aveva una sfumatura di ruggine che divenne
impercettibile quando Boone vi aggiunse del Canadian Club
comprato al negozio di liquori dietro l'angolo. Niente ghiaccio,
disse mentre si chinava per darlo da bere al fratello. Scusami.
Rix trangugi tutto il contenuto. Sent lo scotch e il bourbon
che aveva dentro lottare un po' nello stomaco, e serr gli occhi
tanto da farli lacrimare. Quando li riapr, la luce era pi bassa, il
costoso vestito blu scuro di Boone non balenava pi come una
lampadina dipinta di zaffiro, e persino la luminosit dei denti del
fratello si era attenuata. I rumori dell'hotel si stavano
affievolendo, come anche il tamburellare del suo cuore. La testa
gli pulsava ancora selvaggiamente, ed ebbe l'impressione che
qualcuno gli avesse scavato nelle orbite con una lama, ma cap
che la crisi stava passando. Un altro minuto o forse due. Calmati,
si disse. Respira profondamente. Tranquillizzati. Fai di nuovo
un respiro profondo. Dio onnipotente,  stata fortissima! Scuot
la testa lentamente da un lato all'altro, con i bei capelli biondo
sabbia intrisi di pioggia e sudore.  quasi finita, lo confort
Boone. Aspetta un attimo. Rix si sedette sulle cosce,
aspettando che il lieve ronzio dei circuiti cerebrali sovraccaricati
cessasse. Sto meglio adesso, annunci con voce stridula.
Aiutami ad alzarmi, ti prego
Non darai di stomaco, vero?
Aiutami ad alzarmi, accidenti a te!
Boone prese la mano tesa di Rix e lo tir in piedi. Quando si
fu rialzato, Rix gli sferr un pugno in faccia con tutta la forza
che riusc a raccogliere.
Ne sort poco pi di un semplice schiaffetto contro la mascella.
Boone indietreggi, e sul suo viso torn a campeggiare un
ampio sorriso, mentre riconosceva lo sguardo furioso sul volto
del fratello.
Stupido bastardo!, lo apostrof Rix in tono rabbioso. Fece
per strappare dal gancio lo scheletro di plastica con le orbite
sanguinanti - vernice rossa mal applicata - per gettarlo a terra,
ma ferm la mano a mezz'aria. Per qualche motivo non
sopportava di toccarlo. Lasci ricadere il braccio. Ma che
volevi fare con questo?
Uno scherzo, tutto qui. Ho pensato che ti sarebbe piaciuto,
visto che  del tuo genere Boone scroll le spalle e tir gi il
manichino, mettendolo seduto dritto su una sedia dall'altra parte
della stanza. Ecco qui. Sembra proprio vero, eh?
Perch l'hai appeso dentro la Stanza Silenziosa? Perch non
in bagno o nell'armadio? Sapevi che avrei aperto quella porta
solo per un motivo!
Oh. Boone si accigli. Hai ragione, Rixy. Non ci ho
pensato. Sembrava un buon posto dove appenderlo, tutto qui.
Beh,  andata a finire bene, no? Cazzo, s! Quel maledetto affare
probabilmente ti ha fatto passare la crisi! Emise una risata forte
e stridula e indic il cavallo dei pantaloni del fratello. Ah! Ecco
qui, Rixy! Te la sei fatta sotto, vero?
Rix and alla cassettiera e prese un altro paio di pantaloni e
una camicia pulita.
Boone affond in modo scomposto la sua figura alta quasi un
metro e novanta su di una poltrona eccessivamente imbottita,
posando i piedi su un tavolino Art Dco con le gambe di vetro
blu. Si massaggi il lato della mascella nel punto in cui il pugno
di Rix l'aveva colpito. Nel North Carolina aveva sbattuto nel
fango la faccia del fratello per un'offesa molto minore. Questo
hotel puzza come un randagio bagnato. Ma non li lavano mai i
tappeti?
Come hai fatto a entrare?, chiese Rix mentre si cambiava i
vestiti. Stava ancora tremando.
Qui hanno tutti un sussulto quando dici di chiamarti Usher,
replic Boone. Incroci le caviglie. Indossava stivali da cowboy
di pelle di lucertola color beige che facevano a cazzotti con
l'abito di taglio classico. Sai cosa ho sentito dire su questo
posto? Che alcuni fattorini hanno visto il fantasma di un uomo
vestito di nero, con un cappello a cilindro e la barba bianca, che
sfoggiava un bastone da passeggio. Sembra proprio il vecchio
Hudson in persona, eh? Il povero bastardo  probabilmente
condannato a passare l'eternit aggirandosi per i corridoi del De
Peyser. Dicono che sia la sua presenza a rendere l'aria gelida. 
un posto terribile per passarvi la vita dopo la morte, eh Rixy?
Ti ho chiesto di non chiamarmi cos.
Oh. Chiedo scusa. Devo chiamarti Jonathan Strange? Oppure
questa settimana hai un altro nome, signor Scrittore Famoso?
Rix ignor la frecciata. Come sei entrato nella Stanza
Silenziosa?
Ho chiesto la chiave. Ne hanno una scatola piena nella
cassaforte di sotto. Vecchie chiavi ossidate che sembrano quelle
per aprire i mausolei. Alcune hanno sul metallo impronte nere di
dita. Mi chiedo quanti Usher le abbiano usate. Io non
trascorrerei una sola notte in questa vecchia cripta. Cristo,
perch non facciamo entrare un po' di luce qui dentro?
Si alz e attravers la stanza per raggiungere la finestra, poi
tir le tende per permettere alla luce grigia e fioca di penetrare il
vetro screziato dalla pioggia. Rimase fermo per un attimo a
osservare il traffico che scorreva per strada. Il suo volto ampio e
aggraziato era quasi privo di rughe, anche se mancavano solo tre
mesi al suo trentasettesimo compleanno: poteva facilmente
passare per un venticinquenne. Aveva i capelli folti e ondulati di
un castano pi scuro di quelli del fratello, e gli occhi chiari e
incavati erano color ambra con macchioline verde scuro.
Robusto e con spalle da atleta, appariva in perfetta salute. Mi
dispiace per la tua crisi, disse a Rix. Non avrei fatto uno
scherzo cos stupido, se avessi riflettuto. Ho visto quell'affare
appeso nella vetrina di un negozio di trucchi magici mentre
venivo qui, e ho pensato non lo so, ho pensato che l'avresti
trovato divertente. Sai che non ho una crisi da pi di sei mesi? E
l'ultima non  stata molto forte  passata nel giro di tre o
quattro minuti. Forse ho dimenticato quanto possono essere
brutte. Si volt dalla finestra per guardare il fratello e rest
paralizzato.
Era trascorso quasi un anno da quando aveva visto Rix per
l'ultima volta, e rimase sbalordito di come fosse cambiato. Alla
luce, tutte le rughe sottili e i segni sul volto del fratello minore
sembravano crepe nella porcellana. Rix aveva gli occhi color
peltro cerchiati di rosso e stanchi, e la fronte alta profondamente
corrugata. Anche se era pi giovane di Boone di quattro anni,
sembrava averne almeno quarantacinque. Aveva un aspetto
smunto e malaticcio, e not che le tempie cominciavano a
sfumarsi di grigio. Rix, sussurr. Dio onnipotente! Cosa ti 
successo?
Sono stato male, rispose Rix, ma era consapevole che non
dipendeva soltanto da questo. In verit, non sapeva con esattezza
cosa gli stesse accadendo a parte che aveva crisi violente e
imprevedibili, il sonno continuamente turbato da incubi e si
sentiva come se avesse settant'anni. Credo di aver lavorato
troppo. Si accomod su una sedia con cautela, perch le ossa
gli facevano ancora male.
Ascolta. Devi cominciare a mangiare bistecche per farti il
sangue buono. Boone gonfi il petto. Io ne divoro una al
giorno e guardami! Sono in salute come uno stallone.
Grandioso, disse Rix. Come facevi a sapere che ero qui?
Hai chiamato Katt e le hai detto che avresti volato qui da
Atlanta per incontrarti oggi con la tua agente, giusto? Dove altro
potresti alloggiare se non in questa vecchia topaia, quando sei in
visita a New York?
Rix annu. L'hotel De Peyser era stato acquistato da Hudson
Usher nel 1847, quando era un maestoso edificio gotico che
torreggiava sulla zona malfamata del porto. Da quello che Rix
aveva saputo, la fabbrica di Hudson Usher, con base nei pressi
di Asheville, nel North Carolina, spediva in Europa enormi
quantit di polvere da sparo e cartucce via New York; Hudson
voleva tenere d'occhio gli intermediari, e aveva attrezzato quella
suite con una Stanza Silenziosa con le pareti di gomma, nel caso
fosse stato colto da una crisi. La stanza era rimasta virtualmente
la stessa ed era stata usata da generazioni di Usher, mentre le
condizioni della suite erano man mano peggiorate. Rix riteneva
che suo padre Walen avrebbe mantenuto la propriet del De
Peyser se non avesse ricevuto un'ottima offerta da parte di un
costruttore. La famiglia lasciava di rado Usherland, la tenuta
tortuosa a trenta chilometri a nord di Asheville.
Non dovresti lavorare cos tanto. Quando esce il tuo
prossimo libro? Boone si vers un altro bicchiere di scotch e si
sedette di nuovo. Quando si port il bicchiere alle labbra, la luce
fece rifulgere il grosso diamante rosa che portava al dito. 
passato parecchio tempo da Dita di fuoco, giusto?
Ho appena terminato un nuovo romanzo.
Ah s? Quando uscir?
Forse la prossima estate. Fu sorpreso dalla facilit con cui
gli usc la bugia.
Boone pos di nuovo i piedi sul tavolino. Dovresti scrivere
un libro vero, Rix. Sai, qualcosa che potrebbe succedere
veramente. Quella robaccia horror  spazzatura. Perch non
scrivi qualcosa che saresti fiero di firmare con il tuo vero
nome?
Non ricominciamo con questa storia, d'accordo? Ogni volta
che si trovava vicino a Boone, finiva per dover difendere le sue
scelte letterarie.
Boone scroll le spalle. Per me va bene. Mi sembra solo che
ci sia qualcosa che non va nelle persone che scrivono stronzate
del genere.
So che non sei venuto qui per parlare della mia carriera di
scrittore, comment Rix. Cosa succede?
Boone rimase in silenzio qualche attimo per bere una sorsata
del suo drink. Poi rispose con voce sommessa: Mamma vuole
che tu torni a casa. Pap  peggiorato.
Perch diavolo non vuole andare in ospedale?
Sai quello che ha sempre detto pap: "Un Usher non pu
vivere oltre i cancelli di Usherland". E il tuo aspetto, fratello, mi
fa pensare che non abbia tutti i torti. Dev'esserci qualcosa
nell'aria del North Carolina, perch da quando l'hai lasciata sei
crollato.
Non mi piace quella tenuta. Non mi piace la Loggia. La mia
casa  ad Atlanta. E poi ho del lavoro da fare.
Oh? Credevo che avessi detto di aver appena finito un altro
libro. Diavolo, se  simile agli altri tre, non c' intervento che
possa migliorarlo!
Rix abbozz un sorriso triste. Grazie per l'incoraggiamento.
Pap sta morendo, afferm impietosamente Boone, gli
occhi attraversati da un rapido lampo di rabbia simile a un
fulmine. Ho cercato di fare tutto quello che potevo per lui, ho
cercato di essere come lui voleva in tutti questi anni. Ma adesso
sta chiedendo di vedere te. Non so perch, considerato che hai
voltato le spalle alla famiglia. Ma penso che stia tenendo duro
perch ti vuole al suo fianco quando morir.
Allora se non vengo, ribatt Rix in tono piatto, forse non
morir. Forse si alzer da quel letto e ricomincer a stringere
accordi per pistole laser e bombe per la guerra batteriologica,
eh?
Oh, Cristo! Boone si alz furioso dalla sedia. Non usare
con me questo atteggiamento da santarellino, Rix! Quegli affari
ti hanno fatto crescere nella tenuta migliore di questa nazione, ti
hanno sfamato, vestito e permesso di iscriverti a un Master in
marketing nell'Universit pi prestigiosa d'America! Non che sia
servito a qualcosa! E chi dice che devi andare alla Loggia, se
torni a casa? La Loggia ti ha sempre messo una paura da morire,
vero? Quando ti sei perso l dentro ed Edwin ti ha portato fuori,
sei rimasto sconvolto per circa Smise improvvisamente di
parlare, perch per un attimo sembr che Rix, che si trovava
dall'altra parte del tavolo, potesse saltargli addosso.
Non  cos che io ricordo la faccenda, replic Rix con voce
carica di tensione.
Si fissarono per alcuni secondi. A Rix venne in mente
l'immagine del fratello che, quando erano bambini, lo aggrediva
alle spalle piantandogli un ginocchio contro la spina dorsale per
togliergli il fiato e farlo finire con la faccia premuta nella terra di
Usherland. Tirati su Rixy, lo scherniva Boone. Alzati, perch
non ti alzi, Rixy?
D'accordo. Boone infil un mano nel soprabito e tir fuori
un biglietto aereo di prima classe della Delta per Asheville. Lo
fece cadere sul tavolo. Ti ho visto e ti ho detto quanto dovevo.
Questo  da parte di mamma. Ha pensato che forse avresti avuto
abbastanza cuore da venire a trovare pap sul letto di morte. Se
non lo farai, immagino che questo sia il tuo modo di vendicarti.
Si diresse verso la porta, poi si ferm e si volt. Gli era tornata
la luce calda negli occhi e aveva disegnata sulla bocca una piega
di disprezzo. Gi, torna di corsa ad Atlanta, Rixy, sibill.
Torna al tuo mondo di fantasia. Cazzo, cominci perfino ad
assomigliare a uno che  appena uscito dalla tomba. Dir a
mamma di non aspettarti. Lasci la stanza e si chiuse la porta
alle spalle. I suoi stivali di pelle di lucertola si mossero con
passo pesante lungo il corridoio.
Rix rimase seduto a fissare lo scheletro di plastica dalla parte
opposta della stanza. Gli sorrideva come un vecchio amico, il
simbolo familiare di morte che Rix aveva visto in un migliaio di
film horror. Lo scheletro in un armadio. Ossa sepolte sotto il
pavimento. Un cranio in una cappelliera. Una mano scheletrica
che si protende da sotto un letto. Dita esitanti che si aprono la
strada dalla tomba.
Mio padre sta morendo, pens. No, no. Walen Usher era
troppo testardo per arrendersi alla morte. Lui e la morte erano
amici di vecchia data. C'era tra loro un patto d'onore. "Gli affari"
riempivano la pancia della morte perch avrebbe dovuto
mordere la mano di chi la nutriva?
Lo scrittore prese in mano il biglietto aereo. Era per un volo in
partenza intorno all'una del pomeriggio successivo. Walen stava
morendo? Sapeva che le condizioni di suo padre erano
peggiorate negli ultimi sei mesi, ma morendo? Si sent stordito,
bloccato tra un urlo e un singhiozzo. Non era mai andato
d'accordo con suo padre: per anni erano stati due estranei. Walen
Usher era il tipo d'uomo da insistere che i figli per vederlo
prendessero un appuntamento. Aveva tenuto i due maschi e la
femmina al guinzaglio finch Rix non si era liberato
rosicchiando la corda e guadagnandosi l'odio eterno del padre.
Non era nemmeno sicuro di volergli bene, non era certo
neanche di sapere ancora cosa si provasse ad amare.
Sapeva che Boone era sempre stato un grande burlone. Pap
non sta morendo, disse allo scheletro.  solo una balla per
farmi tornare laggi. Le ossa di plastica continuavano a
offrirgli il loro perpetuo sorriso inanimato, ma nessun consiglio.
Mentre fissava quell'oggetto sinistro, vide nella sua mente
l'orecchino con lo scheletro del tassista ondeggiare avanti e
indietro. Gli venne la pelle d'oca e dovette chiamare la
manutenzione per far portare via il macabro oggetto, perch non
riusc a costringersi a toccarlo.
Fece una seconda telefonata, alla casa del custode a Usherland,
nel North Carolina.
A seicento chilometri di distanza, una cameriera rispose:
Residenza Usher.
Passami Edwin Bodane. Digli che  Rix.
S, signore. Un attimo, prego.
Rix aspett. Ormai si sentiva meglio, anche se era
costantemente sotto la minaccia di una nuova crisi; l'ultima
l'aveva colto in piena notte una settimana prima, mentre stava
ascoltando un disco della sua collezione di album jazz
nell'appartamento di Atlanta. Dopo che era finita ed era stato in
grado di muoversi di nuovo, aveva fatto a pezzi il disco,
pensando che forse era stata la musica a scatenarla. Aveva letto
da qualche parte che alcune progressioni di accordi, tonalit e
vibrazioni possono provocare una reazione fisica.
Sapeva che gli attacchi erano sintomi di un disturbo
menzionato in numerose riviste mediche come "Morbo degli
Usher". Era incurabile. Se suo padre stava morendo, era lo stato
avanzato del "Morbo degli Usher" a ucciderlo.
Padron Rix!, esord la voce calda, raffinata e leggermente
rauca dal North Carolina all'altro capo del telefono. Dove si
trova?
A New York. Al De Peyser. Sentire la voce di Edwin
scaten in Rix una serie di piacevoli ricordi. Visualizz l'uomo
in piedi, alto, con indosso la sua "uniforme Usher" composta dal
blazer grigio e pantaloni blu scuro, con le pieghe tanto affilate
da risultare taglienti. Si era sempre sentito pi vicino a Edwin e
Cass Bodane che ai suoi genitori.
Vuole parlare con sua
No. Voglio parlare solo con te. Edwin, Boone  stato qui
poco fa. Mi ha detto che le condizioni di pap sono gravi. 
vero?
La salute di suo padre sta peggiorando rapidamente,
conferm Edwin. Sono sicuro che Boone le ha detto quanto sua
madre vorrebbe che lei tornasse a casa.
Io non voglio. Sai perch.
Segu qualche attimo di silenzio. Poi: Il signor Usher chiede
di lei ogni giorno. Abbass la voce. Vorrei che tornasse a casa,
Rix. Suo padre ha bisogno di lei.
Rix non riusc a soffocare una risata strozzata e nervosa. Non
ha mai avuto bisogno di me prima d'ora!.
No. Si sbaglia. Ha sempre avuto bisogno di lei, e ora pi che
mai.
Lo scrittore rimase in silenzio per un attimo, lacerato da
sentimenti contrastanti. Aveva lottato per avere una vita propria,
lontano dal clan degli Usher. Perch avrebbe dovuto esporsi alle
manovre che si svolgevano all'interno dei cancelli di Usherland?
Ha bisogno di lei, Rix, insist a voce bassa Edwin. -Non
volti le spalle alla sua famiglia.
La verit lo colp prima che potesse bloccarla: Walen,
patriarca del potente clan degli Usher e forse l'uomo pi ricco
d'America, giaceva sul letto di morte. Anche se i sentimenti che
provava verso quell'uomo erano un groviglio di nodi laceranti,
Rix sapeva di dover presenziare alla morte del padre. Chiese a
Edwin di andarlo a prendere all'aeroporto all'arrivo del volo, poi
riagganci prima di cambiare idea. Sarebbe rimasto a Usherland
solo per qualche giorno, si disse. Non di pi. Poi avrebbe fatto
ritorno ad Atlanta, per riorganizzare la propria vita, facendosi
venire un'altra idea e mettendosi al lavoro prima che la sua
carriera di scrittore crollasse sotto il peso dell'apatia.
Un ispanico addetto alla manutenzione con delle pesanti borse
sotto gli occhi fece capolino nella stanza. Si aspettava un altro
topo morto e rimase sollevato quando Rix gli chiese solo di
portare via lo scheletro di plastica.
Lo scrittore si distese e cerc di dormire. La sua mente era
turbata da immagini di Usherland: le foreste buie della sua
infanzia, dove si diceva che creature da incubo si aggirassero nel
sottobosco; le montagne nere che si profilavano contro il cielo
striato di arancione, nuvole che sembravano sventolare come
bandierine grigie sulle cime rocciose; e la Loggia - si finiva
sempre alla Loggia - immensa, scura e silenziosa, che
manteneva stretti i suoi segreti come un pugno serrato.
Uno scheletro con le orbite sanguinanti ondeggi lento nella
sua mente; Rix si drizz seduto alla luce plumbea.
Un'idea ricorrente gli affior di nuovo alla mente. Era la
stessa che l'aveva spinto a recarsi nel Galles e che l'aveva
portato nelle sezioni dedicate alla genealogia delle biblioteche
da New York ad Atlanta, in cerca del cognome Usher in registri
semidimenticati. A volte pensava di potercela fare, se l'avesse
veramente voluto; altre volte si rendeva conto che sarebbe stato
un lavoro immane, probabilmente inutile.
Forse adesso  il momento, pens. S. Sicuramente aveva
bisogno di un progetto, e sarebbe tornato comunque a Usherland.
Un sorriso gli spunt sulle labbra; poteva sentire l'urlo di sdegno
di Walen da seicento chilometri di distanza.
And in bagno per bere un bicchiere d'acqua, poi prese la
copia di Rolling Stones che Boone aveva piegato e lasciato sulle
mattonelle. Quando la riport a letto per leggerla, la tarantola
grande quanto una mano che Boone aveva adagiato con cura
all'interno della rivista gli cadde sul petto, sgattaiolando di corsa
sulla spalla.
Rix balz fuori dal letto, cercando di togliersi quella
bestiaccia di dosso. La crisi che lo assal come l'onda anomala di
una marea angosciosa lo catapult verso la protezione della
Stanza Silenziosa. Con la porta ben serrata, nessuno poteva
udirlo sgolarsi di dolore.
Si. Boone era sempre stato un grande burlone.
Raccontami una storia, chiese il bambino al padre. Una
storia paurosa, d'accordo?
Una storia paurosa, ripet l'uomo, poi riflett per
qualche attimo. Fuori dalla finestra, l'oscurit era
completa tranne per il globo sorridente della luna. Il
bambino poteva vederla da sopra la spalla del padre e
gli sembrava una zucca marcia di Halloween in un campo
nero dove nessuno osava camminare.
Il padre si chin avvicinandosi al letto. D'accordo,
acconsenti, e la luce bassa gli si riflett brillando negli
occhiali. Ti racconter la storia di un re morente nel suo
castello, dei bambini del re e di tutti i re che vennero prima
di loro. Potrebbe prendere direzioni diverse e cercare di
ingannarti. Potrebbe non finire come vorresti ma questa
storia  cos. E la cosa pi paurosa - la pi terrificante - 
che potrebbe essere vera oppure no. Sei pronto? E il
bambino sorrise ignaro.
La notte non  nostra
di Jonathan Strange,
Stratford House, 1978
UNO
Usherland
Capitolo 1
Appena Rix sbarc dal jet della Delta ed entr nel terminal
dell'aeroporto a undici chilometri a sud di Asheville, scorse la
testa di Edwin Bodane spiccare sul gruppo di persone in attesa
di accogliere altri passeggeri. Il domestico era alto un metro e
novantacinque, aristocraticamente magro e decisamente difficile
da non notare. Il volto gli si allarg in un sorriso da bambino
emozionato e corse ad abbracciare Rix che non manc di
notare il sussulto quasi impercettibile che attravers gli occhi di
Edwin quando si accorse di quanto egli fosse invecchiato nel
corso dell'ultimo anno.
Padron Rix, padron Rix!, lo salut il domestico. Aveva un
accento del sud austero come l'argento lucido. Ha un
aspetto
Terribile, e sono magro come uno stecchino. Ma tu stai
benissimo, Edwin. E Cass come sta?
Benissimo, come sempre. Purtroppo diventa sempre pi
irascibile con il passare degli anni. Tent di prendere il
portaabiti che Rix aveva in mano, ma Usher lo ferm con un
gesto.
Ha altri bagagli?
Soltanto una valigia. Non intendo trattenermi a lungo.
Si fermarono al nastro della riconsegna bagagli per recuperare
la valigia, poi uscirono nella brezza fresca e nella luce del sole
di un radioso pomeriggio di ottobre. Parcheggiata a fianco del
marciapiede c'era una limousine, una Lincoln Continental
marrone con i finestrini azzurrati e il tettuccio apribile. Le
passioni degli Usher includevano i dispositivi meccanici, oltre
che i cavalli vapore. Rix sistem la valigia nell'enorme
bagagliaio e si sedette davanti, non vedendo alcuna necessit di
fare il viaggio con una lastra di plexiglas che lo dividesse da
Edwin. Il domestico inforc un paio di occhiali da sole con la
montatura in metallo e poi part, allontanandosi dall'aeroporto e
dirigendosi verso la linea imponente formata dalle Blue Ridge
Mountains.
Edwin aveva sempre ricordato a Rix un personaggio di uno
dei suoi racconti preferiti: Ichabod Crane, della storia del
Cavaliere senza testa di Washington Irving . Per quanto
impeccabile fosse il taglio del suo blazer grigio, i polsi del
domestico sporgevano sempre dalle maniche del soprabito.
L'uomo aveva un naso a becco su cui si poteva appendere un
cappello, come diceva Boone. Il volto era contrassegnato da una
mascella squadrata e da occhi luminosi color grigio-blu. Sotto il
berretto nero da autista, la fronte alta era incoronata da fragili
capelli bianchi. Anche le voluminose orecchie - veri capolavori
di carne scolpita - invitavano a fare paragoni con il personaggio
di Irving. Edwin aveva negli occhi l'espressione sognante di un
ragazzo che ancora desiderava scappare per unirsi al circo,
anche se ormai aveva quasi settant'anni. Era nato in servizio
presso gli Usher, proseguendo la lunga tradizione dei Bodane,
che erano stati fiduciari del patriarca della famiglia. Con indosso
il blazer grigio dagli scintillanti bottoni d'argento e l'emblema
degli Usher - la testa d'argento del leone - ricamata sulla tasca
della giacca, i pantaloni neri ben stirati, il farfallino nero e le
scarpe con i lacci tirate a lucido, Edwin sembrava proprio il
capo di stato maggiore di Usherland.
Rix sapeva che dietro quel viso buffo e senza pretese si celava
una mente intelligente capace di organizzare tutto, dai semplici
lavori di gestione della casa a un banchetto per duecento invitati.
Edwin e Cass avevano la responsabilit di sovrintendere un
piccolo esercito di camerieri, persone addette alla lavanderia,
giardinieri, stallieri e cuochi, anche se Cass preferiva occuparsi
lei stessa di cucinare tuttora la maggior parte del cibo destinato
alla famiglia. Dovevano rispondere delle loro azioni soltanto a
Walen Usher.
Padron Rix, padron Rix!, ripet Edwin quasi assaporando il
suono di quelle parole.  cos bello riaverla di nuovo a casa!
Si accigli leggermente, e mitig immediatamente il suo
entusiasmo. Naturalmente mi dispiace che sia dovuto tornare
in queste circostanze.
Adesso Atlanta  la mia casa. Rix si rese conto di essere
troppo sulla difensiva. Vedo che la limousine  nuova. Segna
soltanto quattrocentocinquanta chilometri.
Il signor Usher l'ha ordinata un mese fa. Al tempo ce la
faceva ancora a uscire. Adesso non pu lasciare il letto.
Naturalmente ha un'infermiera privata. La signora Paula
Reynolds di Asheville.
La limousine scivol attraverso Asheville, superando
magazzini di tabacco, banche e centri commerciali. Appena
fuori dalla linea di demarcazione nord-orientale della citt si
ergeva una grande struttura di calcestruzzo grigio, che
somigliava a un bunker e copriva quasi dodici acri di un
insediamento industriale. Era circondata da una rete di
recinzione sormontata da filo spinato. Le uniche finestre erano
fessure orizzontali collocate alla stessa distanza una dall'altra
sotto il tetto, come feritoie di una fortezza. Il parcheggio era
pieno di auto e si estendeva per altri tre acri. Al lato dell'edificio
che dava sulla strada maestra, delle grandi lettere nere in metallo
componevano la scritta ARMAMENTI USHER, e al di sotto, in
lettere pi piccole, fondata nel 1841. Era l'edificio pi brutto che
Rix avesse mai visto, e gli sembrava peggiore ogni volta che vi
passava davanti.
Pensava che il vecchio Hudson ne sarebbe stato orgoglioso. Il
commercio della polvere da sparo e dei proiettili avviato da un
gallese nel 1841 era culminato in quattro fabbriche di munizioni
e armi che portavano il nome Usher: ad Asheville, Washington
D.C., San Diego e a Bruxelles, in Belgio. "Gli affari" come
venivano sempre chiamati in famiglia, avevano fornito polvere
da sparo, armi da fuoco, dinamite, esplosivi al plastico e sistemi
di difesa all'avanguardia al miglior offerente per pi di
centocinquant'anni. "Gli affari" avevano costruito Usherland, e
reso famoso e rispettato il nome degli Usher come fabbricanti di
morte. Rix si chiese quante persone fossero state uccise da
quelle armi per ciascuno dei trentamila acri di Usherland, e
quante fossero state fatte a pezzi per ogni pietra scura della
Loggia.
Quando aveva lasciato Usherland quasi sette anni prima, Rix
si era ripromesso di non tornarci mai pi. Per lui quella tenuta
grondava del sangue delle carneficine; persino da bambino
aveva sentito aleggiare la presenza della morte in quelle foreste
aggrovigliate, nella raffinata Gatehouse e in quella Loggia
pazzesca. Anche se la sua eredit di sangue lo disgustava, nel
corso degli anni si era sentito ossessionato dai suoi primi ricordi
di Usherland, quasi come se dentro di lui vi fosse qualcosa di
inappagato e la tenuta lo richiamasse spesso con promesse
sussurrate. Era tornato molte volte, ma soltanto per un giorno o
due. Il padre e la madre erano rimasti lontani e insensibili come
sempre, il fratello sembrava uno spaccone di provincia ingessato
nel tempo, e la sorella faceva tutto il possibile per evitare di
affrontare la realt.
Si lasciarono alle spalle l'edificio e svoltarono in una strada
ampia e tortuosa che saliva lungo le montagne. Rix venne
accolto da paesaggi spettacolari: colline scoscese e tappeti di
terreni boscosi che risplendevano di color scarlatto, viola e oro.
Sotto il cielo azzurro senza nuvole la terra era un panorama di
sangue e fuoco.
Come la sta prendendo mamma?, chiese al domestico.
Tira avanti. Alcuni giorni sono meglio di altri. Ma lei sa
com' fatta, Rix. Ha vissuto in un mondo perfetto tanto a lungo
che non riesce ad accettare quello che sta accadendo.
Pensavo che si sarebbe ripreso, replic Rix a voce bassa.
Sai quanto  forte e testardo. Chi  il medico che hai
menzionato al telefono?
John Francis. Il signor Usher l'ha fatto venire in aereo da
Boston.  uno specialista in degenerazione cellulare.
Pap soffre molto?
Edwin non rispose e Rix cap. L'agonia che Walen Usher
avrebbe sopportato - gli stadi finali della "Malattia degli Usher"
- avrebbero fatto sembrare una leggera emicrania le convulsioni
che Rix aveva avuto a New York.
Il domestico lasci la strada maestra e svolt in un viottolo di
campagna, stretto ma ben tenuto. Poco dopo giunsero a un
incrocio dove un segnale indicava le diverse direzioni per le
comunit di Rainbow, Taylorville e Foxton. Prese verso est,
dirigendosi a Foxton. Era una cittadina di circa duemila abitanti,
per lo pi agricoltori e, insieme ai campi di tabacco circostanti,
apparteneva alla famiglia Usher da cinque generazioni.
La limousine scivol per le strade di Foxton. La comunit
stava crescendo con regolarit, e Rix not alcuni cambiamenti
dall'ultima volta che vi era passato. Il Broadleaf Caf si era
trasferito in una nuova struttura in mattoni, not un moderno
edificio della Carolina's Bank e vide una foresta di bandierine
colorate schioccare al vento su un gran numero di macchine
usate. Il padiglione del cinema Empire reclamizzava una doppia
proiezione di film horror d'annata con Orlon Kronsteen . Ma la
vecchia Foxton esisteva ancora: una coppia di anziani contadini
con cappelli di paglia era seduta su una panchina davanti al
negozio di ferramenta e si godeva il sole; un pickup malridotto
pass rombando, carico di fasci di foglie di tabacco; un gruppo
di uomini che oziavano in piedi vicino al negozio di Woolworth
si gir a osservare la limousine che passava, e Rix scorse nei
loro occhi il risentimento, come carbone che brucia lentamente.
Gli uomini voltarono rapidamente lo sguardo. Rix sapeva che le
loro voci sarebbero diventate pi severe parlando degli Usher;
forse avrebbero persino sussurrato, temendo che qualunque cosa
detta sul conto del vecchio Walen potesse venire udita attraverso
le fitte foreste e le creste di pietra che separavano Foxton e
Usherland.
Rix guard verso una piccola struttura di pietra grezza che era
la sede del Foxton Democrat, un settimanale che serviva la zona
delle tre cittadine. Vide il riflesso della limousine nella lastra di
cristallo della vetrina, poi si rese conto che in piedi dietro il
vetro c'era una donna dai capelli neri, tanto vicina che il suo viso
quasi lo toccava. Usher immagin che per un attimo gli occhi
della donna fossero fissi su di lui, ma sapeva che non poteva
vederlo attraverso i vetri azzurrati della macchina. Distolse
comunque lo sguardo, sentendosi a disagio.
Fuori da Foxton, la foresta si infitt di nuovo rapidamente,
incombendo vicina alla strada come una muraglia impenetrabile.
La bellezza delle montagne si fece selvaggia, mentre le rocce
frastagliate s'innalzavano dalla terra come le ossa grigie di
creature preistoriche seppellite per met. Una strada sterrata e
saltuariamente solcata dalle automobili si snodava nella foresta
dalla strada principale, portando nel territorio isolato dove
centinaia di famiglie di montanari si aggrappavano tenacemente
ai vetusti valori del diciannovesimo secolo. La loro fortezza,
Briartop Mountain, si ergeva al margine meridionale di
Usherland, e Rix si era spesso chiesto cosa pensassero quelle
persone - che abitavano quelle montagne da generazioni - degli
acri di giardini, colline ondulate, fontane e scuderie che
appartenevano al mondo alieno ai loro piedi. I montanari si
fidavano soltanto di loro stessi e scendevano di rado a
commerciare a Foxton.
Rix sent improvvisamente un formicolio alla nuca. Se avesse
guardato una mappa dei confini della tenuta, non avrebbe saputo
con maggiore certezza di essere entrato nella propriet degli
Usher. La foresta appariva pi scura, con le foglie autunnali di
un color rosso e viola talmente forte che sembravano risplendere
di un'oscurit oleosa. Il tetto nero di foglie sovrastava la strada, e
grovigli di rovi - del tipo che poteva lacerarti la pelle fino
all'osso e lacerarla - s'intrecciavano in appuntite spirali
pericolose quanto il filo spinato. Enormi ammassi di pietra si
avviluppavano ai fianchi delle colline, minacciando di franare e
ridurre la limousine a un mucchio di rottami. Rix si rese conto
che gli sudavano le mani. La natura primitiva sembrava un
ambiente ostile, inadatto a un essere umano civilizzato eppure
quella era la terra di cui Hudson Usher si era innamorato. O
forse l'aveva considerata una sfida da vincere. In ogni caso, per
Rix non era mai stato un luogo piacevole.
Viaggiando in quella direzione nel corso degli anni, anche se
non di frequente, lo scrittore aveva sempre percepito nella terra
una sensazione di brutalit, una specie di potere schiacciante e
senz'anima che lo faceva sentire fiacco e impotente. Pens che
non vi fosse certo da meravigliarsi se gli abitanti di Foxton
ritenevano Usherland un luogo da evitare, e avevano inventato
racconti popolari per enfatizzare la loro paura delle montagne
scure e minacciose.
L'Uomo delle Zucche si aggira ancora per i boschi?, chiese
Rix a voce bassa.
Edwin lo guard e poi sorrise. Mio Dio! Ricorda ancora
quella storia?
Come potrei dimenticarla? Vediamo, come faceva quella
filastrocca? Corri, corri, muoviti pi veloce del vento, perch
nel bosco l'Uomo delle Zucche cammina lento. Era cos?
Pi o meno.
Un giorno dovrei inserire l'Uomo delle Zucche in un libro,
disse Rix. E la pantera nera che cammina come un uomo? Ci
sono stati altri avvistamenti?
S, a dire il vero. Ad agosto il Democrat ha scritto che un
cacciatore piuttosto eccentrico giurava di averla vista su
Briartop. Immagino che storie del genere facciano vendere.
Rix esamin attentamente la foresta aggrovigliata a entrambi i
lati della strada. Gli era venuto un nodo allo stomaco mentre
ricordava la storia che Edwin gli aveva raccontato sull'Uomo
delle Zucche, una creatura che, secondo gli abitanti del luogo,
viveva sulle montagne da pi di un secolo e rapiva i bambini che
si allontanavano troppo da casa. Persino in quel momento, da
adulto, Rix pensava ancora a lui con terrore infantile, anche se
sapeva che era una storia inventata dai montanari per evitare che
i loro figli si perdessero nei boschi.
Dopo la curva seguente si stagliava un massiccio muro di
granito che sorreggeva un cancello in ferro battuto finemente
lavorato. Sull'arco di granito sormontante il cancello era
impresso in ferro il nome USHER. Edwin allung una mano
verso il cruscotto e azion un piccolo telecomando. Mentre il
cancello si apriva, Edwin non dovette nemmeno sollevare il
piede dall'acceleratore.
Dopo che furono entrati, Rix si guard alle spalle e vide il
cancello chiudersi di nuovo. Il motivo ornamentale gli aveva
sempre ricordato una ragnatela.
Il panorama cambi subito. Pur notandosi ancora qua e l
macchie di foresta fitta e selvaggia, erano presenti anche prati
lussureggianti e giardini meticolosamente curati, dove rose,
violette e girasoli spuntavano tra statue baldanzose di fauni,
centauri e cherubini. Un alto tetto di vetro, che si scorgeva
attraverso file di pini segnalava la presenza della serra, dove uno
degli antenati di Rix aveva coltivato varie specie di cactus e altre
piante grasse. Dalla foresta emergevano caprifogli, erba alta e
filari d'edera. Lo scrittore not numerosi giardinieri al lavoro,
intenti a potare siepi e sfrondare alberi. In un giardino era
collocata un'enorme locomotiva Baldwin rossa montata su un
piedistallo di pietra. Risaliva ai primi tempi dei pionieri delle
ferrovie ed era stata la prima attrezzatura acquistata dal suo
bisbisnonno Aram, il figlio di Hudson. A un certo punto gli
Usher avevano costruito e utilizzato una ferrovia privata - la
Atlantic Seaboard Limited - per trasportare carichi di polvere da
sparo, munizioni e armi.
Parecchie migliaia di acri della tenuta degli Usher non erano
mai state mappate. La terra comprendeva montagne, corsi
d'acqua, vaste praterie e tre laghi profondi e densi di torba.
Mentre Edwin dirigeva l'auto verso la Gatehouse, Rix rimase
come sempre colpito dall'assoluta bellezza di Usherland. Era una
propriet magnifica e mozzafiato, degna della nobilt americana.
Ma poi, pens Rix tristemente, c'era sempre la Loggia la
cattedrale consacrata del clan degli Usher.
Edwin rallent mentre si avvicinavano al viale coperto che
portava alla Gatehouse. La dimora era di pietra calcarea bianca,
aveva il tetto di ardesia rosso ed era circondata da giardini pieni
di colore e da vecchissime querce mastodontiche. Composta da
trentadue stanze, era stata costruita per fungere da foresteria per
gli ospiti.
La limousine si ferm. Rix aveva paura a entrare in quella
casa. Rimase fermo mentre Edwin usciva dalla macchina, poi
sent la mano del servitore sulla spalla.
Andr tutto bene, lo rassicur. Vedr.
Gi, rispose Rix. Si costrinse a smontare dall'auto e prese
dal bagagliaio il portabiti, mentre Bodane portava la valigia.
Salirono una rampa di scale di pietra, attraversarono un patio
piastrellato con al centro una vasca con i pesci rossi e si
fermarono a una porta d'entrata che sembrava un tavolo di
quercia.
Quando Edwin suon il campanello, vennero accolti da una
giovane cameriera di colore con indosso un'uniforme
immacolata di color azzurro pallido. Un altro servitore, un uomo
di colore di mezza et con un completo grigio, diede a Rix il
benvenuto a casa e prese i bagagli, attraversando l'ampio atrio
pavimentato in parquet e raggiungendo la maestosa scala
centrale. Lo scrittore not che la casa diventava sempre pi
simile a un maledetto museo ogni volta che vi tornava. I mobili
sontuosi - tappeti persiani, antichi tavoli e sedie francesi, specchi
dorati dell'inizio del secolo e arazzi medievali di scene di caccia
appesi alle pareti - sembravano fatti per essere ammirati da
lontano. Le sedie Luigi XV non avrebbero mai sentito il peso di
un uomo; gli oggetti d'arte di ottone e ceramica venivano
solleticati da uno strofinaccio senza essere mai davvero toccati.
A Rix ogni arredo in quella casa sembrava freddo come le
persone che l'avevano scelto.
La signora Usher e il signor Boone sono in soggiorno,
signore, annunci la giovane cameriera, poi aspett per
accompagnarlo.
Edwin gli augur: Buona fortuna, e se ne and per portare
la limousine in garage.
Le porte di noce lucidata del salotto erano scorrevoli. La
cameriera le spinse per farlo entrare. Rix si ferm per un attimo
sulla soglia, avvertendo un nauseante odore dolciastro che si era
improvvisamente diffuso dal nulla.
Si rese conto che apparteneva a un corpo umano che si andava
decomponendo. E proveniva dal piano di sopra.
Dalla stanza di suo padre.
Si fece forza ed entr in soggiorno per affrontare suo fratello e
la matriarca della famiglia Usher.
Capitolo 2
Boone stava spostando i ciocchi nel caminetto di marmo con
un attizzatoio di ottone; alz lo sguardo allo scorrere delle porte
che si aprivano e vide Rix riflesso nello specchio dalla cornice
dorata appeso sopra il focolare. Ah!, comment. Ecco il
famoso scrittore di libri horror, mamma!
Margaret Usher era seduta su una poltrona italiana dallo
schienale alto e fissava il fuoco. Era tutto il giorno che sentiva
freddo, e non riusciva a scacciare il gelo dalle ossa. Non si gir
per accogliere il figlio.
Le porte si chiusero scorrendo alle spalle di Rix, gentilmente
ma con il clic ovattato di una trappola che scatta. Adesso era
solo con loro. Indossava jeans sbiaditi e una camicia azzurro
chiaro sotto un maglione beige un abbigliamento appropriato
ovunque ma non l, pens. Boone sfoggiava un completo gessato
e la madre un abito elaborato blu e oro. Salve, mamma, la
salut Rix.
Ho freddo. La donna parl come se non l'avesse sentito.
Fa molto freddo in questa casa, ti pare?
Vuoi che vada a prenderti un maglione, mamma?
La donna rest in silenzio per un attimo con la testa
leggermente piegata di lato, riflettendo sulla domanda di Boone.
S, disse alla fine. Un maglione mi farebbe molto piacere.
Certo. Mamma, fai vedere a Rix le perle che ti ho portato da
New York. Le mise un dito sotto il mento per convincerla a
sollevare la testa. Il filo di perle brillava, catturando la luce
dorata che filtrava dalla grande finestra panoramica che
affacciava sul giardino di azalee. Belle, eh? Costano
quattromila dollari.
Molto belle, convenne Rix. Boone ha portato un paio di
regali anche a me a New York, mamma.
Boone fece una risata priva di umorismo. Che mi dici di
quella sorpresina, Rix? Pensavo che ti sarebbe piaciuta! Il
negozio di animali a due isolati dal De Peyser aveva proprio
quello che stavo cercando. Il tizio che me l'ha venduta ha detto
che era come quelle che usano nei film dei mostri.
Immagino di averti rovinato il tuo fottuto piano.
Probabilmente volevi che trovassi prima quell'animale, e hai
pensato che lo shock potesse provocarmi una crisi. Poi, entrando
nella Stanza Silenziosa, mi sarei imbattuto nella tua seconda
sorpresa.
Non dire quella parola. Margaret stava fissando il fuoco.
Fottuto non  una parola decorosa. Aveva la voce calma e
gutturale quella di una donna abituata a dare ordini.
Non  il genere di parola che uno scrittore famoso dovrebbe
usare, vero mamma? Boone coglieva sempre al balzo ogni
opportunit per acquistare punti con la madre contro Rix.
Adesso resta seduta qui mentre faccio un salto a prenderti il
maglione. Si diresse verso la porta e, quando pass accanto al
fratello, gli lanci un sorriso breve e tirato.
Boone?, chiam Margaret; il figlio maggiore si ferm.
Assicurati che il maglione sia intonato con questo vestito,
caro.
S, mamma, rispose il giovane, poi lasci la stanza.
Rix avanz verso la donna. Mentre si avvicinava, avvert di
nuovo una zaffata di quel puzzo disgustoso, come se un topo
morto stesse andando in putrefazione all'interno di una delle
pareti. Margaret prese una bomboletta di deodorante Lysol al
pino da un tavolo accanto alla poltrona e cominci a spruzzarlo
in giro. Quando ebbe finito, la stanza aveva il profumo di una
foresta di pini piena di carcasse putrefatte.
Rix rimase in piedi accanto alla madre. La donna cercava
ancora di arrestare il tempo. A cinquantotto anni, Margaret
Usher lottava disperatamente per restare una trentacinquenne.
Aveva i capelli tagliati corti alla moda e tinti di un color castano
chiaro con riflessi ramati. Numerosi viaggi da un chirurgo
plastico in California avevano lasciato la pelle talmente tirata
sugli zigomi pronunciati da sembrare che stesse per strapparsi.
La donna esibiva un trucco pi vistoso di quanto Rix ricordasse,
e la gradazione di rossetto che aveva scelto era decisamente
troppo forte. Piccole rughe avanzavano intorno alla bocca e si
annidavano agli angoli dei chiari occhi verdi. La donna aveva
ancora una figura slanciata, a parte un po' di pesantezza intorno
ai fianchi e allo stomaco. Sulle dita sottili ed eleganti Margaret
portava una sbalorditiva variet di anelli: diamanti, rubini e
smeraldi. I diamanti della spilla appuntata sul vestito
luccicavano al fuoco del camino. Seduta immobile, la donna
sembr a Rix un altro perfetto elemento d'arredamento della
Gatehouse, che non doveva venire mai toccato.
Margaret aveva in volto un'espressione sconsolata e
rassegnata. Nel vederla cos, Rix si sent opprimere da una
sensazione di tristezza. Si chiese quale prezzo avesse pagato la
madre per vivere come signora di Usherland.
La donna volt improvvisamente la testa e lo squadr con lo
sguardo vago che si rivolge a uno sconosciuto. Sei dimagrito,
not. Sei stato male?
Ho avuto momenti migliori.
Sembri uno scheletro ambulante.
Rix scroll le spalle a disagio, non volendo che la madre gli
ricordasse i suoi disturbi fisici. Mi riprender.
Non capisco come farai, vivendo alla giornata in una citt
lontana, senza la tua famiglia. Non riesco a capire come tu
l'abbia sopportato cos a lungo. Aveva una luce che le
scintillava negli occhi e allung una mano per prendere quella
del figlio. Ma stavolta sei tornato a casa per rimanere, vero?
Abbiamo avuto bisogno di te, qui. Ti ho fatto preparare la tua
vecchia stanza.  tutto com'era, adesso che sei venuto a casa per
restarci.
Mamma, replic Rix in tono gentile, non posso rimanere.
Sono venuto solo per qualche giorno, per vedere pap.
Perch? La donna serr la presa. Perch non puoi restare
qui, dov' il tuo posto?
Non  a Usherland. Sapeva che era inutile farsi trascinare
ancora una volta in quella discussione. Ne sarebbe seguito
inevitabilmente un litigio. Devo tornare al lavoro.
Intendi dire a scrivere quelle cose? Margaret lasci la mano
del figlio e si alz per ammirare allo specchio le sue nuove perle.
Non lo definirei proprio un lavoro, Rix. Almeno non il genere
di occupazione di cui sei capace. Hai visto queste perle che mi
ha portato tuo fratello? Non sono belle? Si accigli e si pass
un dito sotto al mento. Mio Dio, sembro proprio una vecchia,
vero? Dovrei fare causa per danni a quell'ultimo chirurgo che mi
ha rifatto il mento. Dovrei citarlo e fargli revocare l'abilitazione.
Non sono la donna anziana pi brutta che tu abbia mai visto?
Stai benissimo.
Margaret si guard e fece un debole sorriso. Oh, non ricordi
com'ero. Sai come mi chiamava sempre mio padre? La ragazza
pi carina di tutto il North Carolina. Puddin' pensa di essere
graziosa, ma non sa cos' la vera bellezza. La donna pronunci
il nome della moglie di Boone con palese disgusto. Ero come
Katt. Avevo una pelle bellissima, proprio come lei.
Dov' Katt?
Tuo fratello non te l'ha detto?  andata da qualche parte alle
Bahamas su incarico di una rivista. Era un impegno da cui non si
 potuta liberare. Spera di tornare domani o dopodomani. Sai
quanto la pagano adesso? Duemila dollari l'ora. La metteranno
sulla copertina di Vogue il mese prossimo. Eh si, ero proprio
come Katt, quando avevo la sua et.
E cosa mi dici di Puddin'?
Cosa dovrei dirti? Margaret scroll le spalle, senza
mostrare il minimo interesse. Immagino che sia al piano di
sopra nella sua stanza. Non fa che dormire. Ho cercato di dire a
Boone che la sua reginetta di bellezza sta cominciando a bere un
po' troppo, ma credi che mi dia ascolto? No. Continua a correre
alle scuderie per cronometrare i cavalli. Prese la bomboletta di
deodorante e ne spruzz di nuovo il contenuto nell'aria.
Almeno tu sei un uomo libero. Tuo fratello ha rovinato la
sua
Le porte si aprirono scorrendo ed entr Boone, portando un
maglione di un color dorato pallido. La smorfia in cui Margaret
chiuse subito la bocca e irrigid la schiena mostr chiaramente
che stava parlando di lui. Boone esibiva il suo solito sorriso
plateale finto come una maschera. Ecco il tuo maglione,
mamma. Lo drappeggi intorno alle spalle della donna. Su
cosa stavate malignando?
Oh, niente che ti riguardi, rispose Margaret in tono dolce,
con le palpebre socchiuse. Rix mi stava semplicemente
raccontando di tutte le signore della sua vita. Sta giocando bene
le sue carte.
La bocca di Boone si allarg ancora di pi; a Rix parve quasi
di sentire la carne lacerarsi. Negli occhi del fratello scorse un
luccichio familiare di avvertimento: Rix l'aveva visto molte
volte quand'erano bambini, subito prima che Boone lo
aggredisse per un presunto affronto. Quello che mamma
intende dire, Rixy,  che io sono la disgrazia della famiglia
insieme a te, naturalmente. Dato che ho divorziato due volte e
ho sposato una ragazza molto giovane, mamma sembra pensare
che dovrei condurre la mia vita portando al piede una palla con
tanto di catena.  cos, vero mamma?
Non renderti ridicolo davanti a tuo fratello, caro.
Sai perch Rixy ha cos tante donne, mamma? Perch
nessuna di loro esce con lui una seconda volta. La sua idea di un
appuntamento divertente  incontrarsi al cimitero pi vicino per
dare la caccia ai fantasmi. E non dimentichiamoci di quella
signora che decise di fare un bel bagno cal
Rix si volt di scatto verso di lui. Sentiva la rabbia
contorcergli il viso. Boone smise immediatamente di parlare.
Non dirlo, gli sussurr Rix con voce rauca. Se lo dici,
bastardo, dovr ucciderti.
Boone rimase di sasso. Poi rise, con una nota acuta e breve
ma con un fremito.
Ragazzi, li rimprover a voce bassa Margaret. Boone si
avvicin al caminetto e si riscald le mani davanti al fuoco. Sai
una cosa, mamma? Rix ha detto di aver finito un altro libro.
Oh. La donna parl con un tono di voce molto freddo.
Immagino che si tratti di un'altra disgustosa festa di sangue.
Giuro che non so proprio perch scrivi certe cose! Pensi davvero
che questi tuoi libri piacciano alle persone?
Rix aveva un forte mal di testa. Si tocc le tempie, temendo
una crisi. Mio Dio, perch sono tornato a casa? si chiese. Il
riferimento di Boone a Sandra l'aveva quasi spinto oltre il limite.
Mamma, devi cercare di capire Rixy, riprese Boone,
passando lo sguardo da uno all'altra. Quando eravamo piccoli
aveva sempre paura della propria ombra. Vedeva sempre l'Uomo
delle Zucche sotto il letto. Cos adesso scrive libri horror per
poter scacciare tutti i vecchi demoni. E pensa di essere Edgar
Allan Poe. Sai, l'artista soffer
Zitto!, l'interruppe Margaret in tono secco. Non osare
menzionare quel nome in questa casa! Sai benissimo che tuo
padre avrebbe un attacco se lo sentisse nominare!
Beh,  vero!, insist Boone. Rivolse un largo sorriso a Rix
mentre si strofinava le mani. Quando scriverai qualcosa su di
noi, Rixy?  questo che mi aspetterei da te adesso.
Con la coda dell'occhio Rix vide la madre impallidire.
Rispose con un sorriso compiaciuto. Sai fratello, potrebbe
essere una buona idea. Potrei scrivere un libro sugli Usher. La
storia di famiglia. Che ne dici, mamma?
La donna apr la bocca per rispondere, poi la chiuse
improvvisamente. Spruzz di nuovo il deodorante nell'aria; Rix
avvert di nuovo il fetore opprimente entrare da sotto le porte.
 cos difficile, osserv Margaret mentre seguiva la
nebbiolina del deodorante in giro per la stanza, tenere fresca e
pulita una vecchia casa. Quando una dimora raggiunge una certa
et, comincia a cadere in pezzi. Mi sono sempre preoccupata di
mantenere bella la casa. Smise di spruzzare; era chiaro che il
disinfettante non era abbastanza forte. Mia madre mi ha
insegnato a dedicarvi sempre grande cura, spieg con fierezza.
Rix aveva ritardato il momento quanto pi possibile. Adesso
sar meglio che salga al piano di sopra a vederlo, afferm
rassegnato.
No, non ancora! Margaret gli serr la mano, con un falso
sorriso tirato sul viso. Sediamoci qui insieme, io e i miei due
cari ragazzi. Cass sta cucinando per te un pasticcio gallese. Sa
quanto ti piace.
Mamma, devo andare di sopra.
Probabilmente sta dormendo. La signora Reynolds dice che
ha bisogno di dormire. Sediamoci e parliamo di cose piacevoli,
d'accordo?
Oh, lascialo andare di sopra, mamma, intervenne Boone
con voce suadente, osservando Rix. Dopo che avr visto come
sta pap, potr correre a scrivere un altro di quei racconti
dell'orr
Chiudi quella bocca! Margaret si gir di scatto verso di lui.
Sei un ragazzo crudele, Boone Usher! Almeno tuo fratello
vuole rendere omaggio a Walen, ed  pi di quanto faccia tu!
Boone distolse lo sguardo dall'ira della madre e borbott
qualcosa sottovoce.
Rix annunci: Sar meglio che vada di sopra. Negli occhi
della madre le lacrime brillavano come piccoli diamanti; il figlio
minore allung una mano per toccarle la guancia.
Non farlo, disse la donna tirando rapidamente indietro la
testa. Mi scompiglierai i capelli.
Rix ritrasse lentamente la mano. Qui le cose non cambiano
mai, pens. Ti attirano in un modo o nell'altro, e poi cercano di
calpestarti i sentimenti, come quando si schiaccia un insetto.
Scuot la testa e oltrepass la madre, uscendo dal soggiorno e
dirigendosi lungo il corridoio, verso la scala centrale. La casa si
snodava verso l'alto, dove si trovavano le camere da letto e i
salotti che erano stati usati da Teddy Roosevelt, Woodrow
Wilson, Herbert Hoover e da un gran numero di pezzi grossi del
governo e del Pentagono, famosi e scellerati.
Mentre saliva le scale, si sent attanagliare dalla paura di
incontrare suo padre. Non sapeva cosa aspettarsi. Perch Walen
vuole vedermi?, si chiese. Quell'uomo anziano lo odiava per
aver lasciato Usherland, e Rix disprezzava ci che rappresentava
la fabbrica di armi Usher. Di cosa dovevano mai parlare?
Al secondo piano il fetore della putrefazione era pi forte. Rix
pass davanti alla sua vecchia stanza senza fermarsi per
guardarvi dentro. Lungo tutto il corridoio erano stati posti dei
fiori molto colorati e delle foglie dentro alcuni vasi di cristallo,
nel vano tentativo di mascherare il terribile lezzo. Orribili pitture
a olio - tra cui Nuvole di guerra di Victor Hallmark, Dopo la
battaglia di Rutledge Taylorson e Sangue sulla neve di George
H. Nivens - fiancheggiavano le pareti, a testimonianza del
lugubre gusto artistico di Walen Usher. Alla fine del corridoio
un'altra scala saliva verso un'unica porta bianca: la Stanza
Silenziosa della Gatehouse.
Rix rimase immobile ai piedi della scala, raccogliendo tutto il
proprio coraggio. Il sentore della decomposizione aleggiava
intorno a lui, un miasma disgustoso. Nulla che emanasse
quell'odore lezzo poteva ancora essere in vita, pens.
L'ultima volta che il giovane aveva visto il padre, Walen
Usher era la figura alta, dal portamento eretto e autoritaria che
Rix conosceva sin dall'infanzia. L'et non aveva diminuito in
alcun modo il potere dello sguardo o la forza della voce, e le
fattezze aspre e irregolari potevano essere quelle di un uomo che
aveva passato da poco i quarant'anni, se non fosse stato per i
ciuffi grigi alle tempie e qualche ruga profonda sulla fronte alta
e aristocratica. La mascella di Walen Usher sporgeva in avanti
come la prua di una corazzata, e la bocca era una sottile linea
decisa che raramente si atteggiava a un sorriso.
Rix non era mai riuscito a capire come ragionasse suo padre.
Non avevano nulla in comune, nessun modo di comunicare con
facilit. Walen gestiva la tenuta e gli affari con il controllo
deciso di un dittatore. Aveva sempre tenuto segreti alla famiglia
i suoi vari progetti di lavoro e, quando Rix era bambino, vi
erano stati lunghi periodi di tempo in cui Walen si era rinchiuso
nel suo studio senza uscirne. Rix sapeva solo che molti militari
facevano visita a suo padre dietro quelle porte chiuse.
Quando Walen si faceva vedere, trattava i suoi figli come se
fossero soldati del suo esercito privato. Aveva introdotto
ispezioni in stile militare prima dell'alba, rigidi codici di
condotta e di abbigliamento, modi di fare e brutali aggressioni
verbali se i figli contravvenivano in qualsiasi modo. Le sue
ritorsioni pi maligne erano avvenute ai danni di Rix, quando il
ragazzo veniva giudicato pigro o restio a collaborare.
Se Rix "rispondeva", non teneva le scarpe perfettamente
lucidate, arrivava in ritardo a cena o commetteva qualche altra
infrazione alle regole consuetudinarie, allora la grossa cinghia di
pelle che suo padre aveva soprannominato il "Pacificatore"
elargiva vistosi ematomi rossi sulle gambe e sulle natiche di
solito con Boone che sorrideva compiaciuto nella stessa stanza,
dietro le spalle di Walen. D'altro canto, Boone era un maestro
nel recitare il ruolo del figlio perfetto, sempre vestito in modo
immacolato, sempre ordinato, pulito e pronto ad adulare il padre.
Kattrina aveva imparato l'arte di piegarsi a qualunque cosa
Walen volesse, e cos era riuscita a sottrarsi a gran parte dei
maltrattamenti. Margaret, sempre impegnata con
l'organizzazione di feste e di manifestazioni di beneficenza,
sapeva che era meglio non intralciare Walen, e non aveva mai
preso le difese di Rix contro il padre. Le regole sono regole,
diceva.
Una volta Rix aveva visto Walen scaraventare a terra un
servitore e prenderlo a calci nelle costole a causa di un
immaginario abbandono ingiustificato del servizio. Se Edwin
non fosse intervenuto, Walen l'avrebbe probabilmente ucciso. A
volte a tarda notte, quando tutti si erano ritirati a dormire, Rix
rimaneva sdraiato sul letto ad ascoltare il padre che camminava
nel corridoio fuori dalla sua stanza, andando avanti e indietro in
un irragionevole spreco di energia nervosa. Temeva che una
notte il padre spalancasse la porta e si scagliasse contro di lui,
con gli occhi che bruciavano di rabbia e in preda alla stessa furia
che l'aveva portato a rompere le costole al servitore.
Ma, nei momenti di maggiore calma, Walen convocava Rix
nella sua enorme camera da letto, dove le pareti erano dipinte di
rosso scuro e i mobili erano pesanti mostruosit vittoriane nere
portate dalla Loggia, e gli ordinava di leggergli alcuni passi
della Bibbia. Walen non voleva ascoltare brani che avessero a
che fare con le cose spirituali, preferendo invece le lunghe
tiritere scioglilingua, tipo chi era figlio di chi. Li chiedeva in
continuazione, e a volte, quando Rix inciampava sui nomi, il
bastone d'ebano da passeggio che portava colpiva la terra con
forza per l'impazienza.
Quando aveva dieci anni, Rix era scappato di casa dopo un
confronto particolarmente cruento con il "Pacificatore". Edwin
l'aveva trovato al capolinea degli autobus Trailways, a Foxton;
avevano parlato a lungo e, quando Rix era scoppiato a piangere,
il servitore l'aveva stretto fra le braccia, promettendogli che
Walen non l'avrebbe mai pi picchiato finch lui fosse rimasto
in vita. Il giuramento non era stato infranto durante tutti quegli
anni, anche se i rimproveri di Walen erano aumentati. Rix
rappresentava ancora il fallimento, la pecora nera, il debole che
si lamentava asserendo che gli Usher avevano prosperato e fatto
fortuna su generazioni di morti.
Rix sent il cuore battergli forte mentre si costringeva a salire i
gradini. Sulla porta era stato attaccato un cartello con scritto a
mano: bussare PIANO. Accanto vi era un tavolo con sopra una
scatola di mascherine chirurgiche verdi.
L'uomo mise la mano sul pomello della porta e poi
improvvisamente la ritrasse. Da quella stanza trasudava la
corruzione; Rix riusciva a sentirla, come il calore di una fornace.
Non sapeva se sarebbe stato in grado di sopportare ci che lo
aspettava l dentro, e improvvisamente decise di sgattaiolare via.
Cominci a scendere di nuovo le scale.
Ma un attimo dopo qualcuno prese la decisione al suo posto.
Il pomello venne girato dall'interno, e la porta si apr.
Capitolo 3
Un'infermiera in uniforme con una mascherina chirurgica a
coprirle la met inferiore del viso scrut Rix dalla Stanza
Silenziosa. Indossava dei guanti chirurgici aderenti. Sopra la
mascherina, gli occhi erano castani scuri e contornati da
ragnatele di rughe.
Un'ondata di putrefazione usc dalla Stanza Silenziosa e colp
Rix con forza quasi tangibile. L'uomo si aggrapp alla ringhiera
della scala e digrign i denti.
La signora Reynolds sussurr: Una mascherina dovrebbe
esserle d'aiuto, e indic verso la scatola.
Rix ne indoss una. All'interno era profumata alla menta, ma
non miglior la situazione pi di tanto.
Lei  Rix? Era una donna dall'ossatura massiccia,
probabilmente sui quarantacinque anni, con i capelli ricci color
grigio ferro e tagliati corti. L'uomo not che aveva gli occhi
leggermente iniettati di sangue.
Certo che  Rix, maledetta stupida!, afferm una voce
stridula e appena umana che proveniva dall'oscurit. Rix
s'irrigid. La voce melodica del padre era degenerata fino a
diventare il ringhio di un animale. Ti avevo detto che era Rix,
no? Lascialo entrare!
La signora Reynolds spalanc la porta. Presto, disse.
Troppa luce gli fa male agli occhi. E la prego di ricordare di
usare un tono di voce quanto pi basso possibile.
Rix entr nella stanza dall'alto soffitto e con le pareti di
gomma. Non vi erano finestre. L'unica luce arrivava da una
piccola lampada sfumata di verde, posta sul tavolo accanto alla
sedia destinata all'infermiera. Gettava un cerchio di luce a bassa
intensit, che si estendeva soltanto per qualche centimetro
all'interno della stanza. Rix ebbe a disposizione un solo istante
per notare gli austeri mobili della camera da letto paterna
sistemati nella stanza, prima che la signora Reynolds chiudesse
la pesante porta rivestita di gomma, impedendo alla luce del
corridoio di entrare.
Il giovane aveva visto il letto a baldacchino del padre. Sopra,
all'interno di una tenda a ossigeno di plastica trasparente, era
distesa una sagoma. Ringrazi Dio che la porta fosse stata
chiusa prima di riuscire a vedere troppo bene.
Nell'oscurit udiva il debole suono dell'oscilloscopio. La
macchina era posizionata subito a sinistra del letto del padre;
Rix osserv la linea zigzagante verde pallido del battito cardiaco
affaticato di Walen Usher. Il respiro dell'ammalato era un
rantolo affannoso e doloroso, e gli alveoli polmonari erano
chiaramente pieni di liquido. Sul letto le lenzuola di seta
frusciavano.
Ha bisogno di qualcosa, signor Usher?, sussurr
l'infermiera.
No, rispose la voce tormentata. Non urlare, maledizione!
La signora Reynolds torn alla sua sedia, lasciando Rix a
difendersi da solo. Riprese la lettura del romanzo di Barbara
Cartland  dal punto in cui l'aveva interrotta.
Avvicinati, ordin Walen Usher.
Non vedo dove metto
Si sent inspirare forte. Piano! Oh Dio, le mie orecchie
Scusami, sussurr Rix innervosito.
L'oscilloscopio aveva cominciato a stridere pi forte. Walen
non riprese a parlare finch il suo battito cardiaco non rallent.
Pi vicino. Stai per finire contro una sedia. Vai a sinistra. Non
inciampare in quel cavo, idiota! Pi a sinistra. D'accordo, sei a
cinque passi dal letto. Dannazione ragazzo, devi proprio sbattere
i piedi?
Quando Rix raggiunse il capezzale, sent la febbre emanare
dal corpo del padre. Si aggrapp a uno dei lenzuoli del letto a
baldacchino, avvertendo il sudore colargli lungo le braccia.
Bene bene, lo apostrof Walen. Rix si sent esaminato. Le
lenzuola di seta frusciarono di nuovo, e una figura si mosse
lentamente sul letto. E cos sei tornato a casa, eh? Girati.
Lascia che ti guardi.
Non sono un cavallo da competizione, mormor sottovoce
Rix tra s.
Non sei nemmeno un figlio da competizione, se  per questo.
Sguazzi in quei vestiti, Rix. Cos'hai che non va? Scrivere non ti
porta abbastanza cibo sulla tavola?
Sto bene.
Walen grugn. Col cavolo. Rimase in silenzio; Rix sent il
gorgoglio del fluido che aveva nei polmoni. Sono sicuro che
ricordi questa stanza, vero? Proteggeva te, Boone e Kattrina
ogni volta che avevate una crisi. Dove vai, adesso, quando ti
succede?
Adopero un ripostiglio nel mio appartamento. Ho fatto
rivestire le pareti con cartoni per le uova per attutire i rumori e
ho fissato la porta in modo che non possa entrarvi luce.
Scommetto che sembra un utero. Hai sempre desiderato con
tutte le tue forze di tornare nell'utero.
Rix non replic al commento. L'oscurit e l'odore della
decomposizione l'opprimevano. Il calore sgradevole che
emanava dal corpo del padre brillava sul suo viso come la luce
del sole riflessa sul metallo. Dove vanno Katt e Boone, adesso
che ti sei trasferito quass?
Boone si  costruito una sua Stanza Silenziosa, una camera
adiacente a quella da letto. Katt ha creato una nicchia nel muro
dietro il suo armadio. Non hanno molte crisi. Non capiscono
quello che sto passando qui dentro, Rix. Sono sempre vissuti a
Usherland, dove sono al sicuro. Ma tu tu capisci come pu
essere l'inferno, vero?
Non sono tante le crisi che ho.
No? Come chiameresti l'esperienza che hai avuto ieri a New
York?
Boone te l'ha detto?
L'ho sentito mentre lo raccontava a Margaret, gi in
soggiorno ieri sera. Hai dimenticato quanto riesco a sentire, Rix.
Ti no udito parlare con loro al piano di sotto. Ti ho sentito salire
le scale. Avverto il battito del tuo cuore in questo momento. 
fortissimo. A volte i miei sensi sono pi acuti di altre; arriva a
ondate. Ma tu sai cosa intendo dire, vero? Gli Usher non
possono sopravvivere molto a lungo oltre i cancelli di Usherland:
sono sicuro che  un fatto di cui stai cominciando a renderti
conto.
Gli occhi di Rix si stavano abituando all'oscurit. Disteso sul
letto davanti a lui, sotto le pieghe della tenda a ossigeno, vi era
qualcosa che assomigliava a una figura scheletrica color
marrone, orribilmente emaciata. Giaceva immobile ma
quando un braccio ossuto e raggrinzito si allung per stringere al
corpo il lenzuolo di seta, Rix avvert un brivido corrergli lungo
la schiena. Poco pi di un anno prima Walen Usher era alto pi
di un metro e ottanta e pesava ottantaquattro chili. La forma sul
letto non poteva pesarne pi della met.
Non fissarmi, ordin Walen con voce stridula.
Verr anche il tuo momento.
Rix sent un nodo stringergli la gola. Quando riusc a ritrovare
la voce, replic: Sembra che vivere tutta la vita a Usherland
non abbia fatto alcuna differenza per te, in un senso o nell'altro.
Ti sbagli. Ho sessantaquattro anni. Il mio tempo  quasi
scaduto. Guardati! Potresti essere mio fratello invece che mio
figlio. Ogni anno che vivrai fuori dai cancelli di Usherland, la
tua salute continuer a peggiorare. Le crisi si faranno pi acute.
Ben presto quel piccolo utero non baster. Un giorno cercherai
di nasconderti l dentro e realizzerai troppo tardi di aver
trascurato una fessura da cui passa la luce. Diventerai cieco e
pazzo l dentro, senza nessuno ad aiutarti. Prima di questa, la
sua voce mostr il disgusto che provava, erano cinque anni che
non avevo una crisi. Hudson Usher sapeva che qui l'aria, la pace
e la solitudine sarebbero state un balsamo per la Malattia.
Costru questa dimora in modo che i suoi discendenti potessero
vivere a lungo e appieno. Abbiamo il nostro mondo, qui. Sei
pazzo a voler vivere altrove oppure hai deciso di suicidarti
lentamente.
Sono andato via perch volevo farmi strada da solo.
Ma certo. Da sotto il letto si sentirono il riflusso di un
liquido e un borboglio. Residui corporei, si rese conto Rix.
Walen era agganciato a tubi che ne facevano defluire i fluidi.
S, ti sei sicuramente fatto strada da solo. Per un po' hai scritto
testi pubblicitari per un grande magazzino di Atlanta. Poi hai
cominciato a vendere libri. E in seguito sei stato redattore
pubblicitario per un tabloid locale. Occupazioni magnifiche,
tutte quante. E non dimentichiamo i progressi nella tua vita
personale. Vogliamo parlare del tuo matrimonio campato in aria
e delle sue conseguenze?
Rix serr la mascella. Si sent di nuovo il bambino che veniva
frustato con il "Pacificatore".
Allora te lo risparmier. Parliamo dei tuoi successi letterari.
Tre libri di sciocche banalit. So che il tuo ultimo romanzo 
stato per breve tempo nella top-ten dei best-seller. Come che
dicono: "se si mette abbastanza a lungo una scimmia in una
stanza con una macchina da scrivere, alla fine tirer fuori i
sonetti di Shakespeare". Smise di parlare per un attimo,
lasciando che il dolore delle frustate andasse a segno. Da
bambino Rix aveva sempre lottato per non piangere quando
veniva usato il "Pacificatore" ma il tormento delle ferite finiva
con l'avere la meglio sulla sua forza di volont. Ne hai avuto
abbastanza? chiedeva Walen e, quando Rix restava
ostinatamente in silenzio, la cintura sarebbe inesorabilmente
calata di nuovo. Walen aggiunse con modi bruschi: Sai,
probabilmente sono stati i tuoi libri a spingere tua moglie al
suicidio.
Rix sent il proprio autocontrollo andare in pezzi. I muscoli
della bocca si contrassero dietro la mascherina e il sangue prese
a ronzargli nelle orecchie. Come ci si sente quando si sta per
morire, pap?, reag in tono acido. Stai per perdere tutto,
giusto? La tenuta, gli affari, la Loggia, il denaro. Niente di tutto
questo varr un accidente quando sarai polvere in un'urna, ti
pare? L'oscilloscopio aveva cominciato a suonare; dall'altra
parte della stanza la signora Reynolds si schiar nervosamente la
gola. Rix continu: Morirai presto e non importer a nessuno
tranne forse a quei succhiasangue del Pentagono. Vi meritate a
vicenda. Dio solo lo sa, basta il nome degli Usher a farmi
vomitare!
Lo scheletro sul letto rimase impassibile. Walen sollev
all'improvviso le braccia magre e batt piano per due volte le
mani. Molto drammatico, sussurr. Molto sincero. Ma non
preoccuparti della mia morte, Rix. Me ne andr quando
sceglier di farlo, non prima. Fino ad allora, rester qui.
Sembra proprio che non riesca a ficcarmi in mente che qui le
cose non cambiano mai, vero? Penso di essermi trattenuto gi
troppo a lungo. Fece per allontanarsi dal letto.
No. Aspetta. Era un ordine e, malgrado la rabbia che
provava, Rix obbed. Devo dirti un'altra cosa.
Dilla, allora. Me ne vado.
Come vuoi. Ma ti sei fatto un'opinione sbagliata di me,
figliolo. Ho avuto sempre a cuore ci che era meglio per te.
Rix quasi scoppi a ridere. Cosa?, sillab incredulo.
Sono un essere umano, malgrado ci che pensi. Provo
sentimenti. Ho fatto degli errori. Ma ho anche capito quale il
mio destino, Rix, e mi sono preparato ad accoglierlo.  solo
che mi  piombato addosso troppo in fretta, troppo
rapidamente. Smise per un attimo di parlare, mentre altri fluidi
correvano nei tubi. La mancanza di dignit della morte  la
cosa peggiore, disse a voce bassa. Ho visto mio padre morire
cos. Sapevo quello mi aspettava, e anche quello che aspetta ai
miei figli. Non puoi voltare le spalle alla tua eredit Usher, per
quanto tenacemente ti ostini a provarci.
Far del mio meglio.
Lo farai? Davvero? La mano di Walen usc da sotto il
lenzuolo e si mosse verso un piccolo pannello accanto al letto.
L'uomo cominci a premere dei bottoni, e una serie di monitor si
accesero su una consolle che era stata installata nella parete. Il
contrasto e la luminosit degli schermi erano stati abbassati di
molto per non infastidire gli occhi di Walen, ma Rix riconobbe
l'interno del natatorium in stile romano della dimora, i campi da
tennis coperti, l'eliporto e l'hangar dietro la Gatehouse, l'interno
del garage con la collezione di automobili d'epoca e una vista
dei cancelli principali di Usherland. Le telecamere a circuito
chiuso esploravano meccanicamente il panorama avanti e
indietro. La vita degli Usher non deve esserti spiacevole, lo
incoraggi Walen. Guarda tutto quello che abbiamo qui. Il
nostro mondo. La libert di fare come vogliamo, quando
vogliamo. E siamo influenti, Rix abbiamo un'influenza che tu
non hai mai nemmeno sognato.
Ti riferisci al potere di cancellare intere nazioni dalla
mappa?, incalz il giovane con voce tagliente. In un riverbero
di fosforescenza dei monitor colse con la coda dell'occhio il
ghigno sorridente del padre. Non os guardarlo con troppa
attenzione.
Oh, avanti. Gli Usher si limitano a progettare e costruire
armi. Non siamo noi a puntarle. Non  per nulla diverso da ci
che hanno fatto Colt o Winchester, o centinaia di altri che hanno
avuto un'intuizione. Abbiamo semplicemente sviluppato nuove
tecnologie laddove le vecchie apparivano obsolete.
Dai fucili a pietra focaia alle pistole laser. Cos'altro ci
prepariamo a fabbricare? Un'arma per sopprimere i feti
nell'utero materno? Qualcosa per farli fuori prima che crescano e
diventino soldati nemici?
Il cranio fece un largo sorriso. Vedi? Ho sempre saputo che
eri il pi creativo dei miei figli.
Seguiter a scrivere.
Gli schermi televisivi cominciarono a oscurarsi. Tua madre
ha bisogno di te, disse Walen.
Ha Boone e Katt.
Boone ha altre preoccupazioni. Sua moglie l'ha reso instabile.
E Katt pu fingere di essere una dura, ma le sue emozioni sono
fragili come cristalli. In questo momento tua madre ha bisogno
di una spalla su cui appoggiarsi. Ges Cristo! Cos' questo sibilo
che continuo a sentire? Sembra che provenga dal piano di
sotto!
Mamma sta spruzzando il Lysol. Rix rimase sbalordito
dalla capacit del padre di percepire un rumore cos lontano.
Mi fa incazzare ancora di pi! Dille di smetterla. Lei ha
bisogno di te, Rix. Non di Boone o Katt. Di te.
E Cass ed Edwin?
Devono occuparsi della tenuta. Maledizione, ragazzo! Non
star a pregarti! Questa  l'ultima cosa che ti chieder! Resta qui,
per il bene di tua madre!
Rix venne colto alla sprovvista; non si aspettava un appello
cos diretto da parte del padre. Ma eccolo l, di nuovo a
Usherland, alle prese con la gestione della tenuta e tanto tempo a
disposizione quale migliore opportunit di mettere in pratica
l'idea che gli era saltata in mente a New York? La Gatehouse
aveva un'immensa biblioteca che conteneva certamente qualcosa
di utile. Doveva solo stare attento. Anche se aveva menzionato
la sua idea casualmente a Cass l'ultima volta che era tornato a
casa, non voleva che nessuno sapesse che la stava prendendo
seriamente in considerazione.
D'accordo, acconsent Rix. Soltanto per qualche giorno.
Non posso trattenermi pi a lungo.
 tutto ci che ti chiedo.
Rix annu. Lo scheletro sul letto si mosse con sofferenza quasi
tangibile.
C'era qualcosa accanto a lui. Rix la fiss per un attimo prima
di rendersi conto che era il bastone da passeggio degli Usher con
la testa d'argento del leone, il simbolo del patriarca Usher. La
mano di Walen si chiuse intorno all'impugnatura come la chela
di un granchio.
Puoi andare adesso, lo conged bruscamente.
L'udienza  terminata, pens Rix. Si gir e si accinse per
guadagnare la porta. La signora Reynolds pos il libro e si alz
per farlo uscire.
La luce smorzata della scala gli trafisse gli occhi. Rix si
strapp dal viso la mascherina chirurgica e la lasci cadere in un
cestino d'acciaio inox. Sent i suoi abiti puzzare di marcio.
Scese la scala con gambe tremanti, ma a met venne colpito
da una forte vertigine. Dovette fermarsi mentre il mondo gli
girava intorno. Aveva sul viso chiazze di sudore freddo, e si
prepar all'arrivo di una crisi. Ma poi il momento pass, e il
giovane trasse alcuni respiri profondi per schiarirsi le idee.
Quando fu pronto a camminare di nuovo, percorse il corridoio
e trov Edwin ad aspettarlo. Il servitore non ebbe bisogno di
chiedere quale fosse stata la reazione del giovane nel vedere
Walen: il volto di Rix sembrava un foglio di carta oleata.
Il domestico si schiar la gola. Ha gi visto la sua stanza?
No. Perch? L'ultima volta che vi aveva dormito, era stata
confortevole, ma niente di speciale. Tutti i vecchi mobili erano
stati tolti da molto tempo per fare spazio a un letto elaborato,
una cassettiera, un cassettone in palissandro e un tavolo con il
piano di marmo, tutti portati dalla Loggia.
Il servitore apr la porta della camera per farlo entrare.
Rix si ferm, come se avesse attraversato un muro di vetro.
La stanza era stata cambiata di nuovo. I mobili d'antiquariato
erano spariti. Al loro posto vi era una scrivania familiare e
consunta di legno di pino con sopra un tampone di carta
assorbente verde e una malconcia macchina da scrivere Royal
la prima che aveva avuto, quella su cui aveva battuto storie di
mostri quando aveva dieci anni; la sua cassettiera, ornata da un
centinaio di decalcomanie di kit di modellini di aeroplani; il suo
letto, con la testata intagliata che Rix fingeva fosse il pannello
degli strumenti di una nave spaziale; persino il tappetino verde
scuro, che sembrava muschio di una foresta. Era tutto come un
tempo, incluse le lampade d'ottone sulla scrivania e sul
comodino. Rimase sbalordito. Ebbe la strana sensazione di
tornare indietro nel tempo e pens che, se avesse aperto la porta
dell'armadio, avrebbe potuto trovarvi Boone - pi piccolo ma
non meno furbo - rannicchiato tra i vestiti e le scarpe, in attesa
di balzare fuori urlando: L'uomo delle Zucche! con tutto il
fiato che aveva.
Mio Dio, mormor.
Sua madre ha insistito nel voler togliere tutti questi oggetti
dal magazzino nella Loggia e riportarli qui, spieg Edwin
scrollando leggermente le spalle.
Non riesco a crederci! La stanza ha esattamente lo stesso
aspetto di quando avevo dieci anni!
Voleva assicurarsi che si sentisse a suo agio.  stato fatto
tutto nel corso di una notte.
Rix entr nella stanza. Era tutto come un tempo. Persino il
copriletto a scacchi blu e verde. Come ha fatto a ricordare cosa
c'era qui dentro? Non pensavo che avesse mai prestato molta
attenzione alla mia stanza.
Cass e io l'abbiamo aiutata.
Rix apr il primo cassetto, con la piccola speranza di trovarvi
le tre pile di fumetti da collezione di Batman che aveva
conservato e poi stupidamente gettato via quando aveva pensato
di essere troppo grande per tenerli. Il cassetto era vuoto, come
tutti gli altri. Ne usc l'odore delle palline di naftalina. Sulla
cassettiera c'era una cosa che Rix non aveva dimenticato: una
piccola scatola intagliata di legno. L'apr e si sent tornare
bambino: all'interno era custodito un assortimento di pietre
lucenti, biglie e vecchie monete. La sua collezione era rimasta
intatta nel corso degli anni. Chiuse piano il coperchio di quella
che aveva chiamato la sua "scatola del tesoro" e si diresse verso
l'armadio. All'interno vi trov il portabiti e la valigia.
Va bene cos? Sua madre gradirebbe averne conferma.
Immagino che vada benissimo. Ancora non riesco a crederci!
 un po' fuori di testa, vero?
 il suo modo di mostrarle quanto  contenta che sia tornato,
comment Edwin. E lo sono anch'io, Rix. A me e a Cass 
mancato pi di quanto possa immaginare. Tocc gentilmente la
spalla del giovane.
Cass  in cucina? Vorrei vederla.
No,  andata in macchina al mercato di Foxton per comprare
delle verdure fresche. Sta preparando per cena un pasticcio
gallese, apposta per lei. Uh ha portato una giacca e una
cravatta, vero?
Rix fece un leggero sorriso. Sapevo che, se non l'avessi fatto,
non sarei stato ammesso a sedere a tavola. Sua madre vietava
l'accesso alla sala da pranzo a chiunque non indossasse un
abbigliamento che lei considerava civilizzato. Non cambier
mai, vero?
Sua madre  stata allevata per essere una signora, asser
diplomaticamente Edwin. Ha determinati standard. Ma la prego,
Rix ricordi che al momento  molto stressata.
Mi comporter benissimo, promise il giovane.
Allora parleremo dopo. Voglio sapere del suo ultimo libro.
Come si intitola? Pandemonio?
Esatto. Una sera di circa sei mesi prima, durante una lunga
telefonata, aveva raccontato la trama di Pandemonio a Edwin, e
ricordava il silenzio reverenziale del servitore quando era entrato
in dettagli, descrivendo i cadaveri mutilati e appesi nel
seminterrato del condominio. Il domestico aveva fatto del suo
meglio per apparire entusiasta dei progetti letterari di Rix, anche
se il ragazzo sapeva che preferiva la storia americana e le
biografie.
Quando Edwin lo lasci solo, Rix mise la valigia sul letto e
l'apr. All'interno, insieme ai vestiti, c'erano una decina di
flaconi di vitamine. Aveva cominciato a prenderne molte pi di
tre anni prima quando, guardandosi allo specchio, si era visto
invecchiare a una rapidit quasi sovrannaturale. Pensava che,
assumendo una certa quantit di vitamine, avrebbe ricominciato
ad avere appetito. Ma aveva continuato a mangiare a malapena
quanto bastava per tenere in vita un uccellino. Per era convinto
che gli facessero bene. Almeno aveva smesso di perdere i capelli
a ciuffi.
In bagno riemp un bicchiere con l'acqua del rubinetto e
mand gi varie capsule da ogni bottiglietta.
Bentornato a casa, disse all'uomo anziano nello specchio.
DUE
Il ragazzo della montagna
Capitolo 4
Il sole stava tramontando all'orizzonte in uno squarcio
arancione. Il vento freddo era diventato pi forte e sussurrava su
Briartop Mountain insinuandosi tra i pini, le querce americane e
le fitte spirali di rovi.
Un montanaro quindicenne di nome Newlan Tharpe era in
piedi sul masso levigato e sporgente noto con il nome di "Lingua
del Diavolo" Stringeva in ciascuna mano un secchio di plastica
pieno fino all'orlo di more. Aveva dita, labbra e mento macchiati
di un blu acceso; gli occhi verdi scuri erano fissi sullo scorcio di
panorama che si apriva a quasi venti metri sotto di lui.
Le folte foreste e i laghi plumbei di Usherland erano chiazzati
di ombre profonde inframmezzate da squarci di luce arancione,
come un'intricata trapunta tessuta con i colori di Halloween. E
su un'isola al centro del lago pi grande si ergeva la dimora pi
gigantesca che esistesse del mondo, la chiamavano la Loggia
degli Usher. New era giunto da tempo alla conclusione che al
suo interno avrebbe potuto contenere tutta la cittadina di Foxton,
e sarebbe rimasto ancora spazio per un ranch dove allevare
cavalli. Sua madre diceva che persino gli stessi Usher non
sopportavano di viverci, e che la tenuta era rimasta a lungo
inabitata a parte "la cosa" che vi risiedeva tutta sola
nell'oscurit. Ma non voleva dire di cosa si trattasse.
Per qualche minuto il sole morente avrebbe dipinto i muri
della Loggia con le lingue di fuoco del tramonto. New riusciva a
vedere le scintille di luce sulle decine di banderuole e
parafulmini installati sui tetti in ardesia. Su una sporgenza in
granito che correva sotto i tetti erano state poste delle statue di
leoni, alcuni addormentati e altri in agguato per la caccia.
Quando il sole li catturava in pieno, come in quel momento, i
fulvi felini di marmo sembravano allungarsi e muoversi lungo la
sporgenza come se fossero a guardia del loro territorio.
Il ragazzo osserv uno stormo di sei anatre selvatiche cibarsi
delle erbacce alte sulla riva settentrionale del lago. Lo specchio
d'acqua appariva color ebano persino alla sfavillante luce del
sole; durante tutte le numerose volte che il ragazzo si era recato
in quel luogo per guardare in basso, non aveva mai visto un
pesce saltare sulla sua torbida superficie.
La Loggia occupava quasi tutta l'isola. Un ponte di pietra sul
lago la collegava a una delle strade lastricate di Usherland. Una
volta, dopo una pioggia particolarmente battente, New aveva
visto l'acqua coprire parzialmente le fondamenta dell'edificio. Il
ragazzo lasci vagare la mente sulle montagne blu che
costituivano il confine del suo mondo, e torn di nuovo a farsi la
stessa domanda: come sarebbe stata la vita se sua madre fosse
stata una Usher invece di una Tharpe? E se avesse potuto
girovagare per quelle foreste, cavalcare sui lievi pendii verdi,
ammirare quella mastodontica Loggia dall'interno? A volte
provava una forte invidia quando vedeva in basso figure a dorso
di cavallo percorrere i sentieri delle foreste. Anche se viveva al
margine settentrionale di Usherland, sapeva che sarebbe stato lo
stesso se si fosse trovato a centocinquanta chilometri di distanza.
Vedeva la Loggia nei suoi sogni, e il suo desiderio di entrarvi
diventava sempre pi forte; per non aveva mai rivelato a sua
madre quelle fantasie. La donna aveva proibito a lui e a Nathan,
il suo fratellino di dieci anni, di seguire i sentieri sinuosi che da
Briartop s'inoltravano dentro Usherland. Diceva che erano
luoghi infestati. Gli Usher erano una razza corrotta che era
meglio lasciare perdere.
Con l'Uomo delle Zucche e i suoi demoni neri che correvano
nei boschi, New alimentava ulteriormente la sua curiosit
riguardo alla Loggia. Anche se non ne aveva mai visto nessuno,
conosceva a memoria i racconti che li riguardavano. Di notte
nella selva vagavano alcune cose e dovevano essere evitate a
ogni costo. In passato aveva trovato nel terreno delle impronte
gigantesche e, una volta, in una fredda sera di gennaio, aveva
udito qualcosa di massiccio muoversi sul tetto della capanna.
Era uscito portando con s una torcia elettrica e il fucile da
caccia del padre - perch ormai era lui l'uomo di casa, malgrado
fosse terrorizzato - e aveva diretto la luce sul tetto, ma non
aveva visto niente.
Improvvisamente delle anatre batterono le ali e si sollevarono
dal lago quasi all'unisono. Si disposero in una formazione a V e
cominciarono ad attraversare volando la distesa d'acqua,
superando la Loggia.
Volate pi in fretta, pens New. Pi veloci.
I volatili salirono in quota.
Sbrigatevi, le incit mentalmente. Sbrigatevi, prima che si
svegli e
La formazione delle anatre venne improvvisamente disturbata,
come se nell'aria si fosse materializzata una turbolenza. Quattro
dei sei uccelli batterono disperatamente le ali mentre
precipitavano in una spirale confusa. Gli altri due scesero di
quota, sfiorando la superficie del lago.
Sbrigatevi, pens il ragazzo trattenendo il respiro.
Le quattro anatre virarono verso la facciata settentrionale e
montuosa della Loggia.
Una dopo l'altra si schiantarono contro la parete e caddero in
un vortice di piume, sulle quali stramazzarono a loro volta,
finendo tra le carcasse in putrefazione di altri uccelli selvatici.
New sent il richiamo lontano di una delle anatre che era
riuscita a fuggire poi il silenzio, tranne che per il vento che
soffiava. La Loggia non aveva finestre: tutte le centinaia di
aperture, di ogni forma e dimensione concepibile, erano murate.
Il ragazzo ipotizz il perch: nel corso degli anni, probabilmente
gli uccelli si andavano a schiantare contro i vetri, fracassandoli
ogni volta, e dunque gli Usher avevano deciso di sigillarle.
Si sta facendo buio, osserv Nathan, che era in piedi
accanto al fratello. Portava un unico secchio pieno di more fino
all'orlo e continuava a far andare quel maledetto yo-yo blu che la
madre gli aveva comprato a Foxton. Sar meglio tornare a casa,
o a mamma verr un colpo.
Gi, concord New, anche se non indietreggi dal bordo
della Lingua. Diede un calcio a una pietra, spedendola nel vuoto.
Avevano raccolto more per quasi tutto il pomeriggio. La madre
le usava nelle torte che preparava per il Broadleaf Caf di
Foxton. Non era necessario passare vicino alla Lingua del
Diavolo, ma New si era diretto da quella parte e vi era rimasto in
piedi per una decina di minuti a fissare gi verso la Loggia. Sui
tanti balconi giacevano i resti degli uccelli, simili a fiocchi di
neve. Appollaiato in cima alla Loggia, tra i comignoli e le
torrette, si scorgeva un oggetto che sembrava un'enorme
lampadina scolorita, opaca e sporca. Il ragazzo si chiese perch
quella casa fosse cos terribilmente grande, e perch lui sentisse
la necessit di recarsi l, giorno dopo giorno, come in risposta ai
sogni che lo visitavano di notte. Vide una delle anatre sussultare
ancora alla base della casa, e allontan lo sguardo. L'immagine
della Loggia, inondata dalla luce del sole che tramontava, gli
rest nella mente. D'accordo, disse finalmente. Immagino
che sia meglio andare a casa.
Dobbiamo anche sbrigarci. Si sta facendo buio.
Lasciarono la Lingua - New si guard alle spalle soltanto per
qualche secondo - e cominciarono a camminare lungo il sentiero
stretto e roccioso che alla fine li avrebbe condotti a casa, a poco
pi di due chilometri di distanza. Dovevano tornare molto prima
che calasse l'oscurit; New si rese conto che ci sarebbero riusciti
senza problemi, se non avesse voluto fermarsi alla Lingua.
Bell'uomo di casa, pens.
Le famiglie che vivevano lungo le strade sterrate e tortuose di
Briartop si trovavano l da generazioni. Annidate in cavit
riparate o in radure dove la natura selvaggia era stata costretta a
indietreggiare, sorgevano parecchie centinaia di capanne di
doghe, proprio come quella di propriet dei Tharpe. Briartop era
una montagna massiccia con un picco roccioso circondato da
una giungla di rovi. Alcuni dicevano che quei rovi potevano
avviluppare una persona quando voltava le spalle, e
intrappolarla in modo da non farle pi trovare la via d'uscita. Era
ben noto che molti cacciatori all'inseguimento di cervi su
Briartop erano stati catturati e sepolti dai rovi, che ne avevano
inghiottito persino le ossa.
Briartop faceva parte di Usherland e si ergeva al limitare
settentrionale della tenuta di trentamila acri. Le famiglie che
abitavano in quella zona discendevano da una robusta stirpe
scozzese e irlandese che pensava a proteggere la propria privacy
e viveva grazie a un costante, inesauribile rifornimento di daini,
conigli e quaglie. Gli estranei - chiunque non vivesse sulla
montagna - venivano rapidamente scacciati con qualche sparo di
avvertimento, ma del resto i forestieri non sapevano cosa farsene
della montagna. Gli stenti della vita montana erano sopportati
senza lamentele e considerati parte dell'esistenza. Tuttavia le
persone si tenevano alla larga dai sentieri poco battuti e si
assicuravano di sprangare le porte dopo il tramonto.
Avrei raccolto tante more quanto te, se avessi avuto un altro
secchio!, si vant Nathan mentre camminavano. Potevo
riempire tre canestri!
Riesci a portare soltanto un secchio, senza rovesciare il
contenuto dell'altro, ribatt New. Come l'ultima volta.
Posso farcela!
Non puoi.
Invece s!
No.
Lo yo-yo, al quale Nathan era molto affezionato, sibilava
sfrontatamente.
New not che le loro ombre si stavano allungando. L'oscurit
li avrebbe sicuramente raggiunti. Pens che si sarebbero dovuti
dirigere verso casa un'ora prima, ma durante la raccolta avevano
mangiato molte more, e la sensazione del sole sulla schiena era
cos piacevole da far perdere la cognizione del tempo. Era la
stagione del raccolto e questo significava che l'Uomo delle
Zucche poteva essere vicino.
La madre di New lo aveva avvertito che quel mostro usciva
allo scoperto quando le zucche erano a terra; poteva cavalcare il
vento e strisciare nella boscaglia, e ti arrivava addosso cos in
fretta che non ti rendevi conto della sua presenza finch non era
troppo tardi
Camminiamo pi svelti, propose New.
Fai presto a dirlo, hai le gambe pi lunghe!
Smettila di giocare con quel fottuto yo-yo!
Dir a mamma che hai detto una parolaccia!, minacci
Nathan.
Si era alzato un forte vento freddo che soffiava oltrepassando
i ragazzi e agitava il fitto fogliame ai lati del sentiero. New
tremava, anche se indossava il maglione marrone, i jeans
rattoppati e una giacca marrone di velluto a coste che era stata di
suo padre. Era ancora impregnata dell'odore dell'uomo,
dall'aroma del rum di alloro e della pipa intagliata nel tutolo del
granturco.
New era alto per la sua et. Assomigliava molto al padre,
magro e ossuto, con il naso e il mento aguzzi, qualche lentiggine
sulle guance e i capelli castani rossicci che si arricciavano sulle
orecchie e sul colletto. Gli occhi erano grandi ed espressivi, e
allo stesso tempo curiosi e diffidenti. Aveva una strana et, e lo
sapeva. Ormai alle soglie dell'et virile, New non riusciva a
decidere se voleva fare tutto in fretta e furia o prendersi i suoi
tempi. Nathan invece assomigliava pi alla madre. Era di
costituzione pi piccola e aveva la carnagione pallida, tranne per
due macchie rubizze sulle guance. I ragazzini alla scuola
dall'altra parte della montagna ne facevano una vittima perch
era mingherlino, e New aveva picchiato pi di un ragazzo per
aver offeso il fratello.
New si ferm per aspettarlo. Avanti, santo cielo! Cercava di
mantenere la voce calma, anche se la sensazione di disagio
cominciava a fargli sentire un nodo allo stomaco. Le tenebre si
distendevano su Briartop come una coperta. La mamma aveva
detto che l'Uomo delle Zucche aveva occhi che brillavano nel
buio.
Smettila di camminare cos in fretta!, si lament Nathan.
Se non fossimo rimasti tanto a lungo alla
Si ud un urlo stridulo e acuto. Improvvisamente l'aria intorno
alla testa di Nathan si riemp di forme svolazzanti, uscite di
corsa dal sottobosco. Il bambino pi piccolo lanci un grido
allarmato e le schiv, mettendosi a dimenarsi in cerchio. Aveva
qualcosa nei capelli. Strill: Pipistrelli! e, preso dalla
disperazione e dalla paura, lanci contro gli animali il secchio di
more. I pipistrelli si dispersero e volarono in cielo.
New era quasi morto dallo spavento, ma si riprese e osserv
gli animali volare via, ridendo dell'attimo d'angoscia che aveva
provato. Sono quaglie, disse. Ne hai spaventato uno
stormo!
Erano pipistrelli!, insist Nathan in tono di sfida. Mi erano
finiti nei capelli!
Quaglie.
Pipistrelli! Non avrebbe ammesso che qualche miserabile
quaglia gli aveva fatto battere il cuore con la rapidit di un
picchio. Ed erano anche grandi! Aveva ancora lo yo-yo in
mano, ma improvvisamente si rese conto di aver gettato via il
contenitore delle more. Le mie more!
Oh Signore. Scommetto che le hai fatte finire ad Asheville.
Erano sparse su tutto il sentiero.
Mamma mi speller vivo se non porto quel secchio a casa!
Cominci a cercare nella boscaglia, esclamando Ahi ogni
volta che si pungeva le dita con una spina.
No, non lo far. Avanti, dobbiamo and S'interruppe
quando Nathan lo guard. Suo fratello stava per piangere dalla
frustrazione aveva lavorato sodo tutto il pomeriggio e adesso
qualche quaglia gli aveva rovinato tutto. La vita si divertiva
dispettosamente a tormentarlo. D'accordo, assent New, poi
pos il secchio. Ti aiuter a cercarle.
Le ombre si stavano facendo pi scure. New si spinse nella
boscaglia, con le spine che si conficcavano nei vestiti. Perch
l'hai fatto?, inve furioso.  stato un gesto idiota!
Perch erano pipistrelli, e mi si stavano impigliando nei
capelli, ecco perch!
Quaglie, rimarc New di proposito. Scorse qualcosa a
pochi passi di distanza e vi si avvicin. Impigliato fra i rovi c'era
un pezzo di tessuto scolorito. Sembrava di una camicia. Una
spina graffi la guancia del ragazzo, che imprec a voce bassa.
Non so dov' finito il secchio! Potrebbe essere arrivato sulla
maledetta luna, visto come
Avanz di un altro passo, e il terreno gli cedette sotto i piedi.
Cadde, con il corpo che si lacerava tra le viti kudzu, le
erbacce e le sfilze di rovi.
Ud Nathan urlare il suo nome, poi il suono della sua stessa
voce che gridava.
Si rese conto di aver oltrepassato l'orlo della montagna.
Sarebbe morto cadendo.
Poi rotol pi e pi volte, mentre agitava convulsamente le
mani che venivano lacerate dai rovi pungenti. Batt la nuca
contro qualcosa di duro - una roccia ho colpito una roccia
maledizione, la mia testai - e non cap pi nulla, finch non sent
Nathan gridare il suo nome dall'alto.
New rimase immobile. Respirava affannosamente cercando di
riprendere fiato, e aveva la bocca piena di sangue.
 senti, New? Mi senti? La voce di Nathan era frenetica.
Lacrime di dolore presero a scendergli lungo le guance. Non
riusciva a vedere e, quando cerc di asciugarsi gli occhi, si
accorse di avere le braccia incastrate. Era appeso a qualcosa.
Sentiva l'odore forte della terra e un fetore pi acuto e dolce.
L'aroma di qualcosa di morto, molto vicino a lui.
Nathan?, chiam. Ma pens che il fiato non gli fosse uscito
pi forte di un sussurro. Nathan? Ancora pi decisamente.
Stai bene?
Benissimo, pens, e quasi scoppi a ridere. Gli dolevano tutte
le giunture. Tir il braccio pi forte che pot, e sent il tessuto
strapparsi; poi si asciug le lacrime e si tolse la terra appiccicosa
dagli occhi e, alla pallida luce violacea, vide dove si trovava.
Non aveva superato l'orlo di Briartop, ma era semplicemente
finito in un fosso nascosto dal sottobosco. Cap che era profondo
circa dieci metri, aveva le pareti scoscese di terra ed era rivolto
verso il basso nell'oscurit. New era bloccato in una prigione di
filo spinato fatta da rovi che gli si erano aggrovigliati intorno al
petto e alle gambe e avevano ammanettato il suo braccio destro
al polso. Dappertutto, intorno a lui, rovi lunghi qualche
centimetro, si arricciavano in cerchi, spirali e nodi. Scioccato
per la paura, si rese conto che, se si fosse mosso, potevano
avvilupparlo ancora di pi.
Ma la cosa peggiore era quello che giaceva imprigionato tra le
spine insieme a lui.
Si trattava di carcasse in vari stadi di decomposizione, dalla
carne gonfia alle ossa gialle. Lo scheletro di un cervo volgeva
verso il cielo il palco delle corna, irrimediabilmente avviluppato.
C'erano procioni, moffette, volpi, serpenti e ossa di uccelli
ovunque. La carcassa recente di un cervo era imprigionata alla
sua destra: si era aperta da poco. Quando New gir la testa verso
sinistra, i rovi gli graffiarono la nuca.
A meno di due metri di distanza, intrappolato nel groviglio,
c'era uno scheletro umano. Indossava i resti di una camicia rossa
di flanella, pantaloni di pelle di daino con la frangia e stivali.
Aveva la bocca spalancata, come in un ultimo rantolo o urlo.
Lungo la sua schiena crescevano dei rampicanti, e dalle crepe
nel cranio uscivano viti kudzu. Il braccio destro dello scheletro
era ritorto all'indietro con una forte angolazione, con l'osso
chiaramente spezzato e fuoriuscito dall'articolazione. A parecchi
centimetri di distanza giaceva un fucile arrugginito, e il
cacciatore aveva alla cintola il fodero vuoto di un coltello.
New lott selvaggiamente per liberarsi. Le spirali di rovi gli
serpeggiarono con maggiore fermezza intorno al petto.
Aiuto!, grid. Nathan! Vai a cercare aiuto! La testa gli
pulsava senza piet.
Per qualche secondo Nathan non rispose. Poi disse: Ho paura,
New. Mi  sembrato di sentire qualcosa. Qualcosa che
cammina.
Vai a cercare aiuto! Chiama mamma! Sbrigati, Nathan!
Uno spuntone gli si era infilato profondamente nella guancia.
Ho sentito qualcosa, New! Il bambino aveva la voce
tremante. Si sta avvicinando!
La luna si stava alzando.  come una zucca, pens New e si
sent gelare. Corri, sussurr. Poi grid: Corri a casa, Nathan!
Vai! Corri a casa!
Stavolta, quando la voce del fratellino giunse fluttuando
nell'aria, sembr avere una nuova determinazione. Corro a
chiamare mamma! Ti salver, New! Vedrai! Si ud il rumore
del bambino che si affannava attraverso la boscaglia, poi un
debole grido Vedrai! e poi il silenzio.
Il vento si mosse. Nel fossato ondeggiarono alcune foglie
morte. New ascolt il rumore del proprio respiro affannoso.
Intorno a lui si diffondeva l'odore della morte.
Non sapeva che ora fosse, ma trem improvvisamente quando
un gelo terribile e doloroso gli attravers le ossa. Qualcosa lo
stava osservando la percepiva con la stessa sicurezza con cui
un segugio segue le tracce di una volpe dalla coda rossa. Sollev
lo sguardo verso il margine del fossato, con il cuore che batteva
all'impazzata.
A dieci metri sopra di lui, sull'orlo del burrone, torreggiava
una figura incorniciata dalla luna. Era avvolta di nero e sotto il
braccio destro sembrava portare un sacco.
New fu quasi sul punto di parlare - quasi - ma il sangue gli si
gel quando si rese conto di cosa stava guardando.
La sagoma sulla sponda era immobile. Il ragazzo non riusc a
distinguere cosa fosse, ma sembrava vagamente umana.
Anche ci che aveva sotto al braccio non si mosse, ma New
pens per un terribile istante che la luce della luna riverberasse
su un volto bianco e rovesciato. Il viso di un bambino.
Il ragazzo batt le palpebre.
La cosa era sparita. Se mai era veramente esistita. Era
scivolata via in un attimo senza fare alcun rumore.
Nathan!, grid. Continu a chiamare il nome del fratello
finch la sua voce non si ridusse a un debole bisbiglio. Sent
nell'animo la stessa cupa disperazione provata quando aveva
visto calare la bara del padre nella fossa.
Corri, corri. Muoviti pi in fretta del vento, perch nei boschi
l'Uomo delle Zucche cammina lento
Un urlo tremante di angoscia si lev dalle labbra del ragazzo.
Il vento freddo soffi, facendo fremere le ossa intorno a lui.
Capitolo 5
Rix si stava vestendo per la cena. Mentre faceva il nodo alla
cravatta davanti allo specchio ovale sopra la cassettiera, la sua
attenzione venne catturata da un colpo di vento che sparse foglie
color rosso sangue contro le finestre che davano a nord. Gli
alberi si divisero per un istante, come un mare in tempesta che si
aprisse; Rix vide in lontananza gli alti tetti e i comignoli della
Loggia degli Usher, tinteggiata di arancione e viola alla luce del
tramonto. Gli alberi si richiusero.
Dovette rifare il nodo alla cravatta. Le dita gli erano scivolate
via.
Quando aveva appena nove anni, si era recato alla Loggia per
la prima e ultima volta. Boone aveva convinto il fratellino a
giocare a nascondino l dentro. Rix doveva essere il primo a fare
la conta e a mettersi alla ricerca. Era buio dentro l'edificio, ma i
ragazzini erano muniti di due torce elettriche. Boone stabil le
regole di base: ci si poteva nascondere soltanto al primo piano
del corpo principale, non si potevano usare le ali est e ovest.
Adesso chiudi gli occhi e conta fino a cinquanta! Rix aveva
cominciato a cercarlo quando era arrivato a trenta. La Loggia era
priva di corrente elettrica, perch disabitata dal 1945, e
all'interno era silenziosa come l'inverno. E fredda pi Rix si
addentrava nell'edificio, pi si sentiva gelare. Cosa piuttosto
insolita, visto che era la fine di ottobre e fuori la temperatura era
ancora mite. Ma adesso era certo che la Loggia respingesse il
calore. All'interno dei corridoi tortuosi e del labirinto di stanze
erano rimasti i fantasmi congelati da centoquarant'anni di
inverni. Dentro la Loggia era sempre gennaio inoltrato, un
mondo remoto di magnificenza glaciale.
Un trabocchetto, pens Rix. Era una parola che rimuginava di
usare prima o poi come titolo di un libro. Significava
macchinazione malvagia" o pi letteralmente "un qualcosa
costruito per uno scopo maligno". La Loggia era un trabocchetto,
costruito con i profitti della distruzione, inteso a fornire riparo
alle generazioni di assassini che Rix chiamava suoi antenati.
Volendo paragonare Usherland a un corpo, la Loggia ne
costituiva il cuore malefico adesso quiescente, ma non placato.
Come Walen Usher, la Loggia ascoltava, rimuginava, aspettava.
Quando Rix aveva nove anni, l'edificio l'aveva intrappolato
nelle sue fauci per quasi quarantotto ore, come una bestia che
cercasse pazientemente di digerirlo. A volte la mente del
giovane Usher cambiava marcia e l'uomo tornava a essere il
bambino di nove anni chiuso nei meandri oscuri della Loggia,
dopo che le batterie quasi consumate messe da Boone nella sua
torcia elettrica erano spirate tremolando. Non ricordava molto
della terribile disavventura, ma rammentava quel tetro oblio
assoluto e agghiacciante, una forza mostruosa e silenziosa che
prima l'aveva fatto crollare in ginocchio e poi l'aveva costretto a
strisciare. All'epoca non lo sapeva, ma nella Loggia vi erano
duecento stanze e, a causa della follia - o dell'astuzia - della
planimetria dei vari piani, v'erano aree senza finestre che non
potevano essere raggiunte dai corridoi gi esplorati. Gli
sembrava di ricordare di essere caduto da una lunga scala e di
essersi sbucciato un ginocchio, ma non ne era sicuro. Erano tutte
ombre che cercava di tenere dietro una porta chiusa a chiave.
Si era svegliato nel suo letto parecchi giorni dopo. Cass gli
spieg in seguito che Edwin era entrato nella Loggia e l'aveva
trovato a vagare al secondo piano dell'ala orientale. Rix non
aveva fatto altro che camminare nell'edificio come un
sonnambulo, sbattendo contro pareti e porte come un robot
giocattolo caricato a molla. Dio solo sapeva come fosse riuscito
a evitare di rompersi il collo. Da quella volta non aveva mai pi
rimesso piede nella Loggia.
L'immagine dello scheletro con gli occhi sanguinanti appeso
al gancio dondol lentamente nella mente di Rix. L'uomo la
scacci rapidamente. Aveva un leggero mal di testa. Boone
l'aveva attirato di proposito nella Loggia e aveva fatto in modo
che si perdesse.
Rix era divertito dal desiderio di Walen che Boone non avesse
nulla a che fare con la fabbrica di armi Usher. Al fratello non era
mai stato fatto fare il giro dello stabilimento, e Rix non aveva
alcun desiderio di farlo. Anche se le corse di cavalli sembravano
essere la sua occupazione principale, Boone possedeva
un'agenzia di talent-scout con uffici a Houston, Miami e New
Orleans. Era molto riservato nel parlare dei suoi affari, ma una
volta si era vantato con Rix di gestire una decina di stelline di
Hollywood tanto carine da fartelo drizzare in eterno.
Se era davvero cos, si era chiesto Rix, allora perch Boone
non aveva un ufficio in California? Lo scrittore non aveva mai
fatto visita a uno degli uffici del fratello - e molto probabilmente
non sarebbe mai stato invitato a farlo - ma apparentemente
Boone guadagnava molti soldi con la sua agenzia. Almeno si
vestiva e parlava in modo appropriato al ruolo di un uomo
d'affari affermato.
Rix aveva avuto un moderato successo soltanto scrivendo.
Aveva da parte qualche migliaio di dollari, ma sapeva che
sarebbero finiti presto. E dopo cosa avrebbe fatto? Si sarebbe
messo a cercare un altro lavoro malpagato che al massimo
sarebbe durato quattro o cinque mesi? Se non fosse riuscito a
scrivere un altro libro - un bestseller - tutte le affermazioni di
Walen che lo giudicava un fallito si sarebbero dimostrate vere, e
lui sarebbe dovuto tornare a Usherland strisciando.
Cerc di scacciare dalla mente le incertezze. Indoss la giacca
di tweed e vide uno strappo sotto la manica destra che si era
procurato cadendo sul marciapiede a New York. Anche una
parte della fodera era lacerata, ma pens che la madre non
l'avrebbe notato. Era pronto come non mai. Scese al piano di
sotto.
Mentre si dirigeva verso il soggiorno, si ferm per scrutare
dentro la stanza dei giochi, con i due grandi biliardi e le lampade
Tiffany di antiquariato color acquamarina. Era tutto come un
tempo tranne per due nuove aggiunte, che not subito: il
gioco Wizard's Quest  e l'arcade Defender . Erano sistemati con
discrezione in un angolo, e probabilmente si trovavano l per
diletto di Boone. Rix attravers l'intero vano dei giochi ed entr
nella "stanza dei gentiluomini", un salotto rivestito di pannelli di
quercia e con il soffitto alto che odorava ancora debolmente di
fumo di sigaro. Le pareti erano adornate da pitture a olio che
rappresentavano scene di caccia e da teste imbalsamate di alci,
arieti e cinghiali. In un angolo vi era un orso grizzly alto pi di
due metri che si vociferava fosse stato ucciso nella tenuta da
Teddy Roosevelt  in persona. Un grande orologio con un
bellissimo pendolo di ottone rintocc soffusamente sette volte.
Dal lato opposto della stanza dei gentiluomini v'erano due
porte scorrevoli di quercia. Rix attravers l'intero vano per
aprirle. Al di l si trovava la biblioteca del padre.
Ma le trov chiuse a chiave.
Hai visto tuo fratello?
Rix sobbalz come un bambino sorpreso con le mani nel
vasetto della marmellata. Si volt verso la madre, che indossava
un vestito da sera grigio con i lustrini. Il trucco e l'acconciatura
della donna erano perfetti. No, rispose in tono tranquillo.
Allora immagino che sia andato di nuovo alle scuderie.
Margaret si accigli, mostrando la propria disapprovazione. Se
non passa il tempo a cronometrare i cavalli, gioca a poker con
gli amici al circolo. L'ho messo in guardia pi di una volta sul
fatto che questi suoi presunti amici lo mettono sempre in mezzo,
ma mi d ascolto? Naturalmente no. Lo sguardo della donna si
fece pi duro. Stavi cercando qualcosa da leggere?
Non in particolare, davo soltanto un'occhiata in giro.
Adesso tuo padre tiene la biblioteca chiusa a chiave.
L'ultima volta che sono stato qui era aperta.
Adesso  chiusa, ripet la madre.
Perch?
Tuo padre faceva delle ricerche prima di ammalarsi,
intendo dire. Un lampo di angoscia le apparve nello sguardo,
poi spar. Aveva fatto portare dei libri dalla biblioteca della
Loggia. Evidentemente non vuole che si rovinino pi di quanto
non sia gi avvenuto.
Ricerche su cosa?
Margaret scroll le spalle. Non ne ho la minima idea. Tuo
fratello non sa che in questa casa si cena alle sette e mezza in
punto? Non voglio che sieda al tavolo della mia sala da pranzo
con gli abiti intrisi di quel puzzo di sudore di cavallo!
Sono sicuro che profumer del suo solito fetore
maleodorante.
Il sarcasmo non ha mai reso popolari, figliolo, lo ammon
in tono deciso. Beh, devo sapere se la sua mogliettina si unir a
noi stasera oppure no. Ha cenato a letto per un'intera settimana
di seguito.
Perch non mandi al piano di sopra un servitore a chiederle
se si unir a noi?
La donna rispose fredda: Perch Puddin'  una responsabilit
di Boone. Non permetter che i miei servitori la riveriscano
come se fosse una principessa! Non mi importa un accidente se
 troppo pigra per scendere dal letto e vestirsi, ma Cass vorrebbe
sapere per quanti apparecchiare.
In questo non posso esserti di aiuto. Guard ancora una
volta verso le maniglie di ottone della porta della biblioteca, poi
rivolse l'attenzione a una testa di alce appesa sopra il caminetto.
Margaret aggiunse: Confido nel fatto che sarai in orario per
la cena. Hai l'aspetto di uno che ha bisogno di un bel pasto
sostanzioso. E poi un ago e un po' di filo farebbero meraviglie al
tuo soprabito malconcio. Dopo cena toglitelo, e te lo far
rammendare.
Grazie.
Allora torna quando sarai pronto. In questa casa si cena alle
sette e mezza.
Lasciato solo, Rix guard di nuovo le porte chiuse a chiave,
poi torn al corridoio principale da dove era venuto. Super il
soggiorno e la sala da pranzo, diretto verso il retro della casa.
Rimase sull'uscio della grande cucina della Gatehouse, dove
pentole di rame e utensili erano allineati con precisione
metodica, appesi ai loro ganci sulle pareti immacolate e rivestite
di piastrelle bianche. Osserv una donna bassa e rotondetta con i
capelli grigi controllare una serie di pentole che sobbollivano su
una fila di fornelli, mentre con voce tenue ma ferma impartiva
ordini alle due aiuto cuoche che spignattavano alacremente:
prov nell'animo un sorprendente calore e si rese subito conto di
quanto gli fosse mancata Cass Bodane. Una delle aiuto cuoche si
guard alle spalle, ma non lo riconobbe, poi Cass si volt verso
di lui e si blocc.
Rix si sentiva emozionato. Il volto ovale e rubicondo della
donna rimase sbalordito solo per un secondo, poi un sorriso
radioso prese il posto della sorpresa. Dalla reazione della cuoca,
dedusse che Edwin le aveva descritto il suo pessimo aspetto.
Oh, Rix!, esclam Cass, poi l'abbracci. La testa le arrivava
solo al mento dell'uomo. L'affetto della donna fu benvenuto
come un allegro focolare in una notte d'inverno, e Rix sent le
ossa cominciare a ravvivarsi. Sapeva che senza Cass e suo
marito la sua vita a Usherland sarebbe stata maledettamente
triste. La coppia abitava in una dependance bianca ubicata dietro
i giardini e il garage; quand'era bambino, molte volte aveva
desiderato di poter vivere l con loro. Anche se Edwin e Cass
avevano una responsabilit enorme sulle spalle, avevano sempre
trovato il tempo e il modo di chiacchierare con lui e,
all'occorrenza, incoraggiarlo.
 cos bello riaverla a casa! Indietreggi per guardarlo: i
suoi occhi azzurri si ritrassero solo per una frazione di secondo.
Se dici che ho un aspetto meraviglioso, capir che hai bevuto
lo sherry per cucinare, scherz Rix con un sorriso.
Non mi prenda in giro! Gli diede con affetto una spintarella,
poi gli prese la mano. Venga a sedersi. Louise, per favore porta
due tazze di caff nella stanzetta. Una con latte e zucchero,
l'altra solo con lo zucchero.
S, signora, rispose una delle cuoche.
Cass lo guid fuori dalla cucina, fino al piccolo locale dove i
servitori si ritiravano per le loro pause. V'erano un tavolo e
alcune sedie, e una finestra che guardava sui giardini, in quel
momento illuminati fiocamente da riflettori. Si sedettero e
Louise port il caff.
Edwin mi aveva detto che era al piano di sopra, spieg la
donna, ma sapevo che aveva bisogno di riposare. Com' New
York?
Normale, direi. Molto rumorosa.
Era l per lavoro? Faceva ricerche per un nuovo libro?
No. Io avevo delle cose da sbrigare con la mia agente.
Quando la donna sorrise, intorno agli occhi apparvero alcune
rughe profonde. Era una signora deliziosa di sessantuno anni, e
Rix sapeva che da ragazza era stata bellissima. Aveva visto una
vecchia foto che Edwin custodiva nel portafoglio: Cass poco pi
che ventenne, con lunghi capelli biondi, una carnagione perfetta
e quegli occhi che potevano fermare il tempo. Rix,  davvero
elettrizzante!, disse coprendogli la mano con la sua. Voglio
sapere tutto del suo nuovo libro!
Lo scrittore sapeva che Pandemonio era ormai morto e
sepolto. Non aveva senso cercare di tirarlo fuori dalla tomba.
Mi piacerebbe raccontarti su cosa lavorer dopo.
Gli occhi della donna si illuminarono. Un nuovo giallo? Oh,
che bello!
Ne abbiamo gi parlato l'ultima volta che sono tornato a
casa. Si fece coraggio, perch ricordava lo sgomento della
donna. Voglio ancora scrivere la storia degli Usher.
Il sorriso di Cass svan. Rimase in silenzio, allontanando lo
sguardo e giocherellando con la tazza del caff.
 molto tempo che ci penso, continu Rix. Ho persino
cominciato le ricerche.
Oh? Come?
Sono andato in Galles dopo avere ultimato Dita di fuoco. Mi
sono ricordato che pap mi aveva raccontato che agli inizi del
1800 Malcolm Usher possedeva l una miniera di carbone. Ho
impiegato due settimane, ma ho trovato ci che ne resta, vicino a
un villaggio che si chiama Gosgarrie. Era chiusa con delle assi,
ma un impiegato del catasto ha trovato alcuni documenti sulla
Usher Coal Company. Intorno al 1830 si era verificata
un'esplosione ed era crollata. Malcolm, Hudson e Roderick
stavano facendo il giro della miniera quando venne gi tutto, e
rimasero intrappolati dentro. Si aspettava che la donna alzasse
lo sguardo verso di lui, ma non lo fece. Hudson e Roderick
vennero salvati, ma il corpo del padre non fu mai recuperato.
Evidentemente rimasero talmente sconvolti dalla sua morte che
decisero di trasferirsi in America con Madeline.
La donna continuava a tacere. Voglio sapere come erano i
miei antenati, insist Rix. Cosa li spinse a mettersi a
fabbricare armi? Perch si stabilirono qui e perch continuarono
a ingrandire la Loggia? Edwin mi ha raccontato alcune cose su
nonno Erik, ma come erano gli altri? I loro ritratti erano appesi
in biblioteca e ne conosceva i rispettivi nomi - Ludlow, il padre
di Erik; Aram, il padre di Ludlow e il figlio di Hudson - ma
ignorava tutto delle loro vite. Com'erano le donne Usher?,
rincar. So che fare ricerche per il libro sar un lavoro molto
duro. Probabilmente dovr ricorrere parecchio
all'immaginazione per scriverlo, ma penso che si possa fare.
Cass bevve dalla tazza e la tenne fra le mani. Suo padre le
staccherebbe la testa, sibil a voce bassa.
Non pensi che alla gente piacerebbe sapere qualcosa della
famiglia Usher? Sarebbe anche una storia dell'industria bellica
americana. Non credi che potrei riuscirci?
Non  questo il punto. Il signor Usher ha diritto alla privacy.
Tutta la sua famiglia lo ha, compresi i suoi antenati defunti. 
sicuro di volere che degli estranei sappiano tutto ci che 
successo a Usherland?
Rix sapeva che la donna si riferiva al nonno Erik, che aveva
l'inclinazione a organizzare festini sfrenati in cui donne nude
facevano da centrotavola. Edwin gli aveva raccontato che a un
party tutti gli ospiti erano entrati a cavallo all'interno della
Loggia, ed Erik aveva imposto ai servitori di indossare delle
armature e di giostrare sulla riva del lago per intrattenerli.
Mi scusi se sbaglio, si fece coraggio Cass, alzando
finalmente gli occhi verso di lui, ma penso che lei voglia
scrivere la storia della sua famiglia perch lo vede come una
rivalsa contro suo padre e l'attivit di cui si occupa. Gli ha gi
fatto sapere cosa pensa al riguardo. Non vede quanto la rispetta
perch ha osato infrangere le regole?
Stai scherzando?
 un uomo orgoglioso e non ammetter mai di essersi
sbagliato su di lei. Invidia la sua indipendenza. Il signor Usher
non ha mai potuto allontanarsi da Erik. Dopo la sua morte,
qualcuno doveva pur assumere il controllo degli affari. Non
dovrebbe odiarlo per questo. Beh faccia come crede. Lo far
comunque. Ma il mio consiglio  di non stuzzicare il cane che
dorme
Potrei scrivere quel libro, afferm Rix con fermezza.
So che ci riuscirei.
Cass annu con sguardo assente. Era chiaro che aveva
qualcos'altro da dire, ma non sapeva da dove cominciare.
Contrasse la bocca fino a formare una linea sottile. Rix,
prosegu, c' una cosa che deve sapere. Oh cielo, come posso
dirlo? Gett un'occhiata fuori verso i giardini. Ci sono
nell'aria parecchi cambiamenti, molte cose in uno stato di
transizione. Oh, diavolo! Non sono mai stata brava a fare
discorsi. Lo guard dritto negli occhi. Questo  l'ultimo anno
che io ed Edwin passeremo a Usherland.
Il primo impulso di Rix fu di ridere. Stava sicuramente
scherzando! La risata gli si blocc in gola quando vide che
l'espressione della donna rimaneva seria.
 il momento di andare in pensione. La donna cerc di
sorridere, ma non ci riusc. Il tempo passa, davvero. Volevamo
farlo due anni fa, ma il signor Usher ha convinto Edwin a
rinunciare. Adesso abbiamo messo da parte quanto basta per
comprare una casetta a Pensacola. Ho sempre desiderato vivere
in Florida.
Non riesco a credere a quello che dici! Mio Dio! Siete stati
qui per tutta la mia vita!
Lo so. E non c' bisogno che le ricordi che lei  stato per noi
come un figlio. Aveva lo sguardo addolorato e dovette smettere
di parlare per un attimo per raccogliere i pensieri. Edwin non
riesce pi a gestire la tenuta come un tempo. Usherland
necessita dei servizi di un uomo pi giovane. Vogliamo goderci
il sole, ed Edwin non vede l'ora di cimentarsi nella pesca d'altura.
Io sogno di indossare cappelli di paglia. Fece un sorriso
malinconico. Se mi annoier, Edwin mi ha detto che potr
aprire una piccola panetteria.  arrivato il momento, Rix.
Davvero.
L'uomo rimase talmente esterrefatto da non riuscire quasi a
pensare. Cosa sarebbe stata Usherland senza Edwin e Cass? La
Florida  molto lontana.
Non  poi cos distante. Hanno i telefoni laggi, sa.
Ma chi prender il vostro posto ammesso che qualcuno
possa farlo? Rix sapeva che era tradizione dai tempi di Hudson
che il capo della servit di Usherland fosse un Bodane. Ma, dato
che la coppia in carica non aveva figli, il prossimo responsabile
sarebbe stato un estraneo.
So cosa si sta chiedendo, lo anticip la donna. C' sempre
stato un Bodane a capo di Usherland. Beh, Edwin intende
mantenere la tradizione. Lei ha sentito parlare di suo fratello
Robert, vero?
Un paio di volte. Il fratello di Edwin aveva lasciato la
tenuta da giovane, ma si era stabilito all'altra estremit di Foxton.
Rix sapeva che ogni tanto Edwin andava a fargli visita.
Robert ha un nipote che si chiama Logan. Ha diciannove
anni, e da due lavora alla fabbrica di armi. Edwin pensa che
abbia il potenziale per fare questo lavoro.
Un diciannovenne responsabile della servit?  una pazzia!
Edwin aveva ventitr anni quando prese il posto di suo
padre, gli ricord Cass. Ne ha parlato con Logan, ed 
convinto che il ragazzo possa farcela. Il signor Usher ha dato la
sua approvazione. Edwin porter qui Logan domani o
dopodomani per cominciare il suo addestramento. Naturalmente,
se il ragazzo decider di non voler restare, metteremo un
annuncio per cercare un estraneo. E, se ci saranno problemi di
qualunque tipo, se ne andr.
Lo hai mai visto questo ragazzo?
Una volta. Mi  sembrato intelligente, e ha un curriculum di
lavoro in fabbrica davvero eccellente.
Rix percep una certa reticenza nella voce della donna. Stai
cercando di pompare la candidatura?
Sinceramente? No.  un po' rozzo. Dovr far vedere quanto
vale. Ma ha accettato di provare, e penso che dovrebbe avere la
possibilit di farlo.
Nella cucina risuon un campanello. Erano quasi le sette e
mezza, e Margaret stava chiamando i servitori in sala da pranzo.
Devo andare. Cass si alz rapidamente in piedi. Rix rimase
seduto a fissare i giardini; la domestica gli appoggi
amorevolmente una mano su una spalla. Mi dispiace se questa
notizia  stata uno shock per lei, Rix, ma  la cosa migliore per
tutti. Le cose vanno cos. Adesso far meglio a sbrigarsi. Ho un
ottimo e ricco pasticcio gallese nel forno per lei.
Rix lasci la cuoca a lavorare in cucina e si diresse perplesso
verso la sala da pranzo. Sua madre attendeva da sola al lungo
tavolo di mogano splendente.
Mentre uno dei molti orologi scandiva le sette e mezza, e altri
gli facevano eco, Boone entr dalla porta. Aveva il viso
arrossato e tracce di polvere della pista per i cavalli sulle
sopracciglia, ma si era vestito per la cena con un completo blu
scuro e un cravattino a righe. Hai un aspetto da fare schifo,
Rixy, blater mentre prendeva posto accanto al fratello.
I miei bei ragazzi sono tutti e due a casa, afferm
solennemente Margaret con una nota di forzata allegria. Chin il
capo. Ringraziamo per quello che stiamo per ricevere.
Note
8.  un "wargame" di ambientazione fantasy da tavolo
prodotto nel 1979 dalla Avalon Hill, pi tardi adattato anche in
una versione per Windows.
9. L'espressione videogioco arcade (letteralmente "videogioco
da portico") si riferisce, in generale, a un videogioco che si gioca
in una apposita postazione pubblica a gettoni o a monete, dotata
di monitor, joystick, pulsanti, trackball o altro. Defender  uno
shoot'em up a scorrimento orizzontale in cui il giocatore
comanda una navicella con il compito di difendere degli
umanoidi da malvagi alieni, che tentano di rapirli per fondersi,
poi, con essi e generare dei terribili mutanti.
10. Theodore Roosevelt (1858-1919) fu il ventiseiesimo (e il
pi giovane) dei Presidenti americani: rest in carica dal 1901 al
1909. Uomo di esuberante personalit, era appassionato di vita
all'aria aperta, di sport e, soprattutto, di caccia.
Capitolo 6
L'Uomo delle Zucche era nei boschi.
Indossava un vestito funebre di velluto nero e un cappello a
cilindro dello stesso colore. Aveva il viso giallastro come il latte
andato a male. Stringeva in pugno una falce che brillava di un
colore blu elettrico al chiaro di luna, e con un gesto della mano
scheletrica si faceva strada attraverso il sottobosco. Coloro che
l'avevano visto ed erano rimasti in vita per raccontarlo dicevano
che i suoi occhi scintillavano come lampade verdi; aveva sul
viso un sogghigno astuto e i denti affilati e prominenti.
L'Uomo delle Zucche era abituato ad aspettare. Aveva tutto il
tempo che voleva. Prima o poi un bambino si sarebbe
allontanato da un sentiero familiare o avrebbe inseguito un
coniglio in un luogo dove le ombre si allungavano come pietre
tombali. Allora non sarebbe pi tornato a casa mai pi.
Portava un'arma che maneggiava con facilit, e annusava il
vento della notte fiutando l'odore degli uomini. Un animaletto
scapp via tra le erbacce. Lui rimase immobile come una statua:
il suo unico movimento era costituito dal lento trascorrere dello
sguardo attraverso l'oscurit.
Guard verso la Gatehouse, dove il bambino Usher stava
dormendo. Il piccolo era tornato a casa. Se non fosse uscito fuori
a giocare quella sera allora vi sarebbe sempre stata quella
successiva. O quella ancora dopo. Si ferm in piedi sotto la
finestra del piccolo Usher, fissandola verso l'alto. Esci, vieni
fuori a giocare, sussurr con la voce simile al vento che si
insinua attraverso gli alberi rinsecchiti.  te che voglio, piccolo
Usher
Quando Rix si costrinse a svegliarsi, aveva i nervi tesi come
se fosse risuonato un allarme. Si drizz a sedere nel letto. Le
pareti della stanza erano piene di ombre aggrovigliate i rami
degli alberi, i cui contorni erano tracciati dal chiaro di luna. Non
aveva mai avuto prima un incubo cos vivido sull'Uomo delle
Zucche. Quell'essere gli era sembrato come una fotografia di
Lon Chaney con gli occhi ipnotici e i denti da vampiro, che
aveva visto in London after midnight, con gli occhi ipnotici e i
denti da vampiro. Devo smetterla di guardare quei maledetti
film di mostri a tarda notte, si disse. Non sono molto adatti al
primo sonno, giust
Un'asse di legno del pavimento scricchiol.
C'era una figura in piedi accanto al suo letto. E lo osservava.
Prima che potesse reagire - stava per gridare come un
bambino - una voce femminile impastata e melensa sussurr:
Shhhhh! Sono io, tesoro!
Dopo aver smanacciato per un po' a tentoni, l'uomo trov
l'interruttore della lampada sul comodino e lo azion. Tenendo
gli occhi socchiusi per la luce improvvisa, alz lo sguardo e vide
Puddin' Usher, la moglie di suo fratello.
Indossava una camicia da notte trasparente rosa che le aderiva
perfettamente, come se il corpo vi fosse stato versato all'interno.
Attraverso il tessuto sottile si intravedevano i cerchi scuri dei
capezzoli e la peluria bruna del sesso tra le cosce. Era
praticamente nuda, anche se non si era tolta i vestiti. La folta
criniera bionda le ricadeva intorno alle spalle scoperte. Era
truccata con tanto di rossetto rosso squillante e ombretto color
champagne. Aveva gli occhi castani scuri, impenetrabili quanto i
laghi ricchi di torba di Usherland. Dall'ultima volta che l'aveva
vista, era ingrassata forse di cinque chili, ma era ancora
maledettamente bella, in modo quasi volgare. Molti anni prima
il suo corpo, strizzato in un costume da bagno rosso di una taglia
pi piccola, le aveva fatto vincere il titolo di Miss North
Carolina. Ad Atlantic City, nella gara di talento, aveva
presentato un gioco di destrezza con dei birilli infiammati, e non
era nemmeno riuscita ad arrivare in finale. Le sue labbra carnose
e sexy davano sempre l'impressione di chiedere baci e pi
passionali erano meglio erano. Ma adesso la bocca mostrava una
piega amara. E il viso si stava indurendo. Lo sguardo era assente,
turbato. Rix sent un forte profumo - Chanel Numero 5? -
emanare da lei, ma sotto quella fragranza si percepiva un aroma
misto di bourbon e sudore. Di fatto Puddin' puzzava come se
non facesse il bagno da pi di una settimana.
Cosa fai qui dentro? Dov' Boone?
 andato via, ciao ciao, rispose la donna con la bocca di
nuovo piegata mentre sorrideva.  andato al suo circolo a
giocare a quel cazzo di poker fino a tarda notte.
Rix guard l'orologio da polso sul comodino. Erano le tre
meno un quarto. Si stropicci gli occhi. Cos' successo? Avete
litigato?
Puddin' scroll le spalle. Ogni tanto io e Boone abbiamo le
nostre discussioni. Parl facendo schioccare la lingua. 
andato via verso mezzanotte. Lo lasciano dormire al circolo,
quando perde ed  troppo ubriaco per guidare fino a casa.
Hai l'abitudine di intrufolarti nelle stanze degli altri? Mi hai
spaventato a morte.
Non mi sono intrufolata. La porta non era chiusa a chiave.
Le porte delle camere da letto di Rix, Boone e Katt non avevano
la chiave. Puddin' lo guard accigliata. Hai un aspetto molto
gracile. Sei stato male o  successo qualcos'altro?
Qualcos'altro. Perch non torni in camera e vai a dormire?
Voglio parlare. Ti prego. Devo parlare con qualcuno o finir
per andare fuori di testa, cazzo!
La solita vecchia Puddin, pens Rix. Quando era ubriaca, con
il suo linguaggio poteva far impallidire un camionista. Di
cosa?, chiese Rix contro ogni buon senso.
Se fossi un gentiluomo, mi inviteresti a sedere.
Rix fece con riluttanza un cenno verso una sedia. Puddin'
scelse di accomodarsi sul bordo del letto. La camicia da notte le
si ritir fin sopra le cosce. Sul ginocchio sinistro aveva un neo a
forma di cuore. Maledizione, pens Rix; il suo corpo stava
reagendo, cos per nasconderlo alz un ginocchio sotto il
lenzuolo. La donna impieg un attimo a togliersi una pellicina
accanto a un'unghia lunga e smaltata di color rame. Non posso
parlare con nessuno qui, piagnucol. Non piaccio.
Pensavo che tu e Katt foste amiche.
Katt  troppo impegnata per avere amici. O va a cavallo in
giro per la tenuta, oppure  al telefono. Una volta ha parlato con
un tizio a Venice per due ore intere! Chi diavolo pu parlare al
telefono cos a lungo?
Ascolti anche le conversazioni telefoniche degli altri?
Alz la testa con sfrontatezza. Mi annoio. Non c' un cazzo
da fare qui, capisci cosa intendo? Boone presta pi attenzione a
quei maledetti cavalli che a me. Fece una risatina nervosa.
Forse se mi mettessi una sella sulla schiena gli si drizzerebbe,
giusto?
Puddin, biascic stancamente Rix, perch mi parli di
queste cose?
Io ti sono sempre piaciuta, vero?
Ci conosciamo appena.
Ma quello che conosci ti piace. Giusto? Gli sfior la mano.
Immagino di s. Anche se sapeva di doverlo fare, non
scost la mano. Il pene si indur ancora di pi.
Puddin sorrise.  quello che pensavo. Una donna se ne
accorge. Sai, da un certo scintillio nello sguardo di un uomo e
cose cos. Avresti dovuto vedere i giudici maschi seduti a cazzo
dritto ad Atlantic City, quando sono salita sul palco. Quasi si
potevano sentire i loro uccelli sbattere contro il fondo del tavolo
della giuria. Sono state le vecchie stronze presuntuose a votare
contro di me.
Penso che faresti meglio a tornare nella tua stanza. Rix
arricci il naso. Quand' stata l'ultima volta che hai fatto un
bagno?
Il sapone fa venire il cancro, rispose la donna. L'ho sentito
al telegiornale. Contiene qualcosa che provoca il cancro. Sai
qual  la cosa migliore per la pelle? La marmellata: metto la
marmellata nella vasca da bagno e la lascio riposare finch non
diventa compatta. Poi entro e mi ci rotolo. Quella di arance  la
migliore, perch contiene anche la vitamina C.
Rix voleva chiederle se stesse diventando matta, ma non lo
fece. Forse stava impazzendo davvero. Vivere in quella casa
sicuramente portava alla pazzia.
So di piacerti, insist Puddin'. E anche tu mi piaci.
Davvero. Ho sempre pensato che fossi carino, intelligente e cose
del genere. Non sei come Boone. Tu sei beh, un gentiluomo.
Si chin avvicinandosi a lui, e lo spacco tra i seni divent pi
profondo. Il viso di Rix venne investito da fumi di bourbon. La
donna sussurr: Portami con te quando andrai via da qui.
D'accordo?
Vedendo che il cognato rimaneva in silenzio, Puddin' prosegu:
Qui mi detestano tutti! Specialmente la vecchia! Tua madre ha
gli occhi dietro la nuca! E adoooora raccontare bugie su di me!
Katt  tutta impegnata a fare la modella e a essere una celebrit.
Edwin e Cass mi controllano in continuazione. Non posso
nemmeno andare da sola in macchina a fare acquisti ad
Asheville!
Non ci credo.
 vero, maledizione! Non mi lasciano uscire dal cancello
principale! Vedi, ad agosto ho cercato di scappare. Mi ero rotta
le palle di questo posto del cazzo, e sono andata via con la
Maserati. Mi hanno mandato dietro i poliziotti, Rix! Gli agenti
mi hanno fatto accostare appena fuori Asheville e mi hanno
trascinata in prigione con l'accusa di furto d'auto! Sono dovuta
restare l dentro tutta la notte finch Boone non  venuto a
prendermi! Si accigli amaramente. Mi ha mentito per
convincermi a sposarlo. Mi ha detto che viaggiava in giro per il
mondo e che per di pi era miliardario. Non sapevo che sarei
stata prigioniera qui dentro e che lui non aveva un centesimo suo
da spendere!
Boone ha l'agenzia di talent-scout.
Gi. Quella. Puddin' fece una secca risata.  stata messa
su con i soldi del vecchio Walen. Boone lo sta ancora ripagando
con gli interessi. Lui personalmente non ha nemmeno un cesso
dove pisciare!
Diventer ricco, la rassicur Rix. Dopo la morte di nostro
padre, la consapevolezza della situazione lo invest mentre
pronunciava quella frase, gli affari di famiglia passeranno a
Boone.
Oh, no. Ti sbagli. Boone li vuole, ma anche Katt. E Boone se
la sta facendo sotto per la paura che il vecchio lasci tutto a lei,
compresa quella fabbrica del cazzo!
Rix riflett per qualche attimo su quell'affermazione. Tutti i
maschi Usher avevano frequentato l'Harvard School of Business,
con l'accordo che sarebbero tornati a Usherland ogni fine
settimana. Boone era stato bocciato dopo un anno, Rix aveva
lasciato per studiare letteratura inglese all'Universit del North
Carolina, ma Kattrina si era laureata con lode. Si era sempre
interessata alla moda e a fare la modella, e a ventidue anni aveva
aperto una sua agenzia a New York. Dopo un paio d'anni aveva
venduto l'agenzia con un profitto di quasi tre milioni di dollari;
poi aveva deciso di fare la modella free-lance, a un compenso di
duemila dollari all'ora. Il suo aspetto sano e dorato era
enormemente popolare in Europa, dove il suo volto faceva
vendere tutto, dalle pellicce alle Ferrari.
Katt  felice, afferm con sicurezza Rix. Non  interessata
agli affari di famiglia.
Boone pensa invece che voglia occuparsene. Sostiene che
tuo padre le ha parlato in segreto.  per questo che il vecchio
Walen non ha mai lasciato prendere alcuna decisione a Boone.
Questo non significa niente. Non ha mai permesso a nessuno
di noi di avere l'ultima parola su alcunch. Fece un sorriso. E
cos Boone sta mordendo il freno, vero?
Certo. Proprio come te.
Mi dispiace. Non voglio avere assolutamente niente a che
fare con la questione.
Non  quello che dice Boone. Afferma che fingi di non
essere interessato. E che stai aspettando che il vecchio crepi,
proprio come tutti gli altri. Sai cosa mi disse Boone quando ci
siamo sposati? Sbatt le palpebre pesanti. Raccont che
l'azienda di famiglia valeva circa dieci miliardi di dollari e che,
ogni volta che qualcuno si limita anche solo a pensare che ci
sar una guerra, in quelle fabbriche cominciano ad arrivare
camionate di milioni. Dice che dipende dal fatto che nessuno al
mondo, nemmeno i tedeschi, costruiscono armi migliori degli
Usher. Adesso guardami dritto negli occhi e dimmi che non vuoi
una fetta della torta!
Non voglio una fetta della torta, replic Rix con voce
ferma.
Stronzate. I seni stavano per uscirle dalla camicia da notte,
con i capezzoli che sporgevano come bulbi oculari marroni e
strabici. Solo un maledetto idiota non vorrebbe una parte di
dieci miliardi di dollari! Sono un mucchio incredibile di soldi!
Ascolta, so che quando eri al college hai manifestato contro la
guerra in Vietnam, ma non sei pi un hippy.. Sei un adulto. La
donna parl con voce smorzata, e per un attimo sembr che
stesse per svenire. Poi gli afferr il braccio. Non posso pi
sopportare di stare qui, Rix.  un luogo spaventoso,
specialmente di notte. Il vento soffia molto forte quando fa buio.
Boone esce e mi lascia da sola. Con quel vecchio nella stanza
proprio sopra la mia testa Non riesco a sopportare il suo puzzo,
Rix! Voglio stare con persone a cui piaccio!
Hai provato a parlare a Boone di
S, ho tentato, rispose in tono secco Puddin', mentre il viso
le diventava rosso. Non mi ascolta! Non fa che mettersi a
ridere! Boone non vuole pi stare con me. Le vennero le
lacrime gli occhi, ma Rix non riusc a capire se la donna le stava
provocando o se erano sincere. Dice che non ce la fa a venire
a letto con me. Con me! Prima majorette alla Daniel Webster
High School! Vincitrice di un concorso di bellezza! Al diavolo,
avevo sempre qualche giocatore di football che voleva
perlomeno annusarmi le mutandine! Boone ha un pisello che
sembra uno spaghetto bagnato!
Ci volle qualche momento perch Rix capisse
quell'affermazione. Boone vuoi dire che  impotente?,
domand imbarazzato. L'ultima volta che era tornato a casa, il
fratello l'aveva portato in un club che si chiamava "Il ballo del
gallo", dove ballerine in topless danzavano in modo provocante
sotto le luci forti e calde, e la birra sapeva di sciacquatura di
piatti. Boone si era dato un mucchio di arie chiamando ogni
ragazza per nome, vantandosi di essersele fatte tutte. Rix
ricordava il modo in cui il fratello aveva sorriso, con i denti che
brillavano sotto le luci stroboscopiche.
Ti piaccio, vero? Puddin' si asciug un occhio lasciando
una scia di mascara. Potrei venire ad Atlanta con te. Te lo
lascerebbero fare, non oserebbero fermarti. Boone ha paura di te.
Me l'ha detto. Sarei davvero un toccasana per te, Rix. Hai
bisogno di una donna, e io non sarei come l'ultima che hai avuto.
Non andrei fuori di testa per poi tagliarmi
Torna in camera tua, la interruppe lui bruscamente. Era
rimasto scosso dal ricordo di Sandra nella vasca da bagno, con
tutto quel sangue. Il rasoio sulle mattonelle scarlatte. Il sangue
sulle pareti. I capelli mossi e biondi come la cenere che
fluttuavano
Puddin' fece schizzare i seni fuori dalla camicia da notte.
Ballonzolarono a pochi centimetri dal viso di Rix. Prendili,
sussurr la donna con voce suadente. Puoi farlo, se vuoi.
Cerc di guidargli le mani.
Lo scrittore le serr a pugno. No, tagli corto, e cap di
essere il pi grande stupido che fosse mai vissuto.
Toccane uno. Solo uno.
No.
In un istante il volto della donna si accartocci come un
cartone bagnato. Puddin' spinse in avanti il labbro inferiore.
Io credevo di piacerti.
 cos, ma sei la moglie di mio fratello.
Sei frocio?, lo incalz con una traccia di cattiveria nella
voce.
No, non sono gay. Ma tu e Boone avete un problema. E io
non voglio entrarci.
La donna strinse gli occhi fino a formare due fessure. La
maschera perfetta che indossava cadde, rivelando la vera Puddin'
che vi si nascondeva dietro. Sei proprio come tutti gli altri!
Non ti importa un cazzo di nessuno, soltanto di te stesso! Si
alz in piedi ubriaca, trascinando via la camicia da notte. Oh,
fai tanto l'arrogante, ma sei soltanto un altro maledetto Usher,
fino all'osso!
Abbassa la voce. Walen sicuramente si sarebbe divertito un
mondo se l'avesse sentita!
Urlo quanto mi pare! Tuttavia non era abbastanza ubriaca
da voler svegliare Margaret Usher. Marci decisa verso la porta,
poi si volt di nuovo. Grazie per il tuo aiuto, signor Usher! Lo
apprezzo davvero molto! Lasci la stanza in preda a
un'indignazione orgogliosa, ma la porta si chiuse con un colpo
sordo invece di sbattere.
Rix si distese di nuovo sul letto e fece un largo sorriso. E cos
tutte le vanterie sessuali di Boone erano soltanto aria fritta!
Boone ha paura di me? pens. Da non credere!
Ma ne avr, prima che abbia finito con lui.
Dieci miliardi di dollari, rimugin tra s, mentre il sonno
cominciava ad accarezzarlo di nuovo. Con tutto quel denaro un
uomo poteva fare qualsiasi cosa volesse. Avere un potere mai
sognato. Non avrebbe pi dovuto lottare alla macchina da
scrivere, interpretando alternativamente Dio e Satana su
personaggi di carta.
 niente pi seccature, niente pi libri, niente pi agenti
dagli sguardi funerei
La strana cantilena era giunta spontanea, una voce bassa e
seducente che saliva dai recessi pi profondi della mente. Per un
istante ne venne rinfrancato, e si immagin che usciva dalla
limousine e camminava verso i battenti della fabbrica di armi.
All'interno militari, bellissime segretarie e adulatori compiacenti
lo aspettavano per dargli il benvenuto.
No, pens e l'immagine svan. No. Ogni centesimo di quel
denaro era macchiato di sangue. Si sarebbe fatto strada nel
mondo a modo suo, con le sue forze. Non aveva bisogno di
denaro insanguinato.
Ma quando spense la lampada e torn a dormire, il suo ultimo
pensiero da sveglio fu:
dieci miliardi di dollari.
Pi o meno un'ora dopo, Puddin' venne svegliata dal suo
sonno agitato dal rumore del vento che soffiava forte intorno
alla Gatehouse. La donna guard verso la porta e not una
figura oscurare la luce che filtrava dal corridoio. Trattenne il
fiato, restando in attesa. La figura si ferm, poi prosegu. La
donna serr il lenzuolo di seta; per qualche motivo, non os
aprire la porta per vedere chi camminasse nella Gatehouse a
quell'ora tarda. Nella stanza sentiva sempre il fetore di Walen.
Strinse forte gli occhi e, mentre si abbandonava al sonno
nell'oscurit, chiam con un sussurro rauco sua madre.
Capitolo 7
Il sole stava sorgendo, e tingeva il cielo di un colore scarlatto.
New Tharpe aveva smesso di lottare.
Ogni volta che aveva cercato di liberarsi nel corso della lunga
notte, i rovi spinosi l'avevano avviluppato con pi forza. Erano
penetrati nella carne in decine di punti diversi. Il ragazzo aveva
urlato un paio di volte ma, quando si era reso conto che gridare
serviva solo a sfibrarsi - e aveva bisogno di restare in forze, o
poteva anche considerarsi ormai morto - smise di colpo di
singhiozzare, come se l'avessero schiaffeggiato in segno di
rimprovero.
Nel fossato stava cominciando a riversarsi la luce rossa. Il
vento era stato molto violento durante la notte, ma si era ormai
placato trasformandosi in un refolo. New riusciva ancora a
vedere la condensa del proprio fiato e si sentiva le ossa gelate.
Non aveva mai avuto tanto freddo in vita sua.
Per due volte durante la notte gli era sembrato di udire
qualcuno chiamare il suo nome in lontananza. Aveva cercato di
gridare aiuto, ma aveva la voce debole e stridula, e un dolore
martellante alla testa. Poi, quando la luna aveva cominciato a
calare, aveva sentito qualcosa muoversi sull'orlo della fossa.
Aveva alzato lo sguardo il pi possibile, anche se aveva la gola
imprigionata da un fascio di rovi, ma non aveva visto nulla.
Qualunque cosa fosse, a giudicare dal rumore dei rami secchi
che si spezzavano, doveva essere piuttosto grande. New aveva
creduto di sentire un forte respiro. La foresta era caduta nel
silenzio pi completo. Nella successiva sferzata di brezza, il
ragazzo aveva avvertito l'odore muschiato di un animale un
felino in cerca di preda.
Greediguts, aveva pensato New mentre rimaneva
perfettamente immobile. Greediguts, era sul bordo del fossato.
Greediguts, lo stava fiutando, e lo voleva, ma persino quella
mostruosa pantera nera non sarebbe discesa in quei rovi.
Dopo un po' il respiro era svanito. La bestia era andata via, in
cerca di una preda la cui caccia avrebbe comportato meno
difficolt.
Ogni volta che aveva chiuso gli occhi, New aveva visto
quell'oscuro simulacro starsene in piedi sopra il fossato con il
sacco floscio sotto il braccio. Non era riuscito a distinguere nulla
di quell'essere - era un uomo o una donna? Giovane o vecchio?
Umano o no? - ma sapeva benissimo di chi si trattava. Aveva
sentito il suo cuore cominciare a perdere colpi, e gli era venuta
la pelle d'oca. Era la cosa contro cui sua madre l'aveva messo in
guardia per tutta la vita, la cosa che aveva preso la bambina dei
Parnell durante la terza settimana di settembre, e il piccolo
Vernon Simmons nel corso dell'ultima stagione del raccolto.
A volte aveva pensato che si trattasse soltanto di un racconto
che le madri e i padri di Briartop Mountain aveva inventato per
incutere paura ai loro figli, per evitare che si perdessero nei
boschi.
Ma in quel momento cap che non era cos. Il chiaro di luna
gliel'aveva svelato.
Devo uscire da qui!, url tra s. Lott di nuovo, cercando di
liberarsi il braccio sinistro e la gamba destra. Le spine gli si
infilarono in gola, tracciando piccoli punti sanguinolenti. Gli
afferrarono il petto come piccoli artigli.
Concentrati. Calmo, calmo. Le spine ti soffocheranno. Devi
pensare a una via d'uscita.
Volt con cautela la testa. Lo scheletro del cacciatore accanto
a lui era avvolto dalla prima luce dell'alba. Il ragazzo vide che
aveva ancora a tracolla un corno di pelle per la polvere da sparo,
ormai marcito. Quel morto si trovava l da molto, molto tempo.
Lo sguardo di New segu le viti kudzu che strisciavano lungo
il braccio dello scheletro, innaturalmente rivolto all'indietro. Le
ossa verdi delle dita erano appuntite come una freccia tra le
foglie scolorite che giacevano ammonticchiate intorno alle
gambe del cadavere.
Il ragazzo fiss il fodero vuoto del coltello.
Dov'era finita l'arma?
Era andata perduta durante la caduta del cacciatore? Guard
di nuovo le ossa delle dita, che sembravano voler afferrare
qualcosa. Poi osserv il mucchio di fogliame.
Dondol la gamba sinistra, scavando nelle fronde con la punta
dello stivale e spingendole da parte. Alcuni scarafaggi ne
zampettarono via in tutta fretta. Si alz un forte odore da una
fossa umida. Varie spine si infilarono nel corpo del ragazzo
mentre cercava di allungarsi un po' pi a sinistra. Mosse il piede,
prov di nuovo in un punto diverso e port alla luce foglie
banche, vermi e insetti.
Rantolando per il dolore mentre le spine gli laceravano la gola,
New infil la punta dello stivale tra le foglie sotto la mano dello
scheletro. Scav avanti e indietro con il piede. Alcuni ragni
marroni annidati sottoterra fuggirono in tutte le direzioni.
Uno di essi si arrampic lungo il manico di corno di cervo di
un coltello da caccia, infilato nella terra umida per tutta la
lunghezza della lama.
Mentre moriva, il cacciatore aveva cercato di raggiungere la
sua arma.
Un corvo gracchi da sopra il fossato. Echeggi come una
risata crudele. Il coltello poteva anche trovarsi a un chilometro
di distanza: con solo un braccio e una gamba liberi, New non
poteva assolutamente recuperarlo.
Aiuto!, cerc di urlare in preda alla disperazione. La voce
gli usc come un rumore sordo e prolungato. Sapeva che ormai
la madre lo stava cercando. E anche altre persone. Alla fine
l'avrebbero trovato. Certo, pens cupo. Proprio come qualcuno
aveva trovato il cacciatore.
Il ragazzo trattenne un singhiozzo. Fiss intensamente il
coltello. Devo prenderlo, si disse. In qualche modo. O potrei
morire qui.
Adesso sei tu l'uomo di casa, pens. Era quello che sua madre
gli diceva sempre. Suo padre era morto a febbraio, nel garage di
Foxton dove lavorava. Era stato un incidente insolito, aveva
detto lo sceriffo Kemp. Bobby Tharpe stava riparando la gomma
di un furgoncino. Gli era scoppiata in faccia. Kemp aveva detto
che non aveva sentito alcun dolore. Era morto all'istante.
Se ti ficchi nei guai, gli aveva detto la madre, devi anche
tirartene fuori.
New aveva voluto molto bene a suo padre. Bobby Tharpe
aveva sposato tardi Myra Satterwhite, quando aveva gi pi di
trentacinque anni; era morto a cinquantadue. Il padre del ragazzo
aveva gli occhi del colore degli smeraldi, proprio come quelli di
New. Era un uomo tranquillo e pacifico ma a volte il ragazzo
si era reso conto che suo padre era turbato, e non sapeva il
perch. Bobby passava molto tempo da solo.
Prendi il coltello. In qualche modo.
New immagin la sensazione che avrebbe provato tenendolo
in mano. Cerc di sfilarlo con lo stivale, ma non fece altro che
conficcarlo ancora di pi nel terreno. Nella sua mente chiudeva
la mano intorno al freddo manico di corno di cervo e riusciva a
sentirne ogni scanalatura e incrinatura. Il peso del coltello
resisteva alla sua presa.
L'Uomo delle Zucche aveva preso il suo fratellino. La carne
della sua carne e il sangue del suo sangue. Era rimasto in piedi
sull'orlo del fossato sogghignando per tutto il tempo.
Dietro gli occhi del ragazzo la rabbia crepit come un fulmine.
New stava fissando il coltello da caccia.
Una volta suo padre gli aveva detto che, se si vuole davvero
qualcosa, la si pu ottenere. Ma soltanto se la si vuole con il
cuore, l'anima e la mente, se la si vuole con ogni poro della pelle
e con ogni capello in testa, e se si sa che  la cosa giusta
L'Uomo delle Zucche aveva sghignazzato. Aveva riso di lui,
mentre portava via Nathan nelle profondit selvagge della
foresta New avvert il cuore battergli forte. La luce rossa gli
bruci gli occhi. Si allung quanto pi pot verso il coltello; le
spine gli lacerarono la pelle senza piet. Non l'avrebbero lasciato
andare.
L'Uomo delle Zucche aveva preso suo fratello, poi aveva riso
di lui nell'oscurit.
Si sent attraversare da un empito di rabbia che lo riemp di un
fuoco amaro. Era una furia che non aveva mai conosciuto prima,
e non riguardava soltanto l'Uomo delle Zucche, ma anche la bara
di pino scadente che aveva contenuto il corpo del padre, e lo
pneumatico del camion che era esploso improvvisamente, e le
spine su Briartop Mountain, e la capanna in rovina in cui sua
madre cucinava in silenzio le torte di more. Tutto questo gli
attravers i pori in un bagno di sudore.
LO VOGLIO!, grid nella sua testa.
Il coltello da caccia si mosse e usc dalla terra con un sibilo
silenzioso. Rimase a fluttuare a otto centimetri dal terreno, poi
cadde di nuovo tra le foglie.
New strill sbalordito.
Per un secondo aveva sentito, veramente sentito, il coltello
serrato nella mano destra. Era incandescente.
Lo osserv per vedere se si muoveva di nuovo, ma non lo fece.
Tuttavia era libero dal terreno. Allung un piede e trascin
l'arma, avvicinandola. Sul suo stivale si arrampicarono alcuni
ragni.
Lo voglio SUBITO, disse mentalmente, concentrandosi nel
sentire di nuovo in mano quel coltello. Nello stringere le dita
intorno a quel manico di corno di cervo. Nel sentirne il peso.
Il coltello guizz come un pesce. Poi giacque immobile.
Il ragazzo si trovava in un sogno, e fluttuava. Gli pulsava la
testa nel punto in cui l'aveva battuta contro una roccia durante la
caduta. Percep una forte pressione contro le tempie, come se
venissero strette da una fascia di ferro. Non si era mai sentito
cos prima di quel momento, era come se la mente si stesse
separando dal corpo e stesse diventando sconnessa, fuori uso. Il
cuore gli batteva all'impazzata, e per un attimo il dolore alla
testa fu talmente intenso che New pens di stare per svenire.
Ma non perse i sensi. Il coltello era ancora a terra ai suoi
piedi.
La lama era venata di ruggine, ma la punta brillava alla luce
rossa del sole.
Poteva sentire quanto era affilato. Tra lui e il coltello pulsava
un'ondata di energia che li collegava come una scarica di
elettricit.
E New cap di cosa si trattava.
Magia.
Quel coltello era soprannaturale. Era rimasto tanto a lungo
nella terra di Briartop da aver assorbito una parte del suo incanto.
Quell'arma era magica, e la magia avrebbe aiutato il ragazzo a
liberarsi.
Lo voglio, ordin.
Il coltello non si mosse.
Adesso. Lo voglio subito. Visualizz l'arma che si sollevava
da terra - lentamente, lentamente, attraversava l'aria verso la sua
mano aperta - avvert il freddo manico ossuto contro la pelle e vi
chiuse la mano intorno. Adesso. Lo voglio subito.
Il coltello schizz per aria..
Adesso. Subito. ADESSO MALEDIZIONE! Sent di nuovo la
rabbia fargli fremere le ossa.
Come se obbedisse al suo comando, il coltello salt in alto e
rimase a fluttuare e ruotare, a circa otto centimetri dal terreno.
Cominci a muoversi verso le dita del ragazzo, ma cadde di
nuovo a terra. La volta dopo fu pi facile, ma l'arma precipit
nuovamente al suolo. Ormai si trovava sul terreno sotto la mano
destra di New.
Sollevati, ordin il ragazzo. Sollevati e posati nella mia mano.
New fu sul punto di ridacchiare: aspetta che Nathan lo sappia!
Ma il ricordo del fratello svan in un istante. Il ragazzo vide la
luce bianca della luna sul volto rovesciato di Nathan, e imprec
mentalmente.
Il coltello magico si sollev da terra, in alto, sempre pi in
alto, turbinando come una trottola, e il suo manico scivol nella
presa di New come se la mano del ragazzo fosse sempre stata il
suo fodero naturale.
Cominci rapidamente a segare i rovi che lo trattenevano. Le
spine intorno al petto si allentarono con uno schiocco secco e
sgocciolarono un fluido giallastro. Il ragazzo si liber il braccio
sinistro e not che intorno al polso aveva un braccialetto
formato da piccole ferite. Le spine intorno al collo furono le pi
difficili da tagliare, perch alcune erano penetrate in profondit
nella pelle, e New non voleva certo squarciarsi la gola.
Quando ebbe reciso abbastanza rovi da liberarsi, la luce che
filtrava tra gli alberi era calda e dorata. New modell dei punti
di appoggio nella parete di terra e la scal afferrandosi a
cespugli e radici, spingendosi lentamente fino al bordo.
Serrando ancora il coltello magico nel pugno, il ragazzo volt il
viso sporco e striato di sangue verso il fossato e url: Crepa,
maledetto! La voce gli usc in un debole gracchiare, ma bast a
mostrare la furia che permeava il giovane Tharpe.
Poi New torn al sentiero, dove vide i suoi secchi di more che
venivano beccati dai corvi, e cominci a correre verso casa.
Non vide mai i rovi nel dirupo annerirsi, appassire e morire.
Capitolo 8
Un penny per i tuoi pensieri, esclam in tono allegro
Margaret Usher.
Rix si ridest dal suo stato trasognato. Ero solo distratto, le
rispose, poi prese dal piatto un altro pezzetto di salsiccia. In
realt stava pensando a quanto fosse meravigliosa quella
mattinata; erano seduti nella veranda per la colazione sul retro
della Gatehouse, e da l il panorama dei giardini e dei picchi
occidentali delle montagne era uno splendore ininterrotto di
varie tinteggiature. Anche se erano solo le otto, un giardiniere di
colore con un cappello di paglia stava gi lavorando alacremente,
spazzando via le foglie dai sentieri di pietra naturale che
solcavano i giardini. Statue marmoree di cherubini, fauni e satiri
si ergevano tra i fiori.
Il cielo era azzurro e limpido. Uno stormo di anatre irruppe
nel campo visivo di Rix. La colazione era ottima, il caff forte, e
l'uomo aveva goduto di un sonno ristoratore dopo che Puddin'
era andata via la notte prima. Quando quella mattina aveva preso
le sue vitamine, si era guardato allo specchio e aveva notato che
le borse sotto gli occhi erano meno accentuate. O era solo il
frutto della sua speranzosa immaginazione? In ogni caso si
sentiva bene, e aveva persino ricominciato ad avere appetito,
perch stava finendo tutto il pasto. Gli era mancata la cucina di
Cass nell'anno che era stato via.
Ho sentito Boone quando  tornato stamattina, disse
Margaret. La donna aveva soltanto un trucco molto leggero per
accentuare gli zigomi. Credo che fossero pi o meno le cinque.
Ti sorprenderesti nel sapere quello che riesco a sentire quando la
casa  avvolta nel silenzio.
Davvero? Rix si mise subito in guardia. La madre stava
forse alludendo alla conversazione tra lui e Puddin'?
Probabilmente no. La stanza di Margaret era all'estremit
opposta del corridoio, e parecchi ambienti la dividevano dalla
camera del figlio.
Sicuramente riesco a sentire Boone e quella donna litigare
come cane e gatto. Scroll la testa, serrando per il disgusto le
labbra vermiglie. Oh, gliel'avevo detto di non sposarla! Gli
avevo detto che si sarebbe pentito, e sai che non sbaglio mai.
Beh, si  pentito eccome!
Perch non divorzia come ha fatto con le altre due, se  tanto
infelice?
Margaret pieg con cura il tovagliolo e lo pos accanto al
piatto. Una cameriera entr e cominci a portare via i piatti
sporchi. Perch, replic la madre quando la donna di servizio
se ne fu andata, non possiamo immaginare ci che quella
sgualdrina direbbe su di noi, se le consentissimo di lasciare la
tenuta.  una piccola idiota ubriacona, ma ormai  una Usher da
due anni, quattro mesi e dodici giorni. Sono due anni in pi
rispetto alle altre. Lei sa cose di noi che potrebbero finire in
pasto ai giornali, se le fosse permesso di andarsene
liberamente.
Alludi alla malattia?
Gli occhi di Margaret si velarono ancora di pi. S, esatto. E
altre cose. Come per esempio quanti soldi abbiamo e quali sono
le nostre propriet. Sa che possediamo un'isola caraibica, un
casin a Monte Carlo, varie banche e altre societ. Boone non
riesce mai a tenere la bocca chiusa. Immagini i titoli sui giornali
in caso di divorzio? Quella sgualdrinella non accetterebbe un
accordo in via amichevole, come le altre due. Andrebbe dritta al
National Enquirer con ogni possibile bugia sensazionale.
Forse anche qualche verit sensazionale?, aggiunse Rix.
Hai un atteggiamento molto negativo verso la tua famiglia,
Rix. Dovresti essere fiero di chi sei, e del contributo che i tuoi
antenati hanno apportato alla sopravvivenza di questo paese.
Gi. Beh, sono sempre stato la pecora nera, no? Penso che
sia troppo tardi per comportarmi da portabandiera della
nazione.
Ti prego di non menzionare bandiere, disse Margaret in
tono freddo. Il figlio cap che la madre stava ricordando una
fotografia apparsa su numerosi giornali del North Carolina. In
essa lui indossava una maglietta dei Jefferson Airplane e
sventolava una bandiera nera; aveva i capelli lunghi fino alle
spalle e camminava in prima fila in una folla di dimostranti
contro la guerra in Vietnam all'universit del North Carolina. La
foto era stata scattata pochi minuti prima che la polizia entrasse
in azione per disperdere la dimostrazione in favore della pace.
Quando i tafferugli finirono, nove ragazzi avevano le ossa rotte
e Rix sedeva per terra con in testa un bernoccolo grande quanto
un uovo, mentre osservava un mare di gambe andare e venire
intorno a lui.
La fotografia era apparsa anche sulla prima pagina del
settimanale Foxton Democrat, con il viso di Rix evidenziato
tramite un cerchio.
Walen si era infuriato come un toro dalle narici fumanti.
Faresti bene a studiare le imprese dei tuoi antenati, sugger
Margaret. Il figlio l'ascoltava educatamente, senza la minima
traccia di sorpresa sul viso. Ti insegnerebbero alcune cose
sull'orgoglio di famiglia.
E come potrei farlo, secondo te?
Margaret scroll le spalle. Potresti cominciare leggendo
alcuni dei libri che Walen ha fatto portare dalla biblioteca della
Loggia. Negli ultimi tre mesi ha studiato documenti di
famiglia.
Cosa? Rix sent il cuore sussultargli in petto.
Documenti di famiglia.  questo che Walen ha fatto portare
ai servitori dalla Loggia. Decine di vecchi libri mastri, diari e
altri registri, dalla raccolta dell'archivio di famiglia. Nel
seminterrato della Loggia vi  una biblioteca che ne contiene
migliaia. Naturalmente io non l'ho mai vista, ma me l'ha
raccontato Edwin.
Rix rimase sbalordito. Documenti di famiglia? Proprio l nella
Gatehouse? Credevo avessi detto di non sapere cosa fossero
quei libri.
Beh, non so con esattezza cosa siano, o perch Walen li
stesse leggendo. Ma so per certo che vengono dalla biblioteca
della Loggia.
Tu li hai visti? Calmo, si disse Rix. Non farti vedere troppo
interessato!
Certo che li ho visti. Ero qui la mattina che sono stati portati.
Alcuni sono talmente ammuffiti che puzzano di pesce marcio.
Mio Dio, pens Rix. Appoggi il mento su una mano per
evitare di sorridere. Documenti di famiglia nella Gatehouse!
Aveva sperato di trovarvi qualcosa degno della sua attenzione,
ma quella era una manna dal cielo! No, un momento. C'era un
problema da risolvere. La biblioteca  chiusa a chiave, le
ricord. Anche se volessi dare un'occhiata a quei vecchi testi,
non potrei entrare, ti pare?
Walen ha insistito nel volerla tenere chiusa. Ma naturalmente
Edwin ha una copia di tutte le chiavi. Dobbiamo entrarvi per
spolverare e passare l'aspirapolvere, giusto? Se non lo facessimo,
il puzzo di muffa proveniente da quella stanza si diffonderebbe
in tutta la casa. Margaret sbatt improvvisamente le palpebre;
Rix cap che stava pensando al terribile odore emanato da Walen.
 stata una piacevole colazione, vero?, chiese la donna al
figlio, riprendendosi rapidamente. A Boone dispiacer molto
averla mancata.
Rix stava per chiederle altre notizie sulla biblioteca del
seminterrato della Loggia quando ud un suono debole e
costante in avvicinamento. Alcuni uccelli si levarono in
formazione volando via in fretta dagli alberi. Il rumore si fece
pi forte. L'uomo guard verso il cielo mentre un Jetcopter Bell
color argento scintillante sfrecciava sulla Gatehouse, girava
lentamente in cerchio e poi si posava sull'eliporto, che si trovava
al di fuori del suo campo visivo.
Oh, potrebbe essere tua sorella!, si vivacizz Margaret
alzandosi dalla sedia e allungando il collo per vedere meglio.
Kattrina  a casa!, trill.
Ma non fu Katt ad arrivare lungo il sentiero d'ingresso. Erano
due tizi, uno con indosso un'uniforme militare e l'altro con un
completo scuro. Quello in borghese indossava gli occhiali da
sole e stringeva in mano una valigetta nera.
Sono di nuovo loro, mormor Margaret, rimettendosi a
sedere. Fece un debole sospiro. Sono qui per vedere Walen.
I due uomini attraversarono rapidamente i giardini, poi
girarono intorno alla Gatehouse dirigendosi verso l'entrata
principale.
Chi sono?, chiese Rix.
Uno  del Pentagono. Credo che tu l'abbia gi conosciuto,
ma forse mi sbaglio.  il generale McVair. L'altro  il signor
Meredith, della fabbrica di armi. Il dottor Francis ha detto a tuo
padre di stare a riposo assoluto, ma Walen non vuole dargli
ascolto. La donna rivolse un sorriso al figlio, ma aveva lo
sguardo perso nel vuoto. Quando tuo padre si rimetter,
andremo in vacanza. Magari ad Acapulco. Sarebbe bellissimo in
gennaio, non pensi?
S, la assecond Rix osservandola attentamente, certo.
Ad Acapulco fa sempre caldo. Tuo padre ha bisogno di una
bella vacanza. Ha bisogno di stare al sole e di ridere.
Scusami. Rix si alz in piedi. Penso di andare a fare una
passeggiata. Per godermi l'aria fresca.
 una giornata bellissima per fare due passi, vero? Potresti
fare un giro a cavallo, se vuoi.
Trover qualcosa da fare. Grazie per la colazione. Rix
lasci la madre seduta in veranda; gli era intollerabile la
constatazione che la donna viveva in un mondo di false speranze
e sogni, aspettando che il marito gettasse via il lenzuolo funebre
e scendesse danzando dalla scala come Fred Astaire. Il prossimo
viaggio della madre sarebbe stato al cimitero degli Usher, al
margine orientale della tenuta.
Ma al momento Rix aveva bisogno di Edwin. Voleva farsi
dare quella chiave e vedere di persona cosa vi fosse all'interno
della biblioteca. Doveva stare molto attento: l'ultima cosa che
desiderava era che qualcuno capisse le sue intenzioni, e
rimpianse persino di averne parlato con Cass. Se Walen avesse
minimamente subdorato che il figlio stava per scavare in
qualche segreto degli Usher, i documenti sarebbero stati riportati
in tutta fretta nel seminterrato della Loggia. Rix ferm una
cameriera e le chiese se avesse visto Edwin, ma la ragazza gli
rispose di non averlo incontrato.
Usc dalla Gatehouse. L'aria frizzante profumava come un
fresco, ottimo vino bianco. Edwin poteva trovarsi in una decina
di luoghi nella tenuta, a occuparsi del centinaio di compiti di
routine che venivano svolti ogni giorno. Rix attravers i giardini,
imboccando il sentiero che l'avrebbe condotto oltre i campi da
tennis, verso la casa dei Bodane.
Super il garage, una lunga e bassa struttura di pietra con
dieci porte di legno, ciascuna delle quali scivolava verso l'alto
per permettere a una macchina di entrare in un box separato
dagli altri. Un tempo il garage aveva alloggiato le carrozze e i
cocchi degli Usher; adesso ospitava la Ferrari rossa di Boone, la
Maserati rosa di Katt, la nuova limousine, una seconda
limousine di riserva, una Thunderbird rossa del '57, una Cadillac
blu del '52, una Packard bianca del '48, una Duesenberg grigia
del '32, una Stutz Bearcat, e una Ford modello T in perfette
condizioni. O almeno erano quelle le auto che erano all'interno
del garage l'ultima volta che Rix vi aveva guardato; il parco
macchine poteva essere stato migliorato nel corso dell'ultimo
anno.
La villetta dei Bodane, microscopica se paragonata alla
residenza degli Usher, era comunque una dimora vittoriana a
due piani di tutto rispetto, incasellata tra gli alberi. Accanto vi
era un piccolo garage bianco che ospitava la Chevrolet
station-wagon della coppia. Rix sal i gradini fino alla porta
principale e suon il campanello.
La porta si apr. Apparve Edwin, senza il berretto ma con
indosso l'uniforme. Rix, sorrise ma aveva lo sguardo
addolorato. Prego, entri.
Sono contento di averti trovato. Usher entr nella casa e si
sent subito attraversare da un'ondata di nostalgia. Quella dimora,
come la sua camera da letto, non era cambiata affatto: le pareti
erano di un morbido legno brillante ed erano adornate con
ricami fatti da Cass; il pavimento del salotto era coperto con un
tappeto rosso borgogna - liso in alcuni punti - ornato di
drappeggi dorati; comode poltrone imbottite e un divano erano
sistemati intorno a un camino di mattoni rossi in cui tremolava
un piccolo fuoco; sopra il focolare era appesa una ghirlanda fatta
di pigne e ghiande. Le due grandi finestre a bovindo davano
direttamente verso la Gatehouse.
Rix si era seduto su quel tappeto e aveva sognato davanti al
fuoco, mentre Cass gli leggeva delle storie: le favole di Esopo o
le fiabe di Hans Christian Andersen. La donna poteva spezzare il
cuore con "Il coraggioso soldatino di stagno" o far ridere con la
volpe golosa che voleva tutta l'uva. Edwin faceva la miglior
cioccolata calda del mondo, e la sua mano sulla spalla era
sembrata a Rix forte come il coraggio. Usher, mentre si
guardava in giro in salotto, si chiese dove fossero finiti tutti
quegli anni. Cos'era successo al bambino che sedeva davanti a
quel caminetto con gli occhi sognanti?
Era stato gettato nella fornace della realt insieme alla sua
sposa ballerina, e l'unica cosa che restava era il metallo bruciato.
Voleva vedermi per qualche motivo?, chiese Edwin
rompendo l'incantesimo.
S, io Un oggetto sulla mensola del caminetto cattur
l'attenzione dello scrittore. Attravers il tappeto per avvicinarsi e
rimase in piedi a fissare una piccola fotografia incorniciata che
lo immortalava all'et di sette od otto anni, con indosso un
completo e un cravattino e i capelli allisciati all'indietro. Ai due
lati, Edwin e Cass, molto pi giovani, sorridevano e gli tenevano
la mano. Ricord che era stato un domestico a scattare quella
foto. Era stata fatta in una calda giornata di luglio al suo
compleanno! I suoi genitori erano andati a Washington per
lavoro portando con loro Boone. Edwin e Cass avevano
organizzato una festa per lui, invitando tutti i figli dei domestici
e gli amici di Rix alla scuola privata di Asheville. Prese in mano
la fotografia e la guard attentamente. All'epoca erano tutti cos
felici Il mondo era felice. Non vi erano guerre n se ne
profilavano. Nessuna bandiera nera n dimostrazioni o
manganelli della polizia. La vita si svolgeva come una guida
rossa.
L'avevo dimenticata, sospir Rix a voce bassa. Pass lo
sguardo da un volto all'altro, mentre Edwin gli si avvicinava alle
spalle. Tre persone gioiose con le mani unite, pens Usher. Ma
vi era un'altra presenza in quella fotografia, e lui non se ne era
mai reso conto prima di allora.
Oltre la spalla sinistra del bambino si vedeva uno dei
comignoli torreggianti della Loggia sporgere sopra gli alberi nel
pieno rigoglio dell'estate. L'edificio, senza che lui se ne
accorgesse, era calato minaccioso sulla sua festa di compleanno.
Rix ripose la foto al suo posto sulla mensola del caminetto.
Vorrei che mi dessi la chiave della biblioteca, disse con tono
indifferente, allontanandosi dal focolare. Pap mi ha offerto di
usare i materiali che contiene.
Vuole dire i documenti che suo padre ha fatto portare
dalla Loggia?
A dire il vero cerco solo qualcosa sul Galles. E
sull'estrazione mineraria del carbone. Rix sorrise. Si sent
attorcigliare le budella. Se c'era una cosa che detestava era
mentire a Edwin Bodane; ma temeva che il servitore, per lealt
nei confronti di Walen, rifiutasse di dargli la chiave, se gli
avesse rivelato il vero motivo per cui la voleva. Pensi che in
biblioteca vi sia qualcosa sulle miniere di carbone?
Dovrebbe esserci. Edwin stava scrutando i suoi occhi, e per
qualche secondo ebbe la sensazione che il domestico avesse
capito il suo gioco. Credo che l dentro vi sia un libro su ogni
argomento possibile. Poi Bodane attravers la stanza e
raggiunse uno scaffale con sopra alcuni vasi di terracotta. Su
uno c'era scritto AUTOMOBILI, su un altro GIARDINI, su un
terzo GATEHOUSE, su un quarto SVAGO e gli ultimi tre
erano contrassegnati LOGGIA. Prese il vaso della
GATEHOUSE, lo apr e tir fuori un grosso anello cui erano
appese chiavi di ogni forma e dimensione. Trov quella che
cercava e cominci a sfilarla dall'anello. Che idea ha per il suo
prossimo libro? Il Galles?, si inform curioso.
Sar ambientato l. Tratter di non metterti a ridere,
vampiri che vivono nelle vecchie miniere di carbone. Le bugie
continuavano a susseguirsi.
Oh, Signore!, invoc Edwin. Un sorriso divertito si form
sul suo volto conciliante. Come diamine le  venuta
quest'idea?
Rix scroll le spalle. Questo non so dirtelo. In ogni caso, ho
appena cominciato le mie ricerche. Potrebbe funzionare, oppure
no.
Edwin tolse la chiave, sistem di nuovo il portachiavi nel vaso
e lo ripose sullo scaffale. Quando porse la chiave a Rix,
bisbigli a voce bassa: Cass me l'ha detto, Rix.
Oh, Cristo! L'ha fatto, eh?
S. Ne abbiamo parlato ieri sera.
D'accordo, allora: qual  la tua opinione?
Edwin si accigli. La mia opinione? Beh, se la mette cos,
penso che Logan svolger un ottimo lavoro, una volta che avr
imparato un po' di pazienza e di disciplina.
Logan?
 di lui che stiamo parlando, no? Ieri sera Cass mi ha detto
di averle confidato che andiamo in pensione. Avevo intenzione
di dirglielo io durante il tragitto dall'aeroporto, ma non volevo
caricarla di un altro fardello.
Rix fece scivolare la chiave nella tasca dei pantaloni,
sentendosi sollevato. Vuoi dire che  impaziente e
indisciplinato?
Logan  solo un ragazzo, rispose Edwin diplomaticamente.
Ancora non comprende bene il valore alla responsabilit.
Oltrepass Rix per raddrizzare la foto sulla mensola del
caminetto. Non capisce il significato della tradizione. Una
generazione di Bodane che costruisce per la successiva, da
quando Hudson Usher assold un montanaro di nome Whitt
Bodane come aiuto giardiniere. Nel giro di quattro anni Whitt
era il responsabile della servit di Usherland. Detesterei vedere
interrotta questa lunga tradizione.
Quindi pensi di poter insegnare tutto quello che sai a un
ragazzino di diciannove anni?
Quando ho cominciato come responsabile della servit,
Usherland aveva pi di trecento domestici. Adesso sono meno di
ottanta. Non dico che non commetter errori. Non dico
nemmeno che sono sicuro che ce la far. Ma far del mio meglio
per far capire a Logan l'importanza di questo passaggio di
testimone tra i Bodane.
Non vedo l'ora di conoscerlo, butt l Rix in tono poco
convinto.
Bene. Edwin guard il suo orologio d'oro da tasca. Stavo
giusto pulendo la sua stanza al piano di sopra. Tra un'ora devo
andarlo a prendere alla fattoria di Robert. Mi farebbe piacere la
sua compagnia, se le va di accompagnarmi.
Rix voleva entrare subito in biblioteca, ma bruciava di
curiosit per il ragazzo che avrebbe preso il posto di Edwin.
Decise che sarebbe stato troppo rischioso passare in rassegna i
documenti in pieno giorno. Potevano aspettare fino a notte.
D'accordo, acconsent, verr anch'io.
Edwin afferr il berretto dall'attaccapanni nell'ingresso e lo
indoss. Poi usc insieme a Rix alla calda luce del sole del
mattino, entr nella station-wagon color marrone e si diresse
fuori Usherland.
Capitolo 9
Rix guard fuori dal finestrino verso i campi di tabacco. In
lontananza un agricoltore avanzava con un carro trainato da un
cavallo lungo una strada sterrata, e il terriccio sollevato lasciava
nell'aria una foschia scintillante. Edwin guidava verso
Taylorville ad andatura lenta, godendosi il bellissimo panorama:
foreste scarlatte, appezzamenti maturi per la falciatura.
Oltrepassarono un campo con mucchi di zucche che venivano
caricate nel retro di un furgone diretto al mercato di Asheville.
Per qualche motivo ricordarono a Rix una fotografia che aveva
visto di un campo di battaglia in Vietnam: teste mozzate
accatastate a marcire al sole.
Gli torn in mente la solita domanda. L'aveva gi posta a
Edwin in precedenza, e aveva sempre ottenuto la stessa risposta.
Rivolgergliela ancora significava addentrarsi su un terreno
paludoso che poteva trascinarlo gi in qualsiasi momento, senza
alcun avvertimento. Tuttavia, doveva farla.
Edwin, se ne usc alla fine, quando hai parlato con
Sandra quella sera, sei sicuro che lei sai non sembrasse
La voce gli si affievol.
Turbata?, sugger pietosamente il servitore.
S. Turbata.
No, non lo era. Affatto. Sembrava molto felice. Mi disse che
lei aveva venduto Congregazione alla Stratford House, che
aveva appena finito di scrivere Dita di fuoco e che la sera dopo
sareste usciti a festeggiare. Non dubitai minimamente che
qualcosa non andasse.
Non c'era niente che non andava. Oh, forse qualche
sciocchezza. I soldi erano pochi, la lavastoviglie era rotta, la
trasmissione della macchina si stava rovinando, lei era sotto
pressione alla societ di assicurazione ma Sandra era una
donna forte, Edwin. Mentalmente forte. Avevamo gi superato
momenti difficili. Diavolo, era lei a farmi andare avanti. Aveva
serrato le mani a pugno, e quando le apr erano rigide per la
tensione.
A volte le persone agiscono per strani motivi. Certo, io non
ho mai conosciuto sua moglie, ma ogni volta che abbiamo
parlato al telefono mi  sembrata molto serena e molto
innamorata di lei. Aggrott le sopracciglia grigie unendole
insieme. Deve lasciarselo alle spalle, Rix.  il passato.
Non riesco a lasciarmelo alle spalle!, ribatt Usher con
voce spezzata, e dovette aspettare un minuto prima di continuare.
Ci ho provato. Non c'era niente che non andasse, Edwin. Lei
non era pazza. Non era il tipo di persona che molla e si taglia i
polsi in una vasca da bagno!
Mi dispiace, comment il servitore in tono gentile. Vorrei
poterle dire che sembrava crucciata, se questo la aiutasse. Ma,
quando quella sera abbiamo parlato al telefono, Sandra
sembrava piuttosto su di morale. Quando  accaduto, sono
rimasto scioccato quanto lei.
Quattro anni prima Rix aveva telefonato a Edwin a Usherland,
quando aveva trovato Sandra morta nella vasca da bagno. Tutto
quel sangue, tutto quel sangue! L'acqua era rossa, e la testa di
Sandra era scivolata verso il basso, con i capelli che fluttuavano
come petali di un fiore calpestato. Il rasoio che aveva usato
giaceva sulle mattonelle del pavimento, dove una pozza di
sangue si allargava nel punto in cui il polso reciso si era
adagiato privo di vita.
Rix era in stato di shock confusionale, ed Edwin gli aveva
detto di chiamare la polizia e di non toccare niente fino all'arrivo
della scientifica. La mattina seguente era volato ad Atlanta per
stare con il ragazzo, ed era rimasto fino al funerale.
In seguito l'incubo di Rix in cui era perso nella Loggia
peggior, e gli attacchi si manifestarono con una nuova
virulenza.
La notte prima che accadesse, Sandra lo aveva informato che
Edwin aveva chiamato mentre lui era fuori. Avevano parlato per
un po' di Rix e del suo lavoro di scrittore, del nuovo libro che
stava cominciando e della possibilit che si recassero a
Usherland per Natale. La donna sembrava felice e fiduciosa di
poter continuare ad aiutare Rix ad affrontare il senso di colpa
che provava per gli affari di famiglia. Lui le aveva sempre detto
che lei rappresentava la sua valvola di sicurezza, che senza di lei
non sarebbe mai riuscito a incanalare i suoi sentimenti in un
altro libro. Avevano passato molte lunghe notti a parlare della
sua infanzia a Usherland e della sua necessit di realizzarsi al di
fuori della famiglia di origine. Lei lo incoraggiava a scrivere, e
aveva un ottimismo trascinante.
Quattro anni dopo il suicidio della moglie, Rix ancora non
riusciva a dargli un senso. L'aveva amata molto, e pensava che
anche lei lo amasse. Rimuginando sulla sua morte, l'uomo aveva
trovato una sola spiegazione: quella di averla in qualche modo
contagiata, di averla spinta verso una depressione che era stata
accuratamente mascherata con conseguenze tragiche.
Mi aveva gi detto altre volte quanto la considerasse
importante, afferm Edwin. Penso che, qualunque sia stato il
motivo che l'abbia spinta a togliersi la vita, fosse presente nella
sua mente ben prima che vi conosceste. Credo che fosse
inevitabile. Non deve addossarsi la colpa, Rix. Nessuno deve
farlo.
Vorrei poterlo credere.
Edwin rallent la station-wagon e svolt, lasciando la strada
principale e seguendone una sterrata che si snodava attraverso i
campi di tabacco. Su una collina vi erano un granaio per
conservare i cibi e una modesta casetta bianca. Accanto alla
dimora si trovava un piccolo capanno a doghe. Nella veranda
anteriore della casa era seduta una donna con indosso un vestito
a quadretti, intenta a sgusciare i piselli in una pentola di metallo.
La porta a zanzariera si apr mentre Edwin fermava l'auto; ne
usc un uomo anziano e calvo con dei folti baffi bianchi.
Indossava una tuta e una camicia di flanella da lavoro, ma il suo
portamento orgoglioso rivelava la tipica dignit dei Bodane.
Rix scese dalla macchina con Edwin mentre Robert Bodane si
avvicinava. La moglie, a sua volta, mise da parte i piselli e
arranc gi dalla veranda sulle gambe grassocce.
I due fratelli si strinsero le mani. Ti ricordi di Rix?, chiese
Edwin all'altro. Penso che fosse alto cos l'ultima volta che l'hai
visto. Port indicativamente il palmo della mano a un'altezza di
circa un metro e trenta da terra.
Rix?  lo stesso ragazzino? Mio Dio!, esclam Robert
stupito. Il viso appariva notevolmente segnato e in bocca un paio
di denti della chiostra inferiore mancavano all'appello. Quando
Usher gli strinse la mano, il vigore della presa del fattore lo
sorprese. Immagino che non si ricordi di avermi conosciuto,
vero? Venni a Usherland in visita.
Rix non se lo ricordava, ma sorrise comunque e lo rassicur:
Penso di ricordarmi di lei.  un piacere rivederla.
Robert Bodane present la moglie Jeanie e parl con Edwin
per un paio di minuti del raccolto abbondante che si aspettava
quell'anno. Dovresti dedicarti anche tu all'agricoltura, sugger
al fratello con un sorriso sornione. Avere la terra sotto le
unghie rende uomini.
Fra circa tre mesi dovrei avere sotto i piedi la sabbia della
Florida, grazie. Logan  pronto?
Ha finito di preparare i bagagli. Immagino che sia andato in
giro da qualche parte.  difficile sapere dove si vada a cacciare
un girandolone come lui. Ehi, Logan!, grid verso la foresta
che fiancheggiava il retro della casa. Edwin  venuto a
prenderti!
Probabilmente  fuori a correre con Mutt, suppose la donna
anziana. Adora quel cane.
Ehi, Logan!, chiam di nuovo Robert. Poi scroll le spalle e
torn al solito tono pacato: Venite a sedervi un po' in veranda.
Si far vedere lui.
Un giovane dai capelli ricci color ottone brunito scrut dalla
finestra del capanno degli attrezzi mentre i suoi nonni e altri due
uomini camminavano verso la veranda. Sapeva che il vecchio
alto con indosso il completo era Edwin; quello pi giovane
doveva essere qualcun altro che lavorava a Usherland. Ancora
non erano le nove e mezza. Edwin era arrivato in anticipo. Beh,
allora che aspetti, cazzo!, pens il ragazzo.
Si volt di nuovo verso bancone per valutare il risultato del
proprio lavoro. Indossava il grembiule da barbecue del vecchio,
quello con la scritta Non sono carino, ma cucino bene ricamata
sopra alla caricatura di un cuoco che arrostisce degli hot-dog su
una griglia. Aveva fatto un ottimo lavoro, si disse. Era una cosa
di cui voleva occuparsi da lungo tempo. Ripose il martello e la
sega al loro posto sulla rastrelliera degli attrezzi, poi si ripul con
cura le mani su uno straccio.
Si tolse il grembiule e lo pos sul ripiano da lavoro. Poi lasci
soddisfatto la baracca, chiuse e serr la porta dietro di s, e si
avvi lentamente verso la casa.
Rix vide il giovane avvicinarsi e decise all'istante di non
confidare nel fatto che Logan Bodane fosse in grado di
lucidargli le scarpe, figuriamoci di svolgere gli incarichi che
Edwin ricopriva a Usherland.
Il ragazzo avanzava con andatura spavalda, le mani infilate
nelle tasche dei jeans sbiaditi. Indossava una giacca malandata
di pelle su una camicia da lavoro grigia, e diede un calcio a un
sasso con uno degli stivali sporchi. I capelli lunghi
incorniciavano un volto magro e rubizzo con zigomi molto
pronunciati; quando si avvicin, Rix vide che gli occhi infossati
erano di una gelida tonalit azzurra. Aveva lo sguardo assente e
indifferente quasi annoiato. Lanci uno sguardo a tutti i
presenti mentre saliva in veranda.
Ti ho chiamato, ragazzo, lo redargu Robert. Dov'eri?
Nel capanno degli attrezzi, farfugli Logan; aveva una voce
profonda e roca che diede sui nervi a Rix. Stavo solo passando
un po' di tempo l dentro.
Beh, non stare l fermo in piedi. Stringi la mano a Edwin e al
signor Usher.
Il giovane rivolse la sua attenzione a Rix. Quando sorrise,
alz solo un lato della bocca, facendo pi un sogghigno che un
sorriso. Ah s?, chiese. Quale Usher ?
Il signor Usher, rimarc lo scrittore.
Sar il mio nuovo capo?
No. Lo sar Edwin.
Capito. Logan tese la mano verso Rix, il quale not delle
croste di sangue raggrumato intorno alle unghie. Il ragazzo
smise di sorridere per un attimo e ritrasse la mano. Ho lavorato
nel capanno, spieg, penso di essermi graffiato con il legno.
Dovrei stare pi attento.
Dovresti proprio.
Edwin si alz dalla sedia per stringere la mano di Logan. Il
ragazzo era alto quasi quanto lui, ma molto pi robusto; aveva
spalle larghe e muscolose e delle mani tozze da bracciante.
Dovremmo tornare a Usherland, lo sollecit Edwin. I tuoi
bagagli sono pronti?
Ci metter solo qualche minuto.  un piacere conoscerla,
signor Usher. Sorrise - la smorfia di una canaglia furbastra,
pens lo scrittore - e poi entr in casa.
Edwin osserv attentamente Rix. Sta mostrando fin troppo
chiaramente la sua opinione, gli fece notare, gli dia almeno
una possibilit.
Logan  un bravo ragazzo, signor Usher, sottoline ancora
la donna anziana che aveva ripreso a sgusciare i piselli. Oh, ha
i suoi lati negativi, ma del resto alla sua et li hanno tutti, le pare?
Per  un ragazzo sveglio e ha una schiena forte.
Gli piace divertirsi, aggiunse Robert. Mi ricorda me alla
sua et.
Questo molto prima che pensassi io a raddrizzarlo. La
donna fece un rapido occhiolino rivolta a Rix, poi emise un forte
fischio. Mutt! Vieni qui, piccolo! Avanti! Ma dove se cacciato
quel cane? L'ho sentito abbaiare a pi non posso prima del
sorgere del sole.
Probabilmente sta di nuovo dando la caccia agli scoiattoli.
Rix si alz quando Logan usc dalla casa portando due valigie.
Edwin ne prese una. Usher si conged coi convenevoli di rito
dai coniugi Bodane, poi cammin fino alla station-wagon e vi
sal.
Logan ed Edwin misero le valigie nel portabagagli, poi il
giovane prese posto sul sedile posteriore. Abbass il finestrino
mentre Edwin avviava la macchina.
Comportati bene!, gli grid la signora Bodane. D'ora in
avanti fai sempre attenzione a quello che ti dice Edwin!
Ehi, nonno, replic Logan, stavo lavorando nel capanno e
ho dimenticato di pulire. Penso di aver lasciato tutto in
disordine.
Ci penso io. Tu ascolta Edwin e rendici fieri di te, capito?
Vi render molto fieri, afferm, tirando su il finestrino.
Edwin allontan l'auto dalla casa mentre il ragazzo salutava
con la mano i nonni da dietro il vetro. Quest'affare ha una
radio?, chiese.
Robert Bodane si ferm sulla porta del capanno degli attrezzi
per osservare la station-wagon svanire alla vista.
Piselli freschi per pranzo!, annunci a gran voce la donna.
Ci vuoi insieme delle patate?
Sarebbe il massimo, rispose il marito. Il terriccio sollevato
dalla macchina stava gi svanendo. Robert apr la porta ed entr
nel capanno degli attrezzi. Il risultato del gran daffare che si era
dato il nipote giaceva buttato sopra il tavolo da lavoro, coperto
con un grembiule. Emanava un odore assai pungente.
L'uomo sollev il grembiule.
Impieg qualche momento per rendersi conto che i resti
maciullati sul piano da lavoro appartenevano a un cane. Mutt era
stato decapitato e sbudellato, e le interiora eviscerate giacevano
in pozze di sangue denso che si andava coagulando.
Ud la moglie chiamare di nuovo il cane, e cominci a cercare
qualcosa per mettervi dentro i resti dell'animale.
Capitolo 10
Una Cadillac canna di fucile nuova di zecca era parcheggiata
davanti alla Gatehouse. Dal sedile posteriore della stationwagon,
Logan fece un fischio di apprezzamento, rompendo il silenzio
che era calato durante il tragitto di ritorno da Taylorville.
Quella macchina appartiene al dottor Francis, precis
Edwin. Arrest l'auto sotto il passo carraio. Faccio fare a
Logan il giro della tenuta. Sar meglio che lei scopra cosa sta
succedendo.
Quando Rix fece per scendere dalla vettura, il ragazzo gli
rifil meccanicamente un  stato un piacere conoscerla, signor
Usher. Usher si volt, soppes il sorriso freddo del giovane e
pens che Logan Bodane non sarebbe durato una settimana. Poi
sal i gradini che portavano alla Gatehouse, dove un servitore gli
rifer che sua madre lo stava cercando e lo reclamava subito in
salotto.
Si affrett lungo il corridoio e apr le porte scorrevoli del
soggiorno.  attivit cellulare distruttiva furono le uniche
parole che riusc a captare prima che l'uomo seduto intento a
parlare con Boone e Margaret s'interrompesse, vedendolo
entrare.
Margaret ruppe gli indugi: Dottor Francis, questo  il nostro
figlio pi giovane. Rix, entra e siediti. Voglio che ascolti quello
che il dottore ha da dirci.
Rix occup una poltrona alle spalle e alla sinistra del fratello,
da dove poteva guardare il medico mentre parlava. John Francis
era un uomo di mezza et elegante, con dei capelli castani scuri
striati di grigio molto diradati sulla fronte, a eccezione della
parte centrale. Portava occhiali con la montatura di tartaruga,
dietro i quali lo sguardo intenso e scuro era fissato su Margaret.
Rix not che aveva le mani affusolate di un abile chirurgo o di
un concertista di pianoforte, e vestiva in modo impeccabile con
un completo a spina di pesce e una cravatta marrone a righe.
Il dottor Francis riprese da dove si era interrotto. L'attivit
cellulare distruttiva nei campioni di tessuto del signor Usher 
stata aumentata dalle radiazioni. Questo dimostra che le cure
tradizionali per il cancro - a cui questa malattia sembra correlata
su base cellulare - non avranno esito positivo. Si tolse gli
occhiali e pul le lenti con una pezzetta di cachemire. Sotto gli
occhi aveva delle borse scure e profonde dovute alla stanchezza.
La sua pressione sanguigna  aumentata a livelli altissimi. I
fluidi nei polmoni si formano con la stessa velocit con cui li
dreniamo. Temo che i reni smettano di funzionare da un
momento all'altro. Naturalmente la sensitivit del suo sistema
nervoso aumenta ogni giorno. Lamenta di avere problemi a
dormire a causa del rumore del proprio cuore.
Quello che voglio sapere, lo incalz Margaret,  quando
Walen si rimetter.
Ci fu un momento di silenzio imbarazzante. Il dottor Francis
si schiar la gola e torn a inforcare gli occhiali. Boone si alz
improvvisamente dalla poltrona e attravers la stanza,
dirigendosi alla credenza dove erano tenuti i bicchieri da bar e i
decanter dei liquori.
Signora Usher, riprese alla fine il medico, una cosa 
chiarissima, e pensavo che lei l'avesse capito: a questo stadio, la
"Malattia degli Usher"  un deterioramento incurabile della
struttura cellulare del corpo. I globuli bianchi stanno
distruggendo quelli rossi. L'apparato digerente di suo marito si
sta cibando degli altri organi del suo corpo. Le cellule cerebrali
e del tessuto connettivo, le cartilagini e le cellule ossee vengono
aggredite e divorate. E la cosa peggiore  che io non ho la
bench minima idea del perch o del come stia accadendo.
Ma lei  un medico. Nella voce della donna si udiva un
debole tremolio. Lo sguardo le stava diventando vitreo, come
quello di una pazza. Uno specialista. Dovrebbe essere in grado
i fare qualcosa. Sussult quando i cubetti di ghiaccio che
Boone vers nel bicchiere produssero un suono secco.
I tranquillanti l'hanno aiutato a riposare, e anche gli
antidolorifici hanno sortito qualche effetto. La signora Reynolds
 un'ottima infermiera. Le nostre ricerche sui campioni di
tessuto continueranno. Ma non posso fare molto altro per lui, a
meno che non acconsenta a farsi ricoverare in ospedale.
Walen non  mai stato in un ospedale in tutta la sua vita,
sbuff Margaret con il volto afflitto. La notoriet della
situazione Sarebbe una pubblicit terribile.
Il dottor Francis si accigli. Penso che la pubblicit dovrebbe
essere la minore delle sue preoccupazioni. Suo marito sta
morendo. Non so dirlo in modo pi chiaro; non posso curarlo in
modo adeguato in quella stanza al piano di sopra.
Potrebbe curarlo, se si ricoverasse in ospedale?, domand
Boone mescolando il suo scotch con un dito.
Non posso prometterlo. Ma potremmo fargli altri esami pi
approfonditi e prelevare altri campioni di tessuto. Dovremo
essere in grado di studiare il processo degenerativo.
Vuole dire che lo usereste come una cavia?, Boone bevve
un rapido sorso del suo drink.
Rix scorse un lampo di frustrazione negli occhi dell'anziano
specialista, e una traccia di rossore affiorargli sulle guance.
Come si pu affrontare una patologia, figliolo, se non la si
conosce affatto? Da quel che so, i medici che hanno curato le
precedenti generazioni della vostra famiglia erano perplessi
quanto me. Perch questa malattia si manifesta solo negli Usher?
Perch ha inizio quasi improvvisamente, quando il soggetto per
il resto  in perfetta salute? Perch il sistema nervoso 
potenziato a livello sovrumano mentre le altre funzioni corporee
crollano all'istante? In passato la vostra famiglia ha proibito
persino di fare autopsie. Guard rapidamente verso Margaret,
ma la donna era troppo stordita per reagire. Se vogliamo avere
una speranza di estirpare questo morbo, dobbiamo prima capirlo.
Se questo significa trasformare vostro padre in una cavia,  una
cosa tanto terribile?
I giornalisti metterebbero a soqquadro l'ospedale per
cercarlo, riflett Boone.
Walen ha sempre goduto di ottima salute, gli fece eco
Margaret con voce bassa e flebile. Osserv il dottor Francis, ma
in realt aveva lo sguardo perso nel vuoto. Non  mai stato
male prima d'ora. Mai. Persino quando si tagliava radendosi, la
ferita spariva il giorno dopo. Non gli ho mai visto stillare pi di
un paio di gocce di sangue. Una volta, quando eravamo sposati
da poco, Walen mi port alle scuderie per mostrarmi un nuovo
stallone arabo. Il cavallo lo disarcion, e lui atterr sbattendo
violentemente la nuca. Non dimenticher mai il suono del cranio
che urtava terra. Pensavo che si fosse rotto il collo ma poi mio
marito si rialz senza un graffio. Non si faceva mai male, e
prima d'ora non  stato mai malato.
Adesso lo , decret solennemente il dottor Francis. Non
posso aiutarlo, se non si far ricoverare in ospedale.
Margaret scuot la testa. Il suo sguardo divent di nuovo
lucido, e la bocca si atteggi a una linea dura e decisa. No. Mio
marito non vuole lasciare Usherland. La pubblicit negativa che
ne deriverebbe sarebbe devastante per tutta la famiglia. Porti qui
le sue attrezzature. Porti tutto lo staff ospedaliero. Ma Walen ha
detto molto chiaramente che non lascer la tenuta.
Il dottor Francis squadr i due fratelli. E voi due? Vi fareste
ricoverare in ospedale per condurre degli esami?
A che scopo?, chiese nervoso Boone.
Campioni di sangue e di tessuto.
Boone scol lo scotch con un solo rapido movimento.
Ascolti dottore, non sono mai stato male un solo giorno in tutta
la mia vita. Non ho mai messo piede in un ospedale e non
intendo farlo.
E lei?, il dottor Francis si rivolse stavolta a Rix.
Nemmeno a me piacciono molto gli ospedali. E poi tra
qualche giorno me ne andr. Sent lo sguardo di sua madre
addosso.
Il dottore sospir, scroll la testa e si alz dalla sedia. Penso
che non capiate ci che  veramente in gioco. Non si parla
soltanto della vita di Walen Usher. Parliamo della vostra e di
quella dei figli che verranno dopo di voi.
Il suo paziente  mio marito, gli ramment Margaret. Non
i miei figli.
I suoi figli lo saranno, signora Usher, ribatt con fermezza
lo specialista. Prima o poi lo saranno.
Adesso sono molto stanca. Per favore, uno di voi due pu
accompagnare il dottor Francis alla porta, ragazzi?
Boone si affrett a versarsi un altro drink. Rix scort il dottore
fuori dal soggiorno, lungo il corridoio e all'atrio d'ingresso.
Quanto tempo rimane a mio padre?, chiese al medico con
voce circospetta davanti alla porta d'entrata.
Il suo organismo potrebbero collassare nel giro di una
settimana. Due al massimo. Vedendo che Rix non rispondeva,
il dottor Francis fece un altro tentativo: Lei vuole morire cos?
Sa benissimo che le probabilit che avvenga sono altissime. 
un fatto doloroso che dovr affrontare. Nel frattempo, cosa
intende fare al riguardo?
Rix era rimasto stordito nel sentire un estraneo comunicargli
quanto tempo restava a suo padre da vivere. Non lo so,
ammise con voce atona.
Mi ascolti. Alloggio allo Sheraton Hotel di Asheville, vicino
al centro medico. Se cambia idea su quegli esami, mi faccia una
telefonata.
Il giovane Usher annu, anche se aveva gi preso la sua
decisione. Walen aveva inculcato sin dall'infanzia in lui e in
Boone l'idea che gli ospedali fossero pieni di ciarlatani che
conducono esperimenti su pazienti moribondi. Per quanto ne
sapeva, il padre non aveva mai nemmeno preso uno solo dei
farmaci che gli erano stati prescritti.
Il dottor Francis lasci la Gatehouse e si diresse verso la sua
Cadillac; Rix chiuse la porta dietro di s.
Quando torn in soggiorno, trov Boone da solo che
giocherellava distrattamente con il suo drink, seduto in una
poltrona davanti al camino. Siamo nella merda, vero?,
dedusse il fratello maggiore. In un mucchio di merda.
Rix si vers un bourbon, aggiunse qualche cubetto di ghiaccio
e ne inghiott quanto bastava per farsi bruciare la gola.
Che cosa ti prende? Sei troppo felice per riuscire a parlare?
Cosa intendi dire?
Esattamente quello che ho detto. Questo dovrebbe essere un
giorno felice per te, Rixy. Il dottore ha detto che non c' la
minima speranza che pap se la cavi. La notizia dovrebbe farti
scoppiare il cuore di gioia.
Smettila.
Non  un segreto che hai sempre odiato pap, replic
Boone in tono secco. E so anche qual  il vero motivo per cui
sei tornato a casa. Vuoi mettere le mani su una parte del denaro,
vero?
Stai parlando allo specchio?
Boone si alz in piedi; Rix si rese conto che era di umore
pericoloso. Il fratello aveva una ciocca di capelli che gli
ricadeva disordinata sulla fronte e il volto rosso arrossato per la
rabbia e l'alcol. Non ti importa niente di pap! Te ne stai
appollaiato su un ramo ad aspettare che muoia! Avanz di
qualche passo. Dovrei buttarti fuori da quella maledetta
finestra!
Rix cap che il fratello era alla ricerca di un sacco da prendere
a pugni. Nel silenzio che cal fra loro, sent il telefono
cominciare a squillare in corridoio. Sei stato tu a invitarmi qui,
ricordi?, gli fece notare con calma.
Non sono stato io a invitarti!  stata mamma a mandarmi a
cercarti! Dannazione, non pensavo davvero che avresti mostrato
la tua faccia qui per Si ud bussare alla porta; Boone grid:
Chi diavolo ?
Una cameriera spaventata, la stessa giovane di colore che Rix
aveva incontrato il giorno prima sulla porta d'ingresso, fece
capolino nella stanza. Signor Usher, c' una donna di nome
Dunstan al telefono. Dice di chiamare dal Foxton Democrat,
signore.
Il viso di Boone si contorse per la rabbia. Sbattile la cornetta
in faccia, cazzo!, rugg. Non hai un minimo di buon senso in
quella testa?
La cameriera svan come un coniglio in una tana.
Idiota!, mormor Boone. Tracann tutto lo scotch, si
accigli e si mosse di nuovo a fatica verso i decanter. Togliti
dai piedi, intim al fratello, che si fece da parte per farlo
passare.
Ti dispiace dirmi cosa succede? Chi era quella donna al
telefono?
Un stronzetta ficcanaso di quel giornalaccio di Foxton, ecco
chi era.
Ha intenzione di scrivere un articolo?
Boone sbuff. Non so cosa abbia intenzione di fare, ma di
certo non riuscir a ottenere nulla da me! Se non  lei a chiamare,
 suo padre, il vecchio Wheeler Dunstan. Quel bastardo doveva
finire rinchiuso in un manicomio anni fa! Boone si riemp il
bicchiere, stavolta senza preoccuparsi di aggiungere del ghiaccio.
Aveva rovesciato contro la cameriera parte del veleno dovuto
alla rabbia, ma era evidente che ne aveva ancora molto in corpo.
Wheeler Dunstan? A Rix quel nome diceva qualcosa. Non
 il proprietario del Democrat?
S, ne  il titolare, lo pubblica e firma editoriali. Immagino
che ci si pulisca anche il culo, come chiunque altro in questa
contea.
Non sapevo che avesse una figlia.
Quella stronza  stata via, a Memphis o qualcosa del genere.
Magari fosse andata sulla luna. Pap si  sempre raccomandato
che nessuno parlasse con i giornali, specialmente con il
Democrat. Continuiamo a cambiare numero di telefono, che
comunque non  in elenco, ma in qualche modo riescono sempre
a venirne in possesso. Aspetta un attimo Concentr lo
sguardo velato su Rix. Credevo che ormai lo sapessi. Del libro.
Non sai niente?
No. Quale libro?
Quale libro? Cristo Santo! Quel pazzo bastardo di Dunstan
sta scrivendo un libro su di noi, Rixy! Sulla famiglia Usher!
Sono anni che ci lavora!
Il bicchiere di Rix rotol sulla moquette.
Hai fatto cadere il bicchiere, idiota!, lo apostrof Boone.
Io non ne sapevo niente. Rix ebbe la sensazione di avere
una placca di piombo ficcata in bocca al posto della lingua.
Diavolo, s! Quel bastardo sta scavando e portando alla luce
ogni noiosa notizia negativa che ci riguarda. Chiamava a ogni
ora del giorno e della notte, finch pap non ha fatto intervenire
un avvocato. Questo all'inizio l'ha un po' scoraggiato, ma poi
Dunstan ha scritto al nostro legale rammentandogli che siamo
figure pubbliche, e che pap non pu impedirgli legalmente di
scrivere quel libro. Terribile, non trovi?
Chi altri sa di questa storia, a parte Walen?
Tutti. Tranne te, fino a questo momento. Beh, perch avresti
dovuto? Sei stato via troppo a lungo.
Il libro  gi ultimato?
No, non ancora. Quando si  ammalato, pap si preparava a
intentare una causa. In ogni caso, pensa che il libro non verr
mai portato a termine. Come far il vecchio Dunstan a fare le
ricerche, se tutti i documenti di famiglia e cose del genere si
trovano gi nel seminterrato della Loggia? A parte quelli che
pap ha fatto portare alla Gatehouse, voglio dire, e Dunstan non
ha alcun modo di arrivare a quelle carte. Cos pap immagina
che prima o poi rinuncer. Boone butt gi qualche altro sorso
di alcol, e gli occhi gli diventarono lucidi. Edwin  andato a
casa di Dunstan e ha cercato di vedere il manoscritto. Quel
bastardo non gliel'ha voluto mostrare. Pap pensa che quel
vecchiaccio probabilmente ha rinunciato a terminarlo e ha
gettato nel cestino ci che aveva scritto.
Se  vero, perch la figlia chiama ancora qui a casa?
Chi pu saperlo? Pap ha dato ordine di non parlarle e di
riattaccarle il telefono in faccia. Ed  esattamente quello che
faccio.
Rix prese in mano il bicchiere e lo ripose nella credenza. Si
sentiva debole e indeciso, e sent montare al suo interno una
risata provocata dalla tensione. Cass non gli aveva detto di
questa storia quando lui le aveva parlato della sua idea. Perch?
Forse temeva che potesse mettersi a collaborare con Wheeler
Dunstan? Che potesse passare sottobanco qualche segreto al
campo nemico? Da quanto va avanti questa storia?, chiese.
Sembra un'eternit. Credo che sia iniziata pi o meno sei
anni fa. Da quando Dunstan telefon per la prima volta. Voleva
incontrarsi con pap e discutere l'idea. Pap pensava che fosse
un idiota di prima grandezza e glielo disse in faccia.
Sei anni?, ripet Rix incredulo. Per sei anni un estraneo
aveva indagato sulla dinastia degli Usher? E come gli era venuta
in mente quell'idea? Cosa gli aveva fatto pensare di poter
scrivere un libro simile? E - cosa ancora pi importante - fin
dove era arrivato con le sue ricerche?
Sembra che tu stia male, cambi seccamente argomento
Boone. Non starai per avere una crisi, vero?
Rix non era di quell'avviso: pensava lucidamente e non
avvertiva alcun dolore. Per lo stomaco gli era sprofondato nelle
ginocchia. No.
Se fosse cos, vai a vomitare da un'altra parte. Io rester
seduto qui a ubriacarmi.
Rix lasci il soggiorno e sal al piano di sopra. Chiuse la porta
e vi fece scivolare davanti una sedia per impedire che Puddin'
entrasse di nuovo, poi si distese supino sul letto. Sentiva nella
stanza il fetore della putrefazione di Walen permeare l'aria e i
vestiti. Preso dalla frenesia, balz all'improvviso in piedi e si
sfil i vestiti di dosso, poi apr la doccia in bagno e si abbandon
al flusso purificante dell'acqua.
Mentre si asciugava, si rese conto con orrore che il fetore
della consunzione del padre gli si era insinuato fin sotto i pori della pelle.
...
.
...
FINE Parte 1.